(IlMinuto) – Cagliari, 22 luglio – Negli stabilimenti Eni di Porto Torres non ci sarà alcuna fermata del “cracking” e nessun lavoratore sarà messo in cassa integrazione. E’ quanto stabilisce un accordo firmato ieri a Roma dal Governo, dalla multinazionale, dalla Regione e dai Sindacati. Un primo risultato delle mobilitazioni in difesa del lavoro che nelle scorse settimane hanno coinvolto l’intera isola. “L’impianto resta in funzione con un ciclo di manutenzione – spiega una nota della Cgil – ci sarà un nuovo confronto con Eni per stabilire un piano di investimenti che garantisca un futuro alla chimica in Sardegna”.
(IlMinuto) – Cagliari, 21 luglio – Ennesima giornata “decisiva” per la chimica sarda. Dopo l’incontro di questo pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo economico, si saprà se l’Eni ha intenzione di revocare lo stop degli impianti del cracking a Porto Torres. In caso di fermata gli amministratori del territorio coinvolto - in testa la Presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giudici - hanno minacciato di dimettersi in blocco. Alla riunione di oggi col ministro Scajola e la multinazionale parteciperanno il presidente della Regione e Cgil, Cisl e Uil, che proporranno al Governo un documento unitario. “Dopo la full immersion generale nei valori del sardismo – commenta la consigliera dei Rossomori Claudia Zuncheddu – fra ‘sovranità’ e ‘autodeterminazione del nostro popolo’ dobbiamo prendere atto che ai nostri problemi ci pensa Roma. C’è un pesante problema di credibilità”.
(IlMinuto) – Cagliari, 20 luglio – Pronti a dimettersi. Nel caso in cui l’incontro tra Regione, Governo ed Eni sulla chimica sarda previsto domani a Roma non dovesse portare alla certezza del proseguimento dell’attività degli stabilimenti petrolchimici dell’Eni nel Nord Sardegna, la Presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, il Sindaco di Sassari, Pietro Ganau, quello di Alghero, Marco Tedde, e il Primo cittadino di Porto Torres, Luciano Mura, si dimeterrano e inviteranno alle dimissioni il Presidente della Regione Ugo Cappellacci e tutti gli amministratori nel territorio. La decisione è stata annunciata questa mattina in una conferenza stampa al termine della riunione del Comitato d’area di Crisi industriale.
(IlMinuto) – Cagliari, 20 luglio – L’Italia dei Valori, per voce del deputato Federico Palomba, mette in discussione “l’unità” di buona parte delle forze politiche nelle Istituzioni in difesa della chimica sarda. “Se siamo unitari nella diagnosi – spiega il parlamentare sardo – e nell’individuazione delle soluzioni, dubitiamo fortemente che lo siamo anche nella decisione di andare fino in fondo, e cioè che la maggioranza al Governo nella Regione sarda voglia effettivamente schierarsi contro il Governo amico”.
“Attenderemo i fatti e valuteremo i risultati”, dice Palomba. “Italia dei Valori – conclude l’ex presidente della Regione – resterà nell’unità solo se questa porterà effettivi e certi vantaggi per i sardi. Altrimenti se ne sgancerà per stare vicino ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali in ogni iniziativa”.
(IlMinuto) – Cagliari, 17 luglio – “Quelle che si pagano in queste ore non sono solo le false promesse di Berlusconi e Cappellacci, ma le inerzie di tutta la classe politica sarda di centrodestra e di centrosinistra e di un sindacato che molto spesso di mobilita ‘a babbo morto’: dimettetevi tutti”. Questo il giudizio sulle cause della crisi della “chimica” che il coordinamento regionale di Sinistra Critica Sarda esprime con una nota.
“Massima – continua il movimento anticapitalista – la solidarietà ai lavoratori che in queste ore lottano disperatamente per difendere la propria occupazione bloccando le strade e gli aeroporti”.
(IlMinuto) – Cagliari, 16 luglio – “Se la politica non darà un segnale chiaro e decisivo ci sarà lo sciopero generale della Sardegna”. Così il Segretario generale della Cgil sarda, Enzo Costa, al termine della mobilitazione dei lavoratori della chimica che questa mattina ha bloccato per ore la strada statale 131 all’altezza di Abbasanta. “Abbiamo chiesto alla Regione e al Governo di farsi carico del dramma di migliaia di lavoratori – ha sottolineato Costa – e dal tavolo di Palazzo Chigi di domani attendiamo risposte concrete”.
(IlMinuto) – Cagliari, 16 luglio – “Cappellacci pretenda dal suo Presidente del Consiglio maggiore serietà e rispetto per i sardi, si assuma le responsabilità e chieda scusa ai cittadini sardi per le bugie e le false promesse con le quali entrambi hanno inquinato la campagna elettorale”. Così il consigliere regionale del Pd, Marco Meloni, commenta gli sviluppi più recenti della crisi della chimica.
“L’unità delle istituzioni, delle forze politiche e delle parti sociali – sottolinea il giovane esponente democratico – non può infatti sottrarre Cappellacci e la maggioranza di centrodestra alla responsabilità di ottenere dal Governo nazionale risultati concreti e immediati: per cominciare, l’annullamento della decisione dell’Eni di chiudere gli impianti di Porto Torres”.
(IlMinuto) – Cagliari, 15 luglio – I sindacati confederali continueranno ad intensificare la mobilitazione in difesa della chimica in Sardegna (anche con azioni a sorpresa come il blocco dell’aeroporto di Alghero di questa mattina) sinché il Governo non deciderà di aprire le porte anche alle parti sociali in occasione dell’incontro con la Giunta regionale programmato per il 17 luglio a Palazzo Chigi. Le intenzioni di Cgil, Cisl e Uil sono state annunciate oggi con un documento consegnato al Consiglio regionale in seduta straordinaria.
(IlMinuto) – Cagliari, 15 luglio – La lotta di Cgil, Cisl e Uil in difesa della chimica regionale non si ferma. Nonostante la richiesta del Governo all’Eni di sospendere l’annunciata fermata del “Cracking” a Porto Torres e la probabile convocazione di un incontro tra Regione, Esecutivo nazionale e multinazionale per la settimana prossima, i sindacati confermano l’annunciato blocco della 131. Domattina, dalle 8 alle 10, un sit in ostruirà la principale arteria regionale all’altezza del bivio per Abbasanta.
(IlMinuto) – Cagliari, 14 luglio – “La Giunta Cappellacci deve dimettersi per reiterata incapacità a rappresentare il popolo sardo, le forze sociali e quelle democratiche devono prepararsi ad una dura lotta per non vedere cancellata dalla nostra regione una qualsiasi ipotesi di sviluppo industriale”. Così il segretario regionale del Prc, Gianni Fresu, a poche ore dal blocco dei depositi nazionali di Sarroch e Porto Torres e dalla riunione Regione-Governo fissata per il 17 a Roma.
“Sembra impossibile – prosegue Fresu – ma la maggior preoccupazione del governo regionale, nei giorni che hanno preceduto l’inaccettabile decisione dell’ENI, erano rivolte al “rimpasto” dopo appena cento giorni di governo. La Sardegna è trattata alla stregua di una colonia e il suo governatore si comporta come i vecchi Vicerè piemontesi”.