Archivio dell'argomento 'impresa'

Pagina 2 di 3

Marketing e pubblicità: la Tycoon Communication nel mercato sardo

(IlMinuto) – Cagliari, 13 aprile – Kia Motors, Oriflame, Panalight, Nexcom, Connex (attualmente Vodafone), le ambasciate del Brasile e del Perù in Romania. Sono solo alcuni dei clienti della Tycoon Communication: un’agenzia di pubblicità che ha cominciato la sua attività nel 2001 a Bucarest, in Romania, e ora – dopo anni di crescente espansione – annuncia il suo ingresso nel mercato sardo, in tandem con la Tycoon Wedding & Events (agenzia professionale specializzata nell’organizzazione di eventi culturali, seminari e matrimoni).
Con le agenzie Tycoon fanno il loro ingresso nell’economia dell’Isola anche i brand Executive Events e Kaleythos (agenzia di turismo sartoriale specializzata in tour enogastronomici e culturali).
“Con le nostre aziende – si legge in una nota – proponiamo nuove strategie di marketing innovativo e di promozione del territorio sardo, avendo come target principali la crescita aziendale e la creazione di nuovi posti di lavoro”.
La sede di Olbia, in piazza Pasana 4, sarà inaugurata giovedì 15 aprile alle 18.00.

Vinyls: vanno avanti le trattative tra Eni e Ramco

(IlMinuto) – Cagliari, 31 marzo – La mobilitazione dei lavoratori della Vinyls di Porto Torres – che da più di 30 giorni occupano l’ex carcere di sicurezza nell’isola dell’Asinara – ha ottenuto un primo importante risultato. Oggi – secondo quanto annunciato martedì mattina all’Asinara dal presidente della Regione – dovrebbe essere stato pubblicato il bando d’acquisto internazionale dell’impresa ed “entro venerdì” l’Eni e la multinazionale del Qatar dovrebbero raggiungere un accordo sulla cessione del ciclo del cloro di Assemini, a cui dovrebbe seguire l’acquisto della Vinyls. La ripresa della produzione nello stabilimento di Porto Torres sembra quindi più vicina.

Sanzionato con 22 milioni il cartello del gas. Irs: "L’Eni se la scampa, ma ha sfruttato lo stato di bisogno dei sardi"

(IlMinuto) – Cagliari, 25 marzo – Duro colpo per il cartello del gas. L’Antitrust ha infatti sanzionato con 22 milioni di euro in totale la Liquigas (17,1 milioni di euro) e la Butangas, responsabili di aver stretto tra il 1995 e il 2005 un accordo sui prezzi del gas ai danni dei consumatori e della concorrenza.
I sardi sono state le principali vittime del cartello del gas, con un costo della bombola superiore di 15-20 euro rispetto alla media nazionale.
Del trust faceva parte anche l’Eni, risparmiato dalle sanzioni per avere denunciato l’intesa all’Autorità. 
“L’Eni se la scampa – scrive l’Irs in una nota – ma è assurdo che proprio in Sardegna, da dove è partita l’inchiesta sull’esistenza di un cartello teso a concordare un prezzo sul Gpl, non si sia ritenuto di imtervenire con maggior forza e rigore verso chi ha approfittato di uno stato di bisogno (in Sardegna non c’è alternativa a questo tipo di fonte energetica), con un grande impatto sull’economia delle famiglie”.

Medicina: Sosdesease.it abbatte le barriere linguistiche fra pazienti e patologie

(IlMinuto) – Cagliari, 24 marzo – Abbattere le barriere linguistiche che non permettono di sfruttare a pieno le potenzialità di Internet per acquisire, confrontare e conoscere esperienze su ogni tipo di patologia in tutto il mondo, o quasi.
E’ quanto consente di fare il progetto Sosdesease.it della Econfidence (azienda insediata nel Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna, a Pula): sette portali nazionali di patologie (Usa, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna) in cinque lingue.
“Ciò permette a ciascuno – scrive l’amministratore Sandro Laconi in una nota pubblicata su www.sardegnaricerche.it – di trovare ciò che cerca nella propria lingua (…) e di dialogare con i pazienti di altri paesi in merito alla stessa identica patologia”.

Sinistra Ecologia e Libertà: "La Regione Sardegna acquisisca le aziende in crisi e tuteli l’occupazione"

(IlMinuto) – Cagliari, 19 marzo – La Regione Sardegna deve acquisire gli impianti industriali in crisi o in dismissione “avviati o sostenuti tramite finanziamenti pubblici” per rilanciare le produzioni e salvare i posti di lavoro a rischio. E’ quanto prevede una proposta di legge presentata negli scorsi giorni dai rappresentanti di Sinistra e Libertà in Consiglio regionale. La proposta del movimento di Nichi Vendola ha l’obiettivo – spiega l’articolo 1 della norma  – “di salvaguardare le produzioni industriali competitive o strategiche, in temporaneo stato di crisi o oggetto di dismissione per delocalizzazione in altre regioni europee o extra europee, e la relativa occupazione”.
Negli ultimi anni sono stati infatti migliaia i posti di lavoro persi a causa del trasferimento delle produzioni in paesi con un costo del lavoro più basso: dal tessile della Legler all’agroalimentare della Unilever. Ora corrono lo stesso rischio anche i lavoratori della Rockwool di Iglesias: la multinazionale ha infatti deciso di trasferire gli impianti in Croazia.
Sel propone di finanziare il provvedimento con 50 milioni di euro all’anno da assegnare alla gestione della Sfirs, la finanziaria regionale a cui la proposta di legge affida il compito di effettuare le acquisizioni.

Documento: interrogazione Zuncheddu "sullo scandalo degli appalti G8 a La Maddalena"

Interrogazione Zuncheddu con richiesta di risposta scritta “Sullo scandalo degli appalti G8 a La Maddalena denunciato dalla stampa e oggetto di atti della Magistratura”.
 
Premesso che
- Quanto è emerso nelle ultime settimane sugli scandali riguardanti gli appalti per i lavori del G8 a La Maddalena, situazioni ancora più deplorevoli se si considera la crisi socio-economica che affligge la Sardegna e in particolar modo La Maddalena che faticosamente cerca una riconversione economica da “economia di guerra” in “economia eco-compatibile”.
- La “gestione  scandalosa” dei lavori del G8 ha per l’ennesima volta avvilito e mortificato l’imprenditoria sarda, esclusa da ogni forma di partecipazione e la comunità  Maddalenina, che denuncia  la verità tenuta celata dalla stessa stampa regionale.
-I maddalenini, la cui voce ci sentiamo di dover far sentire, sono oramai stanchi ed esausti per l’ennesimo atto, di sfruttamento e sciacallaggio, anche attraverso tavole rotonde tenute come sempre in palazzi ben lontani dalla realtà isolana, escludendo dalla partecipazione alle decisioni i cittadini e le comunità locali. 
- Sebbene siano ancora in corso tutti gli accertamenti da parte della Magistratura per far luce  sulle oggettive responsabilità ed il coinvolgimento o meno delle persone indagate, è fuori discussione che, dopo mesi di manovre e sistemi poco trasparenti nella gestione del potere e del denaro pubblico nella questione degli appalti del G8, il quadro che si prospetta allo stato attuale è quello di  “un sistema criminale di gestione della Cosa Pubblica”. Sistema che ha assecondato “ bramosie ed interessi privati” a scapito delle esigenze reali del popolo sardo;
 
- L’Amministrazione Regionale ha per l’ennesima volta manifestato la sua inettitudine nel portare avanti il processo di riconversione dell’economia isolana, dimostrando come denunciato dalla stessa cittadinanza di La Maddalena “[…] la continua ed incomprensibile assenza la sua costante latitanza e mancanza di prese di posizione che ci rende vulnerabili ed alla mercé di tutti… subendo di continuo le decisioni di altri e restando completamente abbandonati a noi stessi”;
 
- Questo atteggiamento di reiterata e totale assenza dell’attuale Giunta e del Presidente della Regione verso questioni di prioritaria importanza per la tutela della dignità del popolo Sardo, oltre alle loro continue mancate prese di posizione, non è più tollerabile l’atteggiamento di dipendenza e sottomissione del Governo Sardo a quello Italiano.
- Il popolo sardo chiede di essere realmente rappresentato  e tutelato dalla propria Amministrazione Regionale;  
 
Tutto ciò premesso,
chiedo al PRESIDENTE DELLA REGIONE E ALLA GIUNTA
 
1)    che la Regione Sardegna in quanto proprietaria delle strutture dismesse dalla Marina Militare, ed oggetto dei lavori del G8, vigili con attenzione e affinché tali lavori vengano portati a termine nei tempi e nei modi stabiliti e nella massima trasparenza anche contabile.
Che questi lavori siano fruttiferi di quelle ricadute, in termini di sviluppo e crescita, specialmente sui livelli occupazionali, in modo tale da garantire le aspettative anche lavorative della comunità maddalenina;
 
2)    A tale proposito chiedo di conoscere con dati e documenti certi, che sicuramente sono in suo possesso:
 
I.  l’ammontare degli stanziamenti complessivamente destinati ai lavori per il G8;
 
II.  tutte le opere e gli interventi che tali stanziamenti avrebbero dovuto finanziare;
 
III.  le somme messe a preventivo per i singoli interventi e quelle effettivamente richieste e riconosciute alle ditte a cui tali interventi sono stati affidati;
 
3)    Diano risposte chiare ed esaurienti circa la mancata esecuzione di alcuni interventi inizialmente programmati nel progetto di “riqualificazione del “porto storico” (tra cui water front, viabilità, ecc.) e ritenuti fondamentali per la riconversione ed il rilancio dell’economia isolana e dove siano state eventualmente dirottate tali somme, evidentemente non più impiegate in loco.
 
4)    Che venga fatta chiarezza su taluni punti rimasti oscuri riguardanti alcune  Ordinanze firmate dal Presidente del Consiglio, tra le quali ve ne sarebbe una, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 17/02/2009, nella quale vengono stanziati 10.000.000,00 di Euro per i lavori inerenti il porto storico. Questo stanziamento andava a sommarsi ad altri 7.468.000,00 Euro a carico dei fondi regionali “per favorire il rilancio turistico e socio-economico dell’Arcipelago della Maddalena, con particolare riferimento al rilancio della portualità turistica, commerciale e militare degli specchi d’acqua compresi tra Cala Balbiano e Punta Chiara nonché la sistemazione urbana del corrispondente lungomare”. In relazione a tale intervento sono state definite diverse ipotesi progettuali attraverso una serie di Conferenze di Servizi nell’ambito delle quali Regione, Comune di La Maddalena, Capitaneria di Porto e Struttura di Missione per il G8 si trovarono concordi, in attesa della verifica dell’effettiva disponibilità degli importi citati con il trasferimento sull’apposita contabilità speciale intestata alla Struttura di Missione.
Purtroppo a tutt’oggi non è stato fatto il benché minimo intervento né la benché minima mossa che vada nella direzione di un’opera di riqualificazione del porto storico di La Maddalena: punto oscuro sul quale il Presidente e la Giunta Regionale devono assumersi il dovere di fare chiarezza e accertarsi che tutto sia svolto nella massima trasparenza e nel rispetto dei progetti.

5)    Che venga fatta chiarezza sui 40.000.000,00 di Euro che la Mita Resort, vincitrice della gara d’appalto relativa alla gestione delle strutture ricettive sorte nell’ex Arsenale. Tale importo, infatti, avrebbe dovuto essere versato nella casse della Regione Sardegna ma a tutt’oggi non è dato sapere

I.  Se tale versamento sia effettivamente avvenuto
II. Qualora fosse avvenuto in quali casse tale somma sia stata eventualmente destinata, visto che avrebbe dovuto essere nella disponibilità del soggetto attuatore, ossia la Protezione Civile, attraverso la propria Struttura di Missione, nella prospettiva che prevedeva lo svolgimento del G8 a La Maddalena; come però è noto, l’evento è stato successivamente spostato a L’Aquila, per cui si ritiene che tale somma dovesse essere versata nelle casse della Regione Sardegna, proprietaria delle strutture.

6)    Si vuole sapere con certezza, inoltre, l’ammontare del canone annuo che il vincitore della gara d’appalto dovrà versare nelle casse della Regione, ritenendo che parte di tale canone, da definire previo confronto tra l’ Amministrazione Regionale e l’Amministrazione Comunale di La Maddalena, debba essere considerata di competenza di quest’ultima. 

Cagliari 25 Febbraio 2010
 
Claudia Zuncheddu
 

G8 La Maddalena. Zuncheddu (Rossomori): "La Mita Resort ha versato i 40 milioni dovuti alla Regione?"

(IlMinuto) – Cagliari, 4 marzo – La Mita Resort di Emma Marcegaglia ha versato alla Regione Sardegna i 40 milioni di euro dovuti dall’azienda vincitrice della gara d’appalto per la gestione dell’ex Arsenale de La Maddalena? E’ quanto chiede con un’interrogazione la consigliera regionale dei Rossomori, Claudia Zuncheddu. In un lungo e articolato documento l’esponente sardista di sinistra denuncia “la gestione scandalosa dei lavori del G8 che ha per l’ennesima volta ha mortificato l’imprenditoria sarda, esclusa da ogni forma di partecipazione, e la comunità maddalenina, che denuncia la verità tenuta celata dalla stessa stampa regionale”.
“I maddalenini – spiega – sono oramai stanchi ed esausti per l’ennesimo atto di sfruttamento e di sciaccallaggio, anche attraverso tavole rotonde tenute come sempre in palazzi ben lontani dalla realtà isolana”.
“L’amministrazione regionale – prosegue Zuncheddu – ha per l’ennesima volta dimostrato la sua inettitudine nel portare avanti il processo di riconversione dell’economia isolana” con una “totale e reiterata assenza dell’attuale Giunta e del Presidente della Regione verso questioni di prioritaria importanza per la tutela della dignità del popolo sardo”.

 Leggi il documento:

http://www.ilminuto.info/notizia.php?id_notizia=1926

La Sardegna delle nuove tecnologie al Cebit di Hannover

(IlMinuto) – Cagliari, 3 marzo – C’è anche la Sardegna al Cebit di Hannover 2010 (2-6 marzo): la più importante fiera internazionale dedicata alle Tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni.
L’appuntamento – con circa 6mila espositori – attira ogni anno più di 480mila provenienti da circa 80 paesi del mondo. Nello spazio dedicato all’Isola sono presenti gli stand di Sardegna Ricerche, di Sardegna District e di altre 11 realtà sarde.

 

Commercio: a Oristano convegno sull’etichettatura degli alimenti nei paesi extra Ue

(IlMinuto) – Cagliari, 23 febbraio – “Etichettatura e presentazione degli alimenti sul mercato estero”. E’ questo il tema dell’incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Oristano per questo pomeriggio nella sala convegni di via Carducci. Nel corso dell’appuntamento saranno presentate le regole di etichettatura nel settore agro-alimentare nei paesi extra Ue, in particolare Stati Uniti, Canada, Giappone, Federazione Russa, Svizzera, Hong Kong e Australia.

Cagliari festeggia la Barbie (della miliardaria Mattel) con i soldi pubblici. Zuncheddu: "Modello diseducativo"

(IlMinuto) – Cagliari, 12 febbraio – Il comune di Cagliari festeggia i 50 anni di Barbie, simbolo di “emancipazione femminile”, con una manifestazione di tre giorni ospitata nella passeggiata coperta del Bastione San Remy di Cagliari in questo fine settimana. Non si tratta di un scena scartata dal film “Bianca” di Nanni Moretti (1984), dove uno stravagante preside descriveva in una conferenza il ’68 come “anno di prova della fine del mondo” preceduto da “un’epoca felice, incontaminata e pura in cui l’armonia (Claudia Cardinale), la bellezza (la Dino Ferrari), l’intelligenza collettiva (la Juventus di Omar Sivori), l’uomo nella sua sintesi più alta (James Bond), raggiunsero l’acme, il vertice irripetibile della cultura occidentale”: l’amministrazione del capoluogo sardo celebra per davvero il prodotto della multinazionale Mattel – fatturato di 5,179 miliardi di dollari nel 2005 (fonte Wikipedia) – considerandolo forse, parafrasando il preside della Marilyn Monroe, come “modello di donna nella sua sintesi più alta”.
Ecco cosa pensa dell’iniziativa – finanziata dall’amministrazione cagliaritana – la consigliera comunale dei Rossomori, Claudia Zuncheddu, in una nota pubblicata sul blog claudiazuncheddu.splinder.com. “L’iniziativa sulla promozione del ‘modello Barbie’ – dice Zuncheddu – così stupido e diseducativo per le nostre bambine, non può che indurci a riflettere sui valori di una società in declino. Ma c’è pure da riflettere – sottolinea l’esponente sardista di sinistra – di fronte alla crisi che vivono fasce sempre più ampie di cittadini cagliaritani. Sull’iniziativa di festeggiare ‘Barbie, icona della donna emancipata’ (sa bregungia!) e della ‘bambina donna’, il comune di Cagliari farebbe bene a fare una seria autocritica per la sua superficialità culturale e per la sua insensibilità nei confornto dei cittadini in difficoltà, molti dei quali non esiterebbero un solo attimo a convertire la ‘biondina americana’ in pane e latte”.