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Io tranviere sardo e il G7

(IlMinuto) – Cagliari, 20 giugno – Il solito spettacolo, agonisti e antagonisti. A Cagliari il 21 e 22 Giugno il capitale ci imporrà il suo ennesimo teatrino. Il tema è quello dei trasporti e il copione è sempre lo stesso con tanto di antagonisti contro. Ma contro che cosa?
Il G7 ha una idea ben chiara sul futuro della nostra mobilità, ovvero una sempre maggiore precarizzazione dei lavoratori del settore e una ricerca spasmodica del profitto a scapito dell’utenza…

Di contro ho la netta impressione che l’antagonismo non abbia le idee ben chiare sul futuro della nostra mobilità, a parte lo scontato ruolo di arretratezza nel settore trasporti della Sardegna e l’ironia a buon mercato sulle sparate della Giunta regionale circa un futuro trasporto ultraveloce tra Cagliari e Bastia.

Quando noi lavoratori del settore siamo scesi in piazza non ho mai visto e sentito la vicinanza dell’antagonismo… Nessuno, e dico nessuno si è mai avvicinato a sentire le nostre ragioni. Nessuno ha mai pensato di sbattere in faccia a questa Giunta regionale il fatto che potrebbe evitare, grazie allo status di Regione a Statuto Speciale, le aste internazionali del 2019, nessuno si è accorto della mancata imposizione agli operatori ferroviari di un contratto di servizio, nessuno nella totale arretratezza dei trasporti si è accorto che un’eccellenza come il CTM verrà messa all’asta; ebbene sì all’asta nonostante sia in attivo… La CTM sarà messa all’asta proprio in quel fatidico 2019.

La verità è solamente una, e non lo dico quale operatore del settore, ma come antagonista e indipendentista ancor prima che come lavoratore, il settore trasporti e mobilità è sempre stato visto come una cenerentola anche da antagonisti e oppositori, un optional, uno sbuffo senza grande spessore, sarà colpa dell’automobile alla quale siamo tutti tanto affezionati?

Francesco Zancudi

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