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Vinyls. Eni mette alla porta l’operaio Tino Tellini (ma poi ci "ripensa")

(IlMinuto) – Cagliari, 26 maggio – “Il presidente Napolitano ha risposto alla lettera degli operai. Ma il presidente del Consiglio dov’è? E il presidente della Regione?”. E’ quanto chiedono i lavoratori della Vinyls sul blog “Isola dei cassintergati”. I lavoratori constatano non solo la scomparsa del caso Vinyls dall’agenda politica. Denunciano anche il disinteresse dell’Eni. Giunto sino al punto da mettere alla porta uno dei cassintegrati, Tino Tellini, che voleva parlare col dirigente Polimeri Europa (gruppo Eni) Alberto Alberti, ieri in visita a Porto Torres.
“Ecco il dialogo – si può leggere nel post pubblicato questa mattina – ecco come si risponde alle legittime richieste di un operaio che chiede come mai si voglia chiudere la chimica in Italia (Porto Torres, Porto Marghera e Ravenna) perdendo 15mila posti di lavoro, in un mercato del Pvc che non è affatto in crisi, e di cui l’Italia è uno dei maggiori consumatori”.
Successivamente “riflettendo – osserva l’articolo – sulla gaffe commessa (Cosa voleva quell’operaio da noi? Parlare?! Ma è impazzito?)” l’ufficio stampa dell’Eni, ha convocato a colloquio Tino Tellini.
“Ecco – sottolinea il post – il problema a cui l’ufficio stampa si è ieri trovato a dover risolvere: come far capire ai dirigenti Eni che può essere controproducente mettere alla porta un operaio?”.

Leggi tutto: http://www.isoladeicassintegrati.com/?p=2400

S.P.

Chimica: cinque lavoratori occupano la Torre Aragonese di Porto Torres

(IlMinuto) – Cagliari, 16 ottobre – Da ieri mattina cinque lavoratori occupano la Torre Aragonese di Porto Torres per protestare contro l’assenza di certezza sul futuro del petrolchimico. A tre mesi dalla mobilitazione che aveva portato all’attenzione del Consiglio regionale e del Ministero la vertenza Eni, non si intravedono ancora spiragli positivi. “Sembra riconfermata – spiega una nota della Cgil – la chiusura definitiva degli impianti di fenolo e cumene, vengono dichiarati oltre 150 nuovi esuberi nel personale e si ipotizza la trasformazione dell’attuale parco serbatoi nel più grande deposito costiero di idrocarburi del Mediterraneo”.

Sciopero di due ore alla Equiolymers di Ottana, a rischio 600 posti di lavoro

(IlMinuto) – Cagliari, 14 settembre – Sciopero di due ore questa mattina per i lavoratori della Equipolymers di Ottana. I 120 dipendenti dell’industria che produce materie plastiche protestano contro la fermata “tecnica” degli impianti cominciata nei giorni scorsi. Il disimpegno della multinazionale da Ottana – ormai dato per certo – potrebbe portare ad una reazione a catena che coinvolgerebbe anche la Clivati e altre aziende: a rischio 600 buste paga. In programma anche un’assemblea con la partecipazione di esponenti della Giunta regionale, degli enti locali e dei sindacati.

Vertenza chimica: Palomba, "Non bisogna abbassare la guardia"

(IlMinuto) – Cagliari, 24 luglio – “Non bisogna abbassare la guardia ma occorre vigilare affinchè il mancato stop del cracking a Porto Torres non rappresenti solo fumo negli occhi”. E’ questo il commento del parlamentare dell’Idv Federico Palomba sui risultati dell’incontro Regione-Governo-Sindacati sulla chimica di martedì scorso a Roma. Il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori ha anche presentato un’interrogazione per ottenere un “più generale impegno sul mantenimento della presenza dell’Eni in Sardegna”.

Vertenza chimica: Css, "Fuori l’Eni dalla Sardegna"

(IlMinuto) – Cagliari, 23 luglio – “La cacciata dell’Eni con sdegno e fermezza”. E’ quanto chiede con un documento sulla vertenza Porto Torres la Confederazione sindacale sarda. “Noi sardi – questa la posizione controcorrente della Css – dobbiamo insorgere e cacciare l’Eni che che tanti danni ha prodotto in Sardegna”. “La multinazionale – prosegue la nota – potrebbe cedere alle richieste politiche e alle mobilitazioni sindacali lasciando in Sardegna alcune delle linee di lavorazione più inquinanti e pericolose, che nessuno vuole in Europa. Ed anche questo sarebbe un dono avvelenato”.