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Carceri: in Sardegna a rischio flop la Carta dei Diritti e Doveri dei detenuti

(IlMinuto) – Cagliari, 15 maggio – Rischia di rimanere lettera morta la “Carta dei Diritti e dei Doveri dei detenuti e degli internati”, voluta dell’ex ministro della Giustizia Paola Severino e emanata con decreto dappertutto tranne che in Sardegna, dove non vi è stata alcuna disposizione attuativa. Ma non è tutto qui, nelle carceri dell’isola mancano anche i fondi necessari per predisporre le fotocopie. L’assenza della carta nelle strutture penitenziarie non permetterà, infatti, di distribuire ai cittadini privati della libertà il documento per l’esercizio dei loro diritti. Sulla questione si alza la voce di Maria Grazia Caligaris , presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, evidenziando che “assicurare una maggiore consapevolezza della vita carceraria, specialmente per i detenuti stranieri, non può avvenire senza un preciso piano d’intervento con un sostegno finanziario”. Continua a leggere ‘Carceri: in Sardegna a rischio flop la Carta dei Diritti e Doveri dei detenuti’

Carceri: a Buoncammino viene imposta la conta numerica notturna

(IlMinuto) – Cagliari, 12 marzo – “Un ordine di servizio che impone, nell’Istituto cagliaritano” di Buoncammino “una conta numerica notturna, alle tre del mattino, sembra un inutile dispendio di energie in una Casa Circondariale sovraffollata, dov’è presente un Centro Clinico con una trentina di ammalati e anziani, tra cui diverse persone con gravi disturbi psichici. Occorre poi considerare che più di un terzo dei detenuti (oltre 200) sono tossicodipendenti”. E’ quanto afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” commentando la notizia del nuovo provvedimento adottato “per riaffermare il principio della massima sicurezza negli Istituti Penitenziari”. “Sorprende – precisa Caligaris – che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria possa ritenere di risolvere il problema della sicurezza con irruzioni notturne dentro le celle nel cuore della notte, senza considerare invece che l’Istituto conta oltre 540 detenuti anziché 345″. Continua a leggere ‘Carceri: a Buoncammino viene imposta la conta numerica notturna’

Il CSOA Pangea di Porto Torres ospita “Sardegna sotto sequestro: basi militari e industrie”

(IlMinuto) – Cagliari, 22 febbraio – “Sardegna sotto sequestro: basi militari e industrie”. E’ questo il titolo dell’evento organizzato da S’Idea libera e ospitato sabato 23 febbraio a partire dalle 18.30 nei locali del CSOA Pangea di Porto Torres (ex bocciodromo). L’iniziativa vedrà l’intervento dei gruppi autogestiti per lo smantellamento del Pisq e la proiezione di un video sul documento “Nato 2020 Urban Operations”, che fornirà la cornice internazionale entro cui inserire i recenti progetti di installazione radar, la costruzione delle quattro nuove super carceri sarde, la diffusione della videosorveglianza, l’ampliamento delle basi militari e la costruzione della nuova caserma di Nuoro. I due volti dell’occupazione in Sardegna: militarizzazione e industrializzazione – si legge in una stampa – sono “fenomeni che hanno in comune aspetti simili nel processo di smantellamento di un’economia legata al territorio e nell’imposizione di un’economia di dipendenza dove ogni alternativa sembra essere preclusa”. Continua a leggere ‘Il CSOA Pangea di Porto Torres ospita “Sardegna sotto sequestro: basi militari e industrie”’

Non toglietegli la dignità. Caligaris “Grave ritardo ristrutturazione CDT Buoncammino”

(IlMinuto) – Cagliari, 21 febbraio – E’ drammatica la situazione che devono sopportare i carcerati con problemi di salute reclusi nel carcere di Buoncammino. Infatti i “cittadini privati della libertà ricoverati nel Centro Diagnostico Terapeutico di Buoncammino dovranno ancora sopportare per un po’ i calcinacci che cadono sulle brande e sui letti a castello, i piatti delle docce intasati, i tubi arrugginiti da cui non sempre sgorga l’acqua calda, nonché l’impianto elettrico che fa le bizze”. A denunciare la pesante situazione è la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme Maria Grazia Caligaris, che in una nota stampa chiarisce anche che il CDT è ancora in attesa del sopralluogo dei tecnici dell’Asl n.8, che già dal mese scorso avrebbero dovuto definire tempi e modalità dell’intervento di ristrutturazione nel Centro Clinico della Casa Circondariale cagliaritana. “L’intervento di manutenzione si era reso necessario – sottolinea Caligaris – in seguito alla vetustà degli impianti. Continua a leggere ‘Non toglietegli la dignità. Caligaris “Grave ritardo ristrutturazione CDT Buoncammino”’

30 detenuti in sciopero della fame al carcere di Oristano

(IlMinuto) – Cagliari, 13 febbraio – Sono 30 i detenuti della sezione del primo piano del carcere di Oristano-Massama da due giorni in sciopero della fame. Scopo della protesta è denunciare le condizioni di inadeguatezza della Casa Circondariale. Oltre alle carenze strutturali, i fautori della protesta lamentano l’assenza della biblioteca e quella delle attrezzature per rendere agibile la palestra e il campo sportivo. Mancanze che costringono i carcerati a rimanere rinchiusi dentro le celle, gravati dall’impossibilità di socializzare liberamente a causa dell’ingiustificabile chiusura dei blindi e degli spioncini durante il giorno. Ma le carenze lamentate dai prigionieri non sono finite qui. Nel carcere di Massama, infatti, non si possono stendere i panni all’aperto, non vi è disponibilità di prodotti per la pulizia delle celle, e inoltre i detenuti non possono usufruire dell’acqua calda per le docce perché la sua erogazione è limitata alle sole prime ore del mattino. “A distanza di poco più di un mese – chiarisce la presidente dell’associazione Socialismo Diritti e Riforme Maria Grazia Caligaris – da quando avevano lamentato condizioni di invivibilità, i detenuti della struttura penitenziaria, inaugurata a novembre, intendono riproporre con forza le loro ragioni”. Continua a leggere ’30 detenuti in sciopero della fame al carcere di Oristano’

A Buoncammino bimba dietro le sbarre. Sdr “sintomo di un sistema che non rispetta i diritti dei più deboli”

(IlMinuto) – Cagliari, 4 febbraio – In seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Sassari, una bimba di appena 14 mesi è finita dietro le sbarre del carcere di Buoncammino. La piccola divide la cella con la madre, Fortunata S., di 27 anni, incarcerata con l’accusa di furto e truffa. A darne comunicazione è la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris, che precisa: “Purtroppo non è la prima volta che una neonata finisce dentro una cella del carcere di Buoncammino. Continua a leggere ‘A Buoncammino bimba dietro le sbarre. Sdr “sintomo di un sistema che non rispetta i diritti dei più deboli”’

A Mamone è record stranieri. Sdr “Manca il lavoro”

(IlMinuto) – Cagliari, 5 dicembre – Aumentano gli stranieri nella Colonia Penale di Mamone, in provincia di Nuoro. L’arrivo di altri 17 cittadini privati della libertà ha portato l’indice delle presenze al 93% (a ottobre aveva raggiunto l’88%). Chiaramente una percentuale così alta non può “avere garanzie di lavoro adeguate nonostante i programmi di valorizzazione delle produzioni agricole”, afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’Associazione Socialismo Diritti Riforme, sottolineando che “i soldi per il finanziamento delle attività lavorative straordinarie e comuni sono insufficienti e la maggioranza dei ristretti è costretta a rimanere per lungo tempo inattiva nei cameroni”. Analizzando la situazione carceraria è necessario precisare che la Sardegna è l’unico territorio con tre colonie penali, e che quindi detiene il più alto indice di terreni destinati a servitù penitenziaria. Inoltre, i detenuti che stanno scontando il residuo di pena all’aperto sono prevalentemente marocchini, tunisini e rumeni. “Il dato appare ancora più significativo – commenta Caligaris – se si considera che per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con i dati aggiornati al 30 settembre 2012, i detenuti stranieri costituiscono complessivamente il 36% dei reclusi nei 206 Istituti della Penisola. Continua a leggere ‘A Mamone è record stranieri. Sdr “Manca il lavoro”’

Documento: Territorialità della pena. L’appello disperato di una madre

“Aiutatemi a salvare la vita di mio figlio. Ha perso 12 chili in poco più di un mese. Un dimagrimento che lo ha ridotto in condizioni penose. Ha appena 28 anni e per la distanza non lo vediamo da circa un anno. Siamo disperati”. Sono le parole con cui una madre di Orgosolo si è rivolta all’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, presieduta da Maria Grazia Caligaris, per manifestare l’esigenza che il ragazzo P.U. torni in Sardegna per scontare la pena inflittagli.

“Le condizioni economiche della famiglia e lo stato di salute del padre non ci permettono di poter effettuare i colloqui regolarmente – ha detto la donna che più volte nel corso dell’accorato appello ha fatto cenno alla volontà autolesionistica manifestata dal ragazzo nell’ultima telefonata alla famiglia. Le condizioni di salute di mio figlio hanno destato preoccupazione tra i medici dell’infermeria dell’Istituto Penitenziario di Viterbo inducendoli a prescrivergli dei farmaci e a fissare una nuova visita il prossimo 30 novembre”. Continua a leggere ‘Documento: Territorialità della pena. L’appello disperato di una madre’

San Sebastiano riapre il braccio della tortura

(IlMinuto) – Cagliari, 26 novembre – “Il terzo braccio è al limite della tortura”, e se a dirlo è il garante dei diritti dei detenuti del carcere di San Sebastiano c’è da riflettere. In seguito ai soliti problemi di sovraffollamento, infatti, la direzione ha riaperto le celle del terzo braccio che rappresenta uno spazio ancora peggiore rispetto alla struttura stessa del vecchio penitenziario: dalle pareti scrostate per l’umidità, ai letti impilati fino all’impossibilità di una qualsiasi forma di privacy con il bagno “separato” dalla cella da un semplice asciugamano. La riapertura della sezione ha riacceso le proteste dei detenuti che continuano la propria mobilitazione dentro le mura per chiedere al governo l’amnistia e il diritto al voto per le prossime consultazioni elettorali. Continua a leggere ‘San Sebastiano riapre il braccio della tortura’

Carceri. 2118 detenuti, 901 stranieri e 470 attesa giudizio: benvenuti in Sardegna

(IlMinuto) – Cagliari, 15 novembre – Questa è la Sardegna: 12 istituti penitenziari con 2.118 persone a fronte di 2007 posti letto, 901 detenuti stranieri e 470 carcerati in attesa di giudizio, 215 dei quali non ancora comparsi davanti a un Gip. Il numero dei reclusi definitivi è di 1.629. Sono i dati diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, specchio della situazione carceraria al 31 ottobre 2012. Una condizione che registra – osserva Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme – “un costante aumento dietro le sbarre di cittadini stranieri e di persone che aspettano mesi per un primo giudizio. Innocenti, fino a prova contraria, che subiscono un grave disagio soprattutto in realtà sovraffollate come il carcere di Buoncammino di Cagliari”. Sovrafollamento che, come è ovvio, rende invivibile la prigionia dentro le strutture penitenziarie dell’isola. Continua a leggere ‘Carceri. 2118 detenuti, 901 stranieri e 470 attesa giudizio: benvenuti in Sardegna’