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Disabilità: studenti sardi e siciliani discriminati dallo stato italiano

(IlMinuto) – Cagliari, 28 luglio – Per quale ragionevole motivo gli studenti sardi e siciliani con disabilità non potranno accedere alla ripartizione dei 70 milioni di euro che il Governo italiano ha destinato all’assistenza dei disabili nelle scuole per l’anno 2016? La risposta sarebbe da ricercarsi nei risultati dei lavori della Commissione Istruzione e della Conferenza Unificata Stato-Regioni che lo scorso 21 luglio ha escluso le due isole a statuto speciale dall’accesso alle risorse destinate ai servizi essenziali a favore dei cittadini.

La misura è stata pensata per far fronte alla fase di transizione e di riordino delle competenze seguita alla riforma Delrio (56/2014), che ha disciplinato la soppressione delle province. A queste spettava, infatti, la gestione dell’”assistenza per l’autonomia e la comunicazione per gli alunni con cecità e sordità nelle scuole di ogni ordine e grado e per gli altri alunni con disabilità nelle scuole superiori” (fonte: Fish Onlus – Federazione italiana per il superamento dell’handicap). I 70 milioni in questione sono stati stanziati dalla legge di stabilità 2016 e tuttavia il riparto della somma in oggetto è destinato solo alle regioni a statuto ordinario.

Insomma, chi pagherà cara l’esclusione degli studenti sardi e siciliani dalla ripartizione di questi fondi saranno le famiglie meno abbienti che dovranno sostenere i costi di una politica italiana che si dimostra per l’ennesima volta assolutamente discriminatoria.

L.P.

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