Archivio dell'argomento 'finanziaria'

Economia: Finanziaria all’esame della Commissione Bilancio. Medde (Cisl): “Pronti alla mobilitazione per il lavoro”

(IlMinuto) – Cagliari, 3 gennaio – Riprende l’analisi della Finanziaria in Consiglio regionale. Da questa mattina la manovra 2012 è all’esame della Commissione Bilancio presieduta da Pietro Fois (Riformatori). In Consiglio regionale sono stati presentati 370 emendamenti alla manovra, che prevede 6,958 miliardi di euro di entrate “manovrabili”. Il segretario regionale della Cisl, Mario Medde, chiede di inserire nella Finanziaria un “Piano per il lavoro” e minaccia la mobilitazione. Continua a leggere ‘Economia: Finanziaria all’esame della Commissione Bilancio. Medde (Cisl): “Pronti alla mobilitazione per il lavoro”’

Economia. Cgil, Cisl e Uil bocciano la finanziaria della Giunta: “No a tagli istruzione e lavoro”

(IlMinuto) – Cagliari, 3 dicembre – Cgil, Cisl e Uil bocciano la finanziaria proposta dalla Giunta regionale. Secondo i segretari regionali Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca la manovra non ha un progetto per contrastare la crisi economica e la disoccupazione e taglia le risorse destinate agli assessorati dell’Istruzione e del Lavoro. I sindacati chiedono al Consiglio regionale di cambiare profondamente la finanziaria portata in aula da Cappellacci. Continua a leggere ‘Economia. Cgil, Cisl e Uil bocciano la finanziaria della Giunta: “No a tagli istruzione e lavoro”’

“Per l’Isola fregatura da 3,8 miliardi nella Finanziaria”. Lettera di Maninchedda (PSdAz) ai deputati sardi

(IlMinuto) – Cagliari, 9 settembre – I deputati sardi devono impegnarsi a modificare la Finanziaria approvata al Senato, perché questa contiene una una “norma letale” per la Sardegna. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione, Paolo Maninchedda, con un intervento pubblicato sul blog personale “Sardegna e Libertà”. L’esponente sardista ha anche inviato una lettera aperta ai rappresentanti sardi alla Camera. Non solo – spiega Maninchedda – il Governo ha tagliato due miliardi di euro destinati alle Regioni a Statuto speciale. L’articolo 5 bis prevede una beffa riservata alla Sardegna. Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia (Regioni che fanno parte dell’obiettivo uno dell’Unione europea) potranno spendere le risorse dei fondi fas. La Sardegna no. Continua a leggere ‘“Per l’Isola fregatura da 3,8 miliardi nella Finanziaria”. Lettera di Maninchedda (PSdAz) ai deputati sardi’

Cgil, Cisl e Uil: “La Finanziaria 2011 rispetti l’accordo del 4 giugno”. Incontro con assessore Bilancio

(IlMinuto) – Cagliari, 23 settembre – “Gli impegni assunti dalla Regione nell’accordo del 4 giugno, finora ampiamente disatteso, devono trovare riscontro sia nella manovra finanziaria che nel complesso degli interventi”. A poche ore dalla manifestazione sulla “vertenza entrate” di Oristano Cgil, Cisl e Uil commentano con queste parole l’incontro con l’assessore del Bilancio Giorgio La Spisa sulla finanziaria 2011. Continua a leggere ‘Cgil, Cisl e Uil: “La Finanziaria 2011 rispetti l’accordo del 4 giugno”. Incontro con assessore Bilancio’

390 milioni di tagli. Il Consiglio approva la manovra correttiva. Sanna (Psdaz): "Rimpasto entro agosto"

(IlMinuto) – Cagliari, 4 agosto – Più tagli per tutti. Può essere questa la sintesi della manovra correttiva da 390 milioni di euro approvata ieri in Consiglio regionale dal solo centrodestra, con il centrosinistra che aveva lasciato l’aula dopo uno scontro sul tema delle entrate fiscali.
I tagli riguardano quasi tutti i settori: dall’edilizia scolastica (meno cinque milioni) alle attività produttive. Respinto anche l’emendamento presentato da Marco Espa (Pd) che chiedeva di stanziare sette milioni di euro per la realizzazione di un piano sperimentale di assistenza domiciliare 24 ore su 24 per le persone con gravi disabilità, a partire dai malati di Sla.
La maggioranza ha approvato la manovra, ma l’attuale Giunta regionale sembra essere arrivata davvero al capolinea. I sardisti continuano a premere per l’azzeramento dell’Esecutivo. “Rimpasto entro agosto – ha chiarito il segretario del Psdaz Giacomo Sanna – o i sardisti sono fuori dalla maggioranza”.

 

Tra il dire e il fare. Nucleare, istruzione, occupazione, industria e precariato: il 2009 della Giunta Cappellacci

(IlMinuto) – Cagliari, 19 dicembre – Mercoledì scorso il Consiglio regionale ha approvato, per la seconda volta nella storia dell’Autonomia regionale secondo i termini di legge, la Finanziaria regionale 2010: un provvedimento sbandierato dal presidente della Regione Ugo Cappellacci come “un risultato di valenza storica perché ripristina l’ordinarietà” e “un cambio di marcia rispetto al passato”. Quello di Cappellacci e della sua Giunta assomiglia molto al classico tentativo dello studente di evitare la bocciatura con un’interrogazione sufficiente, dopo aver preso una sfilza di brutti voti durante tutto l’anno scolastico. Perché il 2009 di una Sardegna in “debito d’ossigeno” e coinvolta in maniera devastante dalla crisi economica, ha messo in evidenza la poca consistenza di una Giunta regionale a “sovranità limitata” in ogni settore chiave: dall’energia all’istruzione, dal lavoro all’industria. Qualche esempio?

“Non esiste una possibilità che il deposito nazionale delle scorie radioattive venga realizzato nel Sulcis o in un’altra zona della Sardegna. Non ci stancheremo mai di ripetere che la Sardegna non è disponibile ad ospitare nel suo territorio né una centrale nucleare, né il deposito nazionale delle scorie radioattive”, aveva dichiarato Cappellacci a metà settembre. Alle parole non sono però seguiti comportamenti coerenti. Il Presidente  – a differenza di quanto fatto dalle Regioni Campania, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia Romagna, Toscana, Calabria, Liguria, Marche, Molise e Basilicata – non ha impugnato di fronte alla Corte Costituzionale la legge che sancisce il ritorno del nucleare in Italia, la 93 del 2009.

Parole e fatti discordanti anche nel campo dell’istruzione: chi ha mai visto la promessa “rimodulazione” dell’accordo Baire-Gelmini sul lavoro precario nella scuola sarda? Anche in questo caso Cappellacci e la sua Giunta non hanno saputo sollevare la testa di fronte al “governo amico” di Roma. Autonomia “con guinzaglio” anche nelle politiche del lavoro e dell’industria.

Le responsabilità di una crisi economica di portata mondiale non possono essere attribuite a questa Giunta, ma le promesse elettorali, fatte a recessione avanzata, rimangono memorizzate nel web. Chi ha visto applicare quel “grande piano attento a risolvere le principali emergenze del breve periodo, rilanciando immediatamente gli investimenti, ma con una prospettiva temporale decennale di interventi, materiali ed immateriali, per la creazione di almeno 100mila posti di lavoro”?

Sinora la Giunta ha puntato tutto sul cosiddetto “Piano Casa” e la preoccupazione di garantire l’equilibrio tra le forze politiche che sostengono la maggioranza ha prevalso sull’emergenza occupazione. L’assessorato regionale del Lavoro ha trovato una guida, se non altro stabile, solamente all’inizio di novembre, al termine di lunghissimi mesi di silenzio dal palazzo di via XXVIII febbraio: un centro chiave per la gestione delle politiche dell’occupazione, in mano a Valeria Serra – nessun comunicato stampa pervenuto -  sino all’inizio di agosto e poi gestito per un breve periodo da Cappellacci. Stesso tipo di problemi all’assessorato dell’Industria, dove il giornalista Sandro Angioni – in quota ex An – ha sostituito Andreina Farris nel bel mezzo di vertenze chiamate Alcoa, Vinyls e Inpredil.

Anche la norma per la stabilizzazione dei precari approvate dal Consiglio regionale nel “collegato” alla Finziaria regionale non ha avuto per ora un felice destino: è stata impugnata di fronte alla Corte costituzionale dal Ministro Fitto.  Non solo, il comune di Cagliari – con un’amministrazione dello stesso “colore” di quella regionale – ad oggi ha chiuso le porte in faccia ai suoi 70 precari, alcuni dei quali pluridecennali. Lavoratori che – dopo lo sgombero di novembre sotto i portici di via Roma – hanno ripreso da qualche settimana il presidio permanente in piazza Matteotti, proprio di fronte al Palazzo comunale. “Possono stare fuori anche 30 anni”, aveva dichiarato il 12 novembre al Sardegna il sindaco Emilio Floris, ora occupato ad illustrare alla stampa gli spettacoli del Capodanno cagliaritano.

Ultim’ora: 150 sindaci occupano il Consiglio regionale

(IlMinuto) – Cagliari, 25 novembre – 150 sindaci da tutta la Sardegna hanno occupato l’aula del Consiglio regionale, in via Roma, a Cagliari, per protestare contro la Finanziaria regionale da oggi in discussione. La manovra economica – aveva spiegato l’Anci in una nota diffusa ad ottobre dopo l’approvazione della Finanziaria da parte della Giunta regionale – destina al fondo unico per gli Enti locali solo 20 milioni di euro, a fronte dei 150 milioni previsti dalla legge regionale.

Finanziaria 2010: la rivolta dell’Anci, la manovra della Giunta di centrodestra "non rispetta la legge regionale"

(IlMinuto) – Cagliari, 13 ottobre – L’Anci della Sardegna boccia la finanziaria regionale 2010 della Giunta Cappellacci, una manovra che – spiega una nota stampa – destina al fondo unico per i comuni e le province solo 20 milioni di euro, a fronte dei 150 milioni previsti dalla legge regionale. Con la finanziaria proposta dalla Giunta di centrodestra gli enti locali non beneficerebbero quindi degli effetti positivi della battaglia sulle entrate. “Le entrate della Regione – precisa la nota Anci – crescono di 3.161 milioni di euro, a fronte di una maggiore spesa per sanità e trasporti di 1.529 milioni, con un saldo netto di 1.632 milioni di euro”. A questo aumento delle entrate non corrisponde però l’incremento delle risorse per gli enti locali stabilito dalla normativa. “La legge regionale 29 maggio 2007 – spiega il documento  – stabilisce che il fondo unico degli enti locali sia automaticamente e proporzionalmente adeguato alle maggiori entrate tributarie nette della Regione, che ammontano a 1.632 milioni di euro. Tale legge non è stata rispettata dalla Giunta regionale nella predisposizione del bilancio regionale”.

Sabatini (Pd), la Barracciu utilizza la finanziaria esclusivamente come "mezzo di visibilità"

(IlMinuto) – Cagliari, 1 ottobre – A poche settimane dalle primarie per l’elezione del segretario regionale del cresce la tensione all’interno del Partito Democratico. “La consigliera Barracciu – ha scritto il consigliere regionale e sostenitore ogliastrino della mozione Bersani Franco Sabatini in un comunicato stampa – se vuole davvero intervenire sulla legge finanziaria, con proposte concrete e per migliorarla, anziché utilizzarla esclusivamente come mezzo di visibilità in un momento di campagna elettorale, venga in commissione Bilancio, come vicepresidente, e aiuti noi in questa battaglia”.

Finanziaria: Diana (Pd), le maggiori entrate sono frutto della vertenza con lo Stato

(IlMinuto) – Cagliari, 30 settembre – “Accolgo con piacere il riconoscimento che il presidente Cappellacci ha fatto affermando che la maggiori entrate, a regime dal 2010, sono frutto della vertenza con lo Stato conclusasi con successo nella scorsa legislatura”. Lo afferma con un comunicato stampa il canditato alla segreteria regionale del Partito Democratico Giampaolo Diana. “Ora che abbiamo maggiori risorse – sottolinea Diana - sarebbe opportuno che il presidente della Giunta non vanificasse il nuovo quadro di entrate, continuando a subire supinamente gli scippi del Governo Berlusconi”.