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Tempio Pausania. Brigata Sassari, cittadinanza onoraria e venerazioni militari. Vicesindaco contro tutti

(IlMinuto) – Cagliari, 12 marzo – Giovedì scorso il consiglio comunale di Tempio Pausania ha ufficializzato la cittadinanza onoraria alla fanteria della Brigata Sassari (152° reggimento). Era prevedibile proprio nell’anno del centenario di tale parte dell’esercito italiano. Tutti concordi, eccetto uno. La contrarietà è pesante, per l’argomento e per il fatto che la stessa viene espressa dal Vicesindaco di Tempio e assessore alle Politiche Sociali, Gianni Monteduro. La discussione in consiglio è stata forte e prima dell’intervento di Monteduro c’era chi indossava il cappotto e dava per sciolto il consiglio. In pratica, una formalità.Da quel momento in poi gli interventi hanno mostrato una bella dose di patriottismo italiano che si è spinto sino alle attitudini etniche alla guerra dei Sardi, dovute alla particolare realtà socioeconomica agropastorale.

Le ragioni di Monteduro sono piuttosto note come altrettanto lo sono le gesta più che centenarie dell’esercito italiano in Sardegna, Italia e in giro per il mondo. Ragioni di tipo educativo, per il bene dei bambini che non crescano tra autoritarismo, sciovinismo italiano e, per conto di questi, una Storia mistificata dall’esaltazione di “valori” che porteranno nulla di buono alla società di domani.

Non è la prima volta che Monteduro esprime posizioni simili. Due anni fa, nello stesso modo, con educazione e argomenti, si è opposto alle esercitazione della Brigata Sassari in zona La Pischinaccia e a tutto ciò che in questi casi consegue, come le lezioni dei militari ai ragazzi o questi ultimi che con i loro maestri apprendono come realizzare campi militari a Herat o, magari, come portare avanti in poche giornate bonifiche nei Poligoni militari in Sardegna, dopo bombardamenti che proseguono da cinquant’anni.

Nella giornata di venerdì a Tempio si terranno così le celebrazioni e preoccupano non poco – in tempo di disoccupazione, emigrazione e guerre ovunque nel mondo – gli auspici che alla venerazione dei sassarini segua un impegno in tal senso 365 giorni all’anno per la città (Gianni Addis). Oppure il sindaco Frediani che è convinto si tratti di “questioni personali” e, in quanto tali, non si dovrebbero esternare.

La questione, invece, è proprio politica, scientifica e storica; il consiglio comunale è, o dovrebbe essere, un luogo politico. Da segnalare che, seppur a mezzo stampa, un altro consigliere di minoranza, Tato Usai, ha persino chiesto le dimissioni del Vicesindaco.

Per una volta, sindaco e maggioranza di governo hanno registrato un appoggio convinto dalla minoranza: le due parti erano unite come non mai. Miracoli dell’esercito italiano e della propaganda elettorale che, si può dire, è ormai entrata nel vivo.

L.P.

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