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Archivio dell'argomento 'indipendenza'

Simon Mossa, un convegno e una mostra per ricordare l’architetto dell’indipendentismo sardo

(IlMinuto) – Cagliari, 1 maggio – L’architetto, il politico, il corrispondente di Radio Sardegna. Sono questi alcuni dei molteplici aspetti della personalità e della vita dell’intellettuale sardo che saranno presentati nel Convegno “Antonio Simon Mossa a Nuoro”, in programma sabato 6 maggio alle 16.30 nell’auditorium del Museo del Costume del capoluogo barbaricino.
“Nel centenario dalla nascita di Antonio Simon Mossa (1916-2016) – si legge nella presentazione dell’evento – l’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna (d’intesa con Mastros, col Laboratorio di Antropologia Visuale, della Cineteca Sarda e della Società Umanitaria di Sassari) intende celebrare la memoria dell’architetto e intellettuale sassarese con un convegno nel quale sarà presentato il progetto del Museo del Costume”. Continua a leggere ‘Simon Mossa, un convegno e una mostra per ricordare l’architetto dell’indipendentismo sardo’

Documento. Fronte Indipendentista Unidu “un’azione per stimolare la ripresa del bilinguismo perfetto”

La Giunta Piagliaru composta dai partiti coloniali e dalle loro stampelle “sovraniste” si è dimostrata decisamente la più avversa alla normalizzazione della lingua sarda e ha di fatto sbarrato la strada verso il bilinguismo perfetto.

Tanto per cominciare sono stati eliminati tre milioni di euro dal bilancio regionale mettendo in difficoltà tutta la politica linguistica di questi ultimi dieci anni con la scusa come sempre della mancanza di fondi, ma ovviamente si taglia sulla lingua e non su altre voci. Quindi per quest’anno niente politica linguistica nei media, niente sardo nelle scuole, niente traduzione di classici letterari in sardo.

Viste inoltre: le poche righe e poco chiare dedicate alla Nostra Lingua nel Programma Regionale di Sviluppo 2014 – 2019, approvato il il 21 Ottobre scorso; il mancato inserimento di alcuna parola per la lingua sarda nell’aggiornamento del VAS, Valutazione Ambientale strategica, nell’ambito della programmazione per il settennale 2014 – 2020, con il quale vengono predisposti i progetti per i finanziamenti Europei come i POR  etc. etc…, il mancato rinnovo del Piano Triennale per la Lingua Sarda (2014 – 2016), il precedente è  scaduto alla fine del 2013, atto con il quale la Regione tramite il Servizio Lingua e Cultura Sarda attua in concreto la politica linguistica.

Tutto ciò senza pensare e capire che una delle cause più importanti della crisi della Nostra Sardegna e di noi Sardi (ricordiamo che la Sardegna è tra le regioni dell’Italia colonialista con la più alta percentuale di dispersione scolastica) è l’averci sradicato dalla Nostra Lingua, che è il fondamento dell’identità culturale del popolo.

L’assessore Firinu non ha fino ad oggi chiarito la sua posizione in merito alla normalizzazione della lingua sarda e ha anzi dichiarato pubblicamente di essere ignorante in materia e di dover studiare. Ci chiediamo come possa un assessore alla cultura in Sardegna fare tali affermazioni. Non si diventa assessori per studiare, ma per fare le leggi nell’interesse del popolo. E, nonostante nei primi giorni di ottobre avesse dichiarato che di li a pochi giorni sarebbe stato nominato il Direttore del Servizio Lingua Sarda, quel posto è ancora vacante.

Insieme alla lingua sarda la Giunta Pigliaru sta buttando al macero anche la professionalità e il lavoro di più di un centinaio di operatori linguistici.

Il Fronte Indipendentista Unidu ha pertanto deciso di compiere una azione per stimolare la ripresa del bilinguismo perfetto, a partire da un fatto visibile a tutti i cittadini sardi: la toponomastica.

Il sardo, per tornare ad essere una lingua a pari dignità dell’italiano, deve infatti essere visibile da tutti, riconoscibile e ufficiale. Il sardo deve tornare nelle strade, nelle piazze, deve essere introdotto a pari dignità nelle scuole, nelle università, nei media, negli ospedali, negli uffici pubblici.

Non abbiamo tempo di aspettare le manfrine dei colonialisti, pertanto abbiamo deciso di incominciare a ribattezzare con i loro antichi nomi in sardo i nomi delle nostre piazze e delle nostre vie, spesso intitolati ad odiosi colonizzatori Savoia come nel caso di Carlo Felice, Bogino e Conte di Moriana.

Il bilinguismo passa anche attraverso il recupero della nostra memoria storica e la valorizzazione  delle esperienze positive come quella giudicale e quella antifeudale e repubblicana dei moti angioyani. Ma, anche attraverso il recupero dei nomi storici delle nostre vie e piazze che per secoli hanno caratterizzato la vita quotidiana delle nostre città e che ora portano noiosi e ripetitivi nomi di città e personaggi politici italiani.

Il Fronte Indipendentista Unidu fa della politica linguistica una delle sue priorità e parteciparà a tutte le mobilitazioni che tengano fermi i seguenti punti:

1) normalizzazione del sardo

2) obiettivo del bilinguismo perfetto

Il Fronte Indipendentista Unidu farà seguire a questa altre iniziative concrete per stimolare l’opinione pubblica sarda sul tema fondamentale della politica linguistica.

Il Fronte Indipendentista Unidu continuerà a costruire con le altre componenti del movimento di liberazione nazionale l’unica e seria alternativa degna e giusta per questa Nostra Terra contro quella separatrice, impoveritrice e   avvilente del sistema coloniale italiano.

Fronte Indipendentista Unidu


Documento. FIU:Non c’è lotta contro l’occupazione militare senza lotta per l’indipendenza

Non c’è lotta contro l’occupazione militare senza lotta per l’indipendenza

Il Fronte Indipendentista Unidu ritiene indispensabile fare il punto della situazione sul movimento di opposizione all’occupazione militare italiana in Sardegna e rilanciare alcune proposte organizzative per alzare il livello politico del movimento.

1. Non c’è lotta contro l’occupazione militare senza lotta per l’indipendenza. La grande manifestazione di Capo Frasca ha dimostrato il carattere indipendentista della mobilitazione, almeno nella sua direzione. Fare un passo indietro rispetto a questo significa fare un grosso regalo allo Stato italiano e al suo esercito. Continua a leggere ‘Documento. FIU:Non c’è lotta contro l’occupazione militare senza lotta per l’indipendenza’

Documento: SISMA per il popolo scozzese

(IlMinuto) – Cagliari, 15 settembre – Sisma (Sardinian Indipendentist Left – Anticapitalist Movement) supports the battle of the Scottish people in the referendum of September 18th: a battle representing the values of the internationalism, social solidarity and resistance to oppression. We support your struggle for the birth of an independent Scottish republic and for the development of a socialist and multicultural society. In the view of our revolutionary socialist movement, a victory in the referendum would bolster the struggle for the liberation of all colonized and stateless peoples from Palestine to the Basque Country, from Corsica to Sardinia.
Free Scotland!
14th September 2014
Sardinian Indipendentist Left – Anticapitalist Movement Continua a leggere ‘Documento: SISMA per il popolo scozzese’

Documento: Devias (aMpI) lascia il Fronte Indipendentista Unidu

Membro della Direzione Nazionale di A Manca pro s’Indipendèntzia e candidato alla presidenza della Ras con il Fronte Indipendentista Unidu, Devias dopo pochi mesi lascia il FIU.

Di seguito pubblichiamo il documento integrale

Condivido pienamente le valutazioni politiche espresse da a Manca pro s’Indipendentzia rispetto al Fronte Indipendentista Unidu. Per questo motivo abbandono da questo momento ogni struttura del FIU e ogni ruolo al suo interno.
Penso che non sia utile, per gli interessi della nostra nazione, ostinarsi a portare avanti un Fronte anche quando diventa palese che non è riuscito a trasformarsi in un fronte. Continua a leggere ‘Documento: Devias (aMpI) lascia il Fronte Indipendentista Unidu’