“Aiutatemi a salvare la vita di mio figlio. Ha perso 12 chili in poco più di un mese. Un dimagrimento che lo ha ridotto in condizioni penose. Ha appena 28 anni e per la distanza non lo vediamo da circa un anno. Siamo disperati”. Sono le parole con cui una madre di Orgosolo si è rivolta all’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, presieduta da Maria Grazia Caligaris, per manifestare l’esigenza che il ragazzo P.U. torni in Sardegna per scontare la pena inflittagli.
“Le condizioni economiche della famiglia e lo stato di salute del padre non ci permettono di poter effettuare i colloqui regolarmente – ha detto la donna che più volte nel corso dell’accorato appello ha fatto cenno alla volontà autolesionistica manifestata dal ragazzo nell’ultima telefonata alla famiglia. Le condizioni di salute di mio figlio hanno destato preoccupazione tra i medici dell’infermeria dell’Istituto Penitenziario di Viterbo inducendoli a prescrivergli dei farmaci e a fissare una nuova visita il prossimo 30 novembre”. Continua a leggere ‘Documento: Territorialità della pena. L’appello disperato di una madre’
Il Partito Comunista dei Lavoratori si schiera da subito senza riserve al fianco del popolo palestinese contro l’azione criminale in atto da parte dello Stato Sionista d’Israele.
Il governo Netanyahu ha aperto la propria campagna elettorale per il voto di Gennaio con una nuova escalation militare contro la popolazione di Gaza. Una popolazione già schiacciata ed oppressa in una piccola prigione a cielo aperto viene bombardata senza pietà dai propri carcerieri. Che preparano una nuova invasione militare della Striscia, e una sua nuova possibile occupazione , fuori e contro ogni parvenza di cosiddetta “legalità” internazionale. Si prepara per i Palestinesi una nuova pagina drammatica di resistenza eroica.
Ancora una volta gli alleati veri del popolo Palestinese non siedono all’ONU, né alla testa degli Stati arabi. Il nuovo governo egiziano dei Fratelli Musulmani, che pur “condanna” l’azione d’Israele, si guarda bene dal rompere il trattato di pace col Sionismo siglato dall’Egitto nel 79. L’esercito egiziano che nuovamente intimidisce e reprime il proprio popolo non si schiererà sul campo a fianco dei palestinesi: preferisce soldi e protezione dell’Amministrazione USA, garante del compromesso coi Fratelli Musulmani e delle relazioni di buon vicinato con Israele. L’arroganza omicida di Israele contro i palestinesi è proporzionale alla viltà e alla corruzione delle borghesie arabe.
Solo i lavoratori e la popolazione povera di Palestina e dei paesi arabi possono intervenire a sostegno del popolo di Gaza. Con una straordinaria mobilitazione di massa che travalichi i confini artificiali degli Stati Arabi. Che recuperi e sviluppi sino in fondo le stesse aspirazioni di libertà e di emancipazione delle grandi rivolte della “Primavera”, contro i nuovi governi borghesi che le hanno negate e sequestrate. Che impugni il diritto storico alla liberazione araba dal sionismo, al ritorno incondizionato dei palestinesi nella propria terra, al rovesciamento dello Stato coloniale fantoccio d’Israele, alla creazione di uno Stato arabo di Palestina, laico e socialista, all’interno di una Federazione socialista araba e del Medio Oriente. Continua a leggere ‘Documento: Palestina, l’analisi di Pcl’
Nelle ore della massima intensità di fuoco sulla città palestinese di Gaza la crisi finanziaria globale si sta spalancando davanti al mondo: in questa sola giornata del 20 novembre le agenzie di rating annunciano l’outlook negativo per la Francia e la piena recessione europea, mentre il governatore della banca centrale americana Bernanke indica l’approssimarsi di un “default catastrofico” negli Stati Uniti. Gaza diventa il tragico contrappunto del disastro senza precedenti nel quale si sta risolvendo l’economia mondiale.
La piega che sta assumendo questo scenario, che è di recessione generale e di guerra, non scalfisce i rituali italiani: i maggiori partiti restano occupati sul loro giocattolo delle primarie, mentre i maggiori sindacati ricamano sul tema del lavoro uno sciopero generale di significato prevalentemente simbolico. Continua a leggere ‘Documento: “Fermare le bombe di Israele, liberare la striscia di Gaza” di Sinistra Critica Sarda’
Esposto – Denuncia del 3 Ottobre 2012
Alla Procura della Repubblica
Presso il Tribunale di Sassari
Il sottoscritto Giancarlo Pinna, nato ad Alghero il 21 dicembre 1946, residente a Porto Torres in Atrio Comita n.10, nella sua qualità di Consigliere Nazionale e Coordinatore di SardignaLibera – Distretto dell’Area Vasta del Nord Ovest Sardegna (Comuni di Porto Torres, Sassari, Alghero, Stintino, Sorso, Sennori e Castelsardo),
facendo seguito alla denuncia datata 20 febbraio 2012 che viene allegata alla presente,
Continua a leggere ‘Documento: Esposto – Denuncia SardignaLibera su Chimica Verde’
Caro Professore,
abbiamo saputo che sabato 17 marzo lei interverrà a Cagliari al seminario che LEGAMBIENTE SARDEGNA ha dedicato al Prof. Giovanni Lilliu.
Tale associazione si dichiara “onorata per oltre vent’anni del dialogo, dell’insegnamento e dell’incoraggiamento di questo insigne studioso che sapeva impegnarsi con intelligenza e integrità nella divulgazione e nella tutela della cultura, dei monumenti e del paesaggio sardo”.
Noi, nel sottolineare l’impegno del Professor Lilliu nella tutela della cultura, ci chiediamo se il fatto di sostenere un progetto come il GALSI, come fa apertamente LEGAMBIENTE SARDEGNA, renda effettivamente merito a cotanto onore ed alla figura di un uomo come Giovanni Lilliu, che alla valorizzazione della cultura sarda dedicò gran parte della propria vita.
Continua a leggere ‘Documento: lettera aperta del Comitato ProSardegnaNoGasdotto all’archeologo Stiglitz’
Salude,
bos cherimus facher lèghere sa petitzione chi amus a presentare intr’e pacu tempus, e chi amus a mandare a su Retore de s’Universidade de Tàtari, a su Presdidente de sa Regione Autònome de sa Sardigna, a s’Assessore de sa Pùblica Istrutzione de sa Regione Sarda e a su Cussizu Reginale.
In sa petitzione, chi bos mandamus ligada a custa e-mail e chi finas a commo che l’an firmada unos milli istudentes iscritos in s’Universidade de Tàtari, bi sun tres dimandas chi, pro a nois, dian esser importantes meda pro sa politica linguìstica chi an a pònnere in s’Universidade e pro sa formatzione de sos mastros e professores de Limba Sarda de cras. Continua a leggere ‘Documento: “Litera a sos professores de s’Universidade de Tàtari”’
In un momento storico così delicato di fragilità economica dello Stato Italiano in cui le forze di governo sono impegnate a salvaguardare l’equilibrio sociale all’interno del quadro di sviluppo europeo e globale chiedo ai rappresentanti politici regionali di promuovere in modo incisivo un’azione di difesa dei diritti di un popolo ormai al collasso.
Quando si parla di diritti, la priorità nelle agende della politica nazionale e regionale deve essere il lavoro, elemento portante della nostra Carta Costituzionale e dell’individuo inteso come cittadino.
Lacrime e Sangue non BASTANO PIU’!!! Continua a leggere ‘Documento: lettera aperta di Maddalena Calvisi (Coordinamento Precari Scuola Oristano) all’assessore regionale della Pubblica istruzione Sergio Milia’
Gli sprechi dilagano anche quando i soldi mancano…
Sono diverse decine, nella provincia di Oristano, i supplenti della scuola pubblica statale che negli ultimi anni non ricevono lo stipendio in modo regolare. Le casse delle scuole sono VUOTE eppure tutti ci prodighiamo a tirare il carretto ormai alla deriva, simulando situazioni idilliache, senza che nessuno si decida a denunciare in modo ufficiale la drammatica situazione. Si amministrano soldi pubblici “a scadenza” e, in modo frettoloso, con una semplice alzata di mano si dirottano per finanziare progetti di varia natura o acquisti di materiali che a volte neppure servono. E intanto sulle famiglie gravano spese sempre più elevate relative alle iscrizioni dei propri figli e all’acquisto di libri sempre più costosi. Continua a leggere ‘Documento: Il “J’ ACCUSE” di Maddalena Calvisi, insegnante senza stipendio da due mesi (9 gennaio)’
Ieri notte a mezzanotte e mezza circa, in piazza Savoia a Cagliari, un venditore di rose di nazionalità indiana è stato brutalmente aggredito senza motivo da un ubriaco. Dopo avergli gettato a terra tutto il mazzo di rose, rovinandole, gli ha rotto la gamba all’altezza dell’articolazione del ginocchio, sferrandogli un calcio con l’intenzione di fratturarlo.
Continua a leggere ‘Documento: venditore di rose aggredito e ferito a Cagliari. L’appello di solidarietà dell’associazione “Il raglio” (3 gennaio)’