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Documento: LIBE.R.U. Sezione di Sassari su Centro Intermodale

Breve storia di un’eterna incompiuta: il Centro Intermodale

Quella che nel 2008 doveva essere semplicemente una stazione provvisoria oggi, a distanza di quasi 10 anni, è riconosciuta da tutti i sassaresi come l’immagine vergognosa della loro città. La stazione dei pullman di Via Padre Zirano doveva infatti sostituire temporaneamente quella già sita in via XXV Aprile (ex ATP), sulla cui area era stato individuata e progettata la realizzazione del Centro intermodale della città di Sassari. Il progetto inizialmente era stato partorito dalla giunta di Anna Sanna (1995-2000). Ma poi, per strane alchimie, per un lungo periodo era passato nelle mani dell’Arst, quindi della Regione, per ritornare infine sempre dopo travagliati passaggi nonché insabbiamenti nelle mani dell’amministrazione comunale di Sassari. Va ricordato che per tutta la durata della giunta regionale di Cappellacci era rimasto nascosto in un cassetto in previsione di tempi migliori ed elettorali. Attualmente dopo tanti anni persi in lungaggini di ordinaria burocrazia, la situazione in via Padre Zirano è sempre la stessa. Poche pensiline e solo da un lato della strada, insufficienza dei servizi igienici, bar, illuminazione ed altre minime comodità per passeggeri e lavoratori dei mezzi pubblici sono solo una semplice chimera. In compenso aumentano le sterpaglie per la felicità di intere famiglie di ratti e pantegane, di mute di cani, zecche e quant’altro, rendendo la stazione dei pullman esposta ai venti, al sole, al freddo, alla pioggia, alle intemperie più svariate, il luogo più infelice ed insano di questa città. La mancata realizzazione del Centro intermodale di via XXV Aprile, oltre ad arrecare enormi disagi ai passeggeri, ai pendolari che si servono dei mezzi pubblici, ha causato un vero tracollo economico di tutte le attività commerciali di Corso Vico e d’intorno. Molte di queste attività, bar, pizzerie, generi alimentari, vecchie trattorie, erano state aperte proprio in funzione della programmata realizzazione del Centro intermodale. Ma ancora non è finita, perché oltre la beffa c’è anche l’inganno. L’Arst, e quindi la Regione Sardigna, ha aumentato d’imperio il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, rendendo ancor più oneroso l’utilizzo dei mezzi pubblici a discapito di un’utenza composta per lo più da lavoratori, studenti, precari. Di norma il prezzo del biglietto deve essere proporzionale al servizio reso, in questo caso avviene esattamente il contrario: il prezzo del biglietto è legato sempre più all’aumento dei disservizi causati in particolare dalla carenza e vetustà dei mezzi pubblici messi a disposizione dall’Arst, con conseguenti gravi disagi per chi viaggia. Oggi dopo un lungo percorso in cui è stato sottoscritto una convenzione, il Comune di Sassari ha assorbito ed è entrato finalmente in possesso delle somme erogate e necessarie per la definitiva realizzazione dell’opera. Detto accordo, in teoria, dovrebbe facilitare l’inizio dei lavori, in realtà conosciamo l’inoperosità, l’incapacità e stagnazione di questa amministrazione comunale, più dedita a galleggiare che ad operare. Oggi, dopo ben 9 anni di totale abbandono, si riparla ancora di una “nuova stazione temporanea”, ma questo non fa altro che confermare quanto lontani siano i tempi di realizzazione del Centro Intermodale. In questo contesto, LIBE.R.U. denuncia come ogni ennesimo ritardo ed irresponsabile inadempienza servirà solo a causare ulteriori gravi danni al tessuto economico di Corso Vico e dell’intero Centro storico, con continui disagi dei pendolari e dell’intera città di Sassari. Chi pagherà mai questi danni?? Sarebbe anche ora che i cittadini, dopo averli votati, riprendessero dai loro amministratori il mal tolto.

Sassari, 18 maggio 2017

LIBE.R.U. Sezione di Sassari

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