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Tempio: aspra polemica sul caso Servizi Sociali mosso da Monica Liguori

(IlMinuto) – Cagliari, 3 ottobre – A Tempio Pausania, l’attività dell’Assessorato ai Servizi Sociali continua a far discutere. Polemiche accese hanno animato anche le giornate della scorsa settimana in riferimento alla presunta intenzione di destinare alcune risorse pubbliche (provenienza 5 per mille) spostandole dall’assistenza domiciliare per anziani e da quella scolastica a beneficio di studenti con necessità educative speciali verso finalità ed interventi ritenuti meno impellenti. Nello specifico, la nuova destinazione sarebbe stata quella delle gite termali per anziani. Come prevedibile data la delicatezza dell’argomento, un’aspra polemica ha fatto seguito alle dichiarazioni a mezzo stampa della consigliera di minoranza Monica Liguori, che parlava persino di una proposta di delibera in tal senso. Secondo la stessa consigliera, infatti, l’Assessorato retto da Alessandra Amic avrebbe manifestato intenzione di destinare a breve giro di posta alcune somme, circa 11 mila euro, per finanziare appunto gite termali per anziani, recuperando tali risorse nell’ambito di altri interventi di assistenza sociale. La denuncia di Liguori – che ha definito la proposta “deprecabile e irrispettosa” – ha spiazzato la comunità tanto per il contenuto intrinseco della vicenda quanto per l’assenza di discussioni pubbliche in merito o delibere ufficiali da parte del Consiglio o della Giunta. Data la scivolosità di un attacco simile, erano molto attese le repliche della maggioranza, in particolare della diretta interessata e del sindaco Biancareddu. Quest’ultimo ha risposto a mezzo stampa piuttosto duramente parlando senza mezzi termini di “sciacallaggio puro” e di una topica presa dalla consigliera di minoranza. Tutto ruota sulla mancanza di riscontro documentale delle accuse mosse dalla Liguori e, a tal proposito, Biancareddu ha dichiarato che nessuna proposta per l’organizzazione di gite per anziani è mai arrivata in Giunta.

Amic, dal canto suo, nega categoricamente di aver presentato per via ufficiale in Giunta una proposta di delibera e anche per questo si dice “addolorata nel constatare come certa minoranza preferisca apparire periodicamente a tutti i costi, anche a discapito delle più elementari regole di buon senso e dell’etica”.

La domanda che l’opinione pubblica si pone, al di là degli attacchi spesso scomposti e coloriti sia da una parte che dell’altra, riguarda se vi sia, o vi fosse, un’intenzione reale in tal senso o se al contrario la consigliera Liguori abbia – dolosamente – montato un caso infondato con le dure dichiarazioni che hanno accompagnato la notizia.

In realtà, alla luce delle dichiarazioni di replica da parte di Amic e Biancareddu, l’intenzione parrebbe quantomeno fondata. Il sindaco, difatti, glissa facendo un chiaro riferimento – “a meno che un’ipotesi di lavoro come mille altre, captata in corridoio, non si trasformi per la consigliera Liguori in una ipotetica delibera di Giunta [...]” – mentre più esplicita è Alessandra Amic che ha circostanziato l’intenzione attribuitale da Liguori definendola “ipotesi nata in uno scambio epistolare con un dirigente comunale, rimasta tale e mai arrivata all’attenzione della Giunta comunale”.

Questo è certamente il punto più significativo di tutta la vicenda che la consigliera Liguori – raggiunta telefonicamente – rimarca.

“Al di là degli attacchi personali del sindaco, non certamente una novità, ribadisco quanto da me dichiarato e come questo sia corrispondente al vero: l’intenzione da parte dell’Assessora per la citata destinazione a gite termali era una realtà”.

Certamente, la vicenda sarebbe stata più chiara se l’intenzione denunciata da Liguori fosse presente in documenti ufficiali e discussioni pubbliche, normalmente rintracciabili.

“Sarebbe stato in un certo senso “sciacallaggio” conoscere un’intenzione simile e non adoperarsi per stroncarla sul nascere – precisa la consigliera – aspettando strumentalmente una rilevanza ufficiale con delibere o determinazioni. Una simile intenzione non avrebbe dovuto balenare nella mente di chi si occupa di Servizi Sociali, circostanza che a ben vedere Amic implicitamente ammette dal momento che tira in ballo scambi epistolari, da me peraltro mai citati, intrattenuti con gli uffici comunali che – chiosa Liguori – verranno persino sottoposti ad un’indagine interna per verificare responsabilità circa “fughe di notizie”, evidentemente, reali”.

L.P.

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