Archivio dell'argomento 'chimica'

Chimica verde. I dubbi del Gruppo d’intervento giuridico

(IlMinuto) – Cagliari, 21 settembre – Oggi a Porto Torres è in programma (ore 11.15, Sala comunale “Filippo Canu”) la presentazione del “Polo Verde” e dello studio sull’impatto ambientale del progetto proposto dalla Matrica Spa, con l’obiettivo dichiarato di creare un “polo d’eccellenza nel settore della Chimica verde”. Sulla questione intervengono il Gruppo d’intervento giuridico e gli Amici della terra, con un post pubblicato sul blog del Gig. Il testo critica diversi aspetti del progetto e in particolare il legame con le produzioni agricole locali, con la previsione di produrre nell’Isola “l’amido e una qualche varietà di cardo per ricavare olio vegetale e biomasse” per la centrale termica da 40 megawatt. Continua a leggere ‘Chimica verde. I dubbi del Gruppo d’intervento giuridico’

Vinyls. 156 giorni sull’Isola dei cassintegrati "Il Governo del FORSE si preoccupa solo di privacy e intercettazioni"

(IlMinuto) – Cagliari 30 luglio – “Il Governo del FORSE”. Così i lavoratori Vinyls, che da 156 giorni occupano l’ex carcere dell’Asinara, hanno ribattezzato l’esecutivo Berlusconi.
“Berlusconi – affermano gli operai sul blog dell’Isola dei cassintegrati – annuncia che in settimana, FORSE, nominerà il nuovo ministro allo sviluppo economico, carica vacante dalle scorse dimissioni di Scajola per vicende di affitto”.
L’incertezza dei lavoratori della chimica continua, nonostante la presentazione del nuovo bando di vendita internazionale, avvenuta ieri a Roma nella sede del Ministero dello Sviluppo economico. La pubblicazione dell’avviso pubblico dovrebbe avvenire entro la prima settimana di agosto.
“FORSE – scrivono i lavoratori Vinyls – tra qualche mese sarà tutto a posto, chissà, dopotutto è più importante approvare una legge sulle intercettazioni (…)”.
“Questo – concludono – è il governo del FORSE, aldilà dei risultati tanto sbandierati nei tg di regime, e l’unica certezza dell’estate è l’abbronzatura dei nostri parlamentari”.

(Ultim’ora): lavoratori Eurallumina bloccano accesso all’aeroporto di Elmas. "Subito incontro con Cappellacci"

(IlMinuto) – Cagliari 20 luglio – Cresce la rabbia degli operai di Eurallumina. Da qualche ora 150 operai dello stabilimento di Portovesme, in cassa integrazione da un anno e mezzo, stanno occupando la strada di accesso all’aeroporto di Cagliari-Elmas.
I passeggeri sono costretti a scendere dalla automobili e a raggiungere lo scalo a piedi. I manifestanti chiedono di essere ricevuti in giornata dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci.

UN ANNO FA. Vertenza chimica: Rossomori, “non si può affidare la difesa del pollaio alle volpi"

(IlMinuto) – Cagliari, 13 luglio 2009 – “Il presidente Cappellacci sta  dimostrando, ancora una volta, di non avere ad oggi nessuna autonomia politica e nessuna credibilità e autorevolezza. Con i suoi ‘viaggi della speranza’ a Roma dimostra sempre più di essere  ‘telecomandato’ da Berlusconi”. Lo afferma, in un comunicato stampa sullo sciopero generale dell’industria del 10 luglio, la consigliera regionale dei Rossomori Claudia Zuncheddu.
“La Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo – sottolinea la sardista di sinistra –  avrebbe fatto meglio a convocare la riunione straordinaria del Consiglio prevista per il 15 nel Petrolchimico di Porto Torres, per essere con gli operai e dare con ciò un concreto segnale di appoggio alla loro lotta e un monito all’ENI e al governo italiano. I sardi stanno capendo, tristemente a proprie spese, che non si può più affidare la difesa del pollaio alle volpi”.

121 giorni all’Asinara per i lavoratori Vinyls. "Cappellacci è sparito. Rispetti gli impegni presi sull’isola"

(IlMinuto) – Cagliari, 25 giugno – “Cappellacci con noi ha preso un impegno, subito dopo è sparito”. E’ quanto scrivono sul blog dell’isola dei cassintegrati i lavoratori della Vinyls di Porto Torres, che da ormai 121 giorni occupano l’ex carcere dell’Asinara. Gli operai della chimica rivolgono un appello al presidente della Regione Autonoma della Sardegna.
“Lei, caro presidente – scrivono i lavoratori Vinyls – con noi all’Asinara ha preso un impegno solenne. Davanti a centinaia di testimoni, ha stretto la mano al nostro collega Andrea Spanu, dicendosi pronto ad andare contro il governo per la nostra vertenza. In questi mesi, caro presidente, da lei non abbiamo avuto questi segnali. Ci aspettiamo nonostante tutto un suo sussulto di orgoglio, che ancora non è pervenuto a noi come a molti altri sardi”.

Vinyls. Eni mette alla porta l’operaio Tino Tellini (ma poi ci "ripensa")

(IlMinuto) – Cagliari, 26 maggio – “Il presidente Napolitano ha risposto alla lettera degli operai. Ma il presidente del Consiglio dov’è? E il presidente della Regione?”. E’ quanto chiedono i lavoratori della Vinyls sul blog “Isola dei cassintergati”. I lavoratori constatano non solo la scomparsa del caso Vinyls dall’agenda politica. Denunciano anche il disinteresse dell’Eni. Giunto sino al punto da mettere alla porta uno dei cassintegrati, Tino Tellini, che voleva parlare col dirigente Polimeri Europa (gruppo Eni) Alberto Alberti, ieri in visita a Porto Torres.
“Ecco il dialogo – si può leggere nel post pubblicato questa mattina – ecco come si risponde alle legittime richieste di un operaio che chiede come mai si voglia chiudere la chimica in Italia (Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna) perdendo 15mila posti di lavoro, in un mercato del Pvc che non è affatto in crisi, e di cui l’Italia è uno dei maggiori consumatori”.
Successivamente “riflettendo – osserva l’articolo – sulla gaffe commessa (Cosa voleva quell’operaio da noi? Parlare?! Ma è impazzito?)” l’ufficio stampa dell’Eni, ha convocato a colloquio Tino Tellini.
“Ecco – sottolinea il post – il problema a cui l’ufficio stampa si è ieri trovato a dover risolvere: come far capire ai dirigenti Eni che può essere controproducente mettere alla porta un operaio?”.

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Chimica: cinque lavoratori occupano la Torre Aragonese di Porto Torres

(IlMinuto) – Cagliari, 16 ottobre – Da ieri mattina cinque lavoratori occupano la Torre Aragonese di Porto Torres per protestare contro l’assenza di certezza sul futuro del petrolchimico. A tre mesi dalla mobilitazione che aveva portato all’attenzione del Consiglio regionale e del Ministero la vertenza Eni, non si intravedono ancora spiragli positivi. “Sembra riconfermata – spiega una nota della Cgil – la chiusura definitiva degli impianti di fenolo e cumene, vengono dichiarati oltre 150 nuovi esuberi nel personale e si ipotizza la trasformazione dell’attuale parco serbatoi nel più grande deposito costiero di idrocarburi del Mediterraneo”.

Sciopero di due ore alla Equiolymers di Ottana, a rischio 600 posti di lavoro

(IlMinuto) – Cagliari, 14 settembre – Sciopero di due ore questa mattina per i lavoratori della Equipolymers di Ottana. I 120 dipendenti dell’industria che produce materie plastiche protestano contro la fermata “tecnica” degli impianti cominciata nei giorni scorsi. Il disimpegno della multinazionale da Ottana – ormai dato per certo – potrebbe portare ad una reazione a catena che coinvolgerebbe anche la Clivati e altre aziende: a rischio 600 buste paga. In programma anche un’assemblea con la partecipazione di esponenti della Giunta regionale, degli enti locali e dei sindacati.

Vertenza chimica: Palomba, "Non bisogna abbassare la guardia"

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – “Non bisogna abbassare la guardia ma occorre vigilare affinchè il mancato stop del cracking a Porto Torres non rappresenti solo fumo negli occhi”. E’ questo il commento del parlamentare dell’Idv Federico Palomba sui risultati dell’incontro Regione-Governo-Sindacati sulla chimica di martedì scorso a Roma. Il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori ha anche presentato un’interrogazione per ottenere un “più generale impegno sul mantenimento della presenza dell’Eni in Sardegna”.

Vertenza chimica: Css, "Fuori l’Eni dalla Sardegna"

(IlMinuto) – Cagliari, 23 luglio – “La cacciata dell’Eni con sdegno e fermezza”. E’ quanto chiede con un documento sulla vertenza Porto Torres la Confederazione sindacale sarda. “Noi sardi – questa la posizione controcorrente della Css – dobbiamo insorgere e cacciare l’Eni che che tanti danni ha prodotto in Sardegna”. “La multinazionale – prosegue la nota – potrebbe cedere alle richieste politiche e alle mobilitazioni sindacali lasciando in Sardegna alcune delle linee di lavorazione più inquinanti e pericolose, che nessuno vuole in Europa. Ed anche questo sarebbe un dono avvelenato”.