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Archivio dell'argomento 'manifestazioni'

La Marcia della Terra: per “riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”.

(IlMinuto) – Cagliari, 9 aprile – Un vero e proprio stupro. E’ il progetto che la Saras S.p.A. ha in cantiere per il territorio di Arborea, i suoi cittadini e la Sardegna tutta. In difesa del futuro della terra e del popolo sardo e contro la realizzazione di un pozzo per l’estrazione di idrocarburi, il 20 aprile prossimo, in contemporanea all’assemblea pubblica convocata da Saras S.p.A. per la presentazione del Progetto Eleonora, si muoveranno i piedi di una nazione. Titolo dell’iniziativa: la Marcia della Terra. L’appuntamento è per le 10.00 nella piazza di Arborea: “ognuno con un pugno di terra, della propria terra” – si legge nel comunicato stampa della Segreteria Nazionale di ProgReS – Progetu Repùblica – per riconsegnare simbolicamente la propria terra ad Eleonora e “per rivendicare il diritto di decidere non solo delle nostre risorse ma della nostra vita e del nostro futuro”. Continua a leggere ‘La Marcia della Terra: per “riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”.’

A Bastia manifestestazione per chiedere uno statuto fiscale corso

La lotta di liberazione corsa non si ferma. Sabato 9 febbraio Bastia sarà animata da una grande manifestazione per chiedere uno statuto fiscale corso. La protesta è il primo passo di una mobilitazione più ampia a favore di una tempestiva soluzione politica della questione della Corsica.

Arrêtés Miot : Une grande manifestation qui se veut exemplaire

Le Collectif a fait boule de neige. Au fil des jours et des semaines, ce sont des centaines de nouvelles adhésions qui se sont ajoutées à la déjà longue liste des manifestants hostiles à la suppression des Arrêtés. Mercredi matin, le Collectif a donné une conférence de presse pour faire le point avant le grand rassemblement de cette fin de semaine à Bastia. Continua a leggere ‘A Bastia manifestestazione per chiedere uno statuto fiscale corso’

A Manca in campo con Su Majolu “per la lingua sarda come lingua ufficiale”

(IlMinuto) – Cagliari, 11 dicembre – Il germe della discriminazione etnica come pratica che priva le persone dei loro diritti trattandole in modo ingiusto, intollerante, che le umilia, le offende sulla base di caratteristiche somatiche e/o culturali e/o sulla base dell’origine etnica e/o dell’appartenenza religiosa. Di costante discriminazione etnica subita dal popolo sardo attraverso la ripetuta e quotidiana cancellazione della lingua e della memoria storica parla una denuncia divulgata dalla sinistra indipendentista sarda. A Manca pro s’Indipendetzia si schiera contro il processo di estirpazione del sardo e appoggia la battaglia dell’associazione studentesca Su Majolu contro il centralismo del Governo Monti, che sta approvando una legge per ratificare la Carta europea delle lingue regionali e di minoranza. “Costretto a riconoscere il sardo come lingua, il Parlamento italiano – spiega a Manca in un comunicato stampa – sta puntando a sceglierle il livello più basso, in modo da non rendere nei fatti il sardo una lingua coufficiale all’italiano”. Morale della favola: “sebbene il sardo sia la seconda lingua più parlata all’interno dello stato italiano” le altre nazioni senza stato potranno usufruire di maggiore tutela. Contro questo processo di sradicamento in favore di un’italianizzazione forzata, che vede e tratta la cultura della Sardegna come cultura subalterna, l’organizzazione indipendentista scenderà in piazza il 13 dicembre alle 10.00 insieme all’associazione Su Majolu, e appoggerà la battaglia che gli universitari sassaresi hanno promosso contro lo sgambetto che la politica italiana si prepara a fare alla lingua del popolo sardo. L’intento – afferma a Manca pro s’Indipendentzia – è di “creare un fronte unito per la lingua sarda come lingua ufficiale” per chiedere “che venga garantito l’insegnamento del sardo in tutte le scuole e le università sarde, che venga garantito il diritto di fare domanda e ricevere una risposta in sardo dai servizi pubblici, di avere una televisione, una radio e un giornale quotidiano totalmente in lingua sarda e l’istituzione di un corso di laurea di formazione dei maestri e dei professori”. Continua a leggere ‘A Manca in campo con Su Majolu “per la lingua sarda come lingua ufficiale”’

“Manifestiamo per la nostra lingua”. Su Majolu difende la lingua sarda

(IlMinuto) – Cagliari, 5 dicembre – Non si arresta l’impegno dell’associazione studentesca Su Majolu in favore del sardo. Dopo aver presenziato alla Conferenza regionale della lingua sarda svoltasi ad Aggius sabato e domenica scorsi, dove hanno raccontato l’assiduo lavoro che svolgono all’interno dell’Università di Sassari per ridare dignità al sardo, un altro appuntamento li vedrà in prima linea. Parliamo del sit in che si terrà 13 dicembre alle 10.00 nel piazzale dell’Università sassarese. Tema della manifestazione di cui Su Majolu è promotore è la ratifica della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie, snaturata dal parlamento italiano, che invece di valorizzare la lingua sarda e la sua introduzione nella scuola, nei media e nella giustizia, come prevedono gli standard europei stabiliti dal Consiglio d’Europa, viene penalizzata e ridotta a lingua di seconda classe. Continua a leggere ‘“Manifestiamo per la nostra lingua”. Su Majolu difende la lingua sarda’

Una domenica di lavoro. I docenti sardi non si fermano

(IlMinuto) – Cagliari, 29 novembre – Singolare la protesta che ha animato la città di Cagliari alcuni giorni fa. Protagonisti i docenti di ogni ordine e grado che si sono ritrovati domenica mattina alle 10.00 nelle scalinate di Bonaria per correggere i compiti. Un mattinata di lavoro, quella del 25 novembre scorso, che ha visto un centinaio di docenti esercitare la loro professione fuori dalle mura domestiche, a dimostrazione che l’attività lavorativa di un insegnante non si esaurisce con le lezioni in aula. Sono diverse infatti le ore che ogni docente dedica settimanalmente alla correzione dei compiti, alla programmazione e alla preparazione delle lezioni. Con la singolare manifestazione gli insegnanti alzano la testa e dicono no ai tagli e alla proposta fatta dal Governo Monti di aumentare il loro orario di lavoro da 18 a 24 ore settimanali. I passanti sono stati informati della situazione che incombe sulla scuola con un volantino contenente una tabella in cui sono stati riportati i calcoli delle ore di lavoro di un insegnante, il quale impiega circa 50 ore alla settimana per svolgere seriamente la sua attività di docenza. Continua a leggere ‘Una domenica di lavoro. I docenti sardi non si fermano’

Usb a fianco dei precari Csl e Cesil in presidio

(IlMinuto) – Cagliari, 29 novembre – Ritornano in piazza i fantasmi del precariato e lo fanno con una manifestazione autoconvocata. I precari dei Centri servizi per il lavoro (Csl) e dei Centri servizi inserimento lavorativo (Cesil) si sono infatti dati appuntamento per oggi alle 10.00 in via Roma sotto il Consiglio regionale: protesteranno allestendo dei banchetti in rappresentanza delle loro attività lavorative. Sopra i tavoli verranno simbolicamente disposti i servizi del lavoro per disoccupati e passanti. “In piazza mettiamo le nostre verità”, affermano con determinazione i lavoratori Csl e Cesil. Risale ai giorni scorsi, infatti, l’impugnazione da parte del governo della legge regionale n. 17 del 13/09/2012, che regola il finanziamento agli enti locali per il funzionamento dei Csl e dei Cesil. Si rischiano in tutto ben 663 posti di lavoro. 663 persone potrebbero vedersi azzerata la conoscenza e la competenza maturata in anni di precariato storico. Continua a leggere ‘Usb a fianco dei precari Csl e Cesil in presidio’

“Hanno diritto all’assunzione”. Manifestazione al Santissima Trinità

(IlMinuto) – Cagliari, 28 novembre – “Quei 16 lavoratori degli appalti delle pulizie hanno diritto all’assunzione e il sindacato tutelerà in ogni modo i loro interessi”. Con queste parole Filcams, Fisascat, Uiltrasporti e Ugl annunciano la manifestazione in programma questa mattina dalle 10 alle 12.30 di fronte all’ospedale Santissima Trinità, a Cagliari. Le ragioni della protesta sono legate al fatto che la società subentrata nell’appalto dell’ospedale cagliaritano il primo novembre, la Ecoclean Srl, non ha assunto 16 lavoratori già addetti alle pulizie nella struttura, violando l’articolo 4 del contratto nazionale di settore. Continua a leggere ‘“Hanno diritto all’assunzione”. Manifestazione al Santissima Trinità’

San Sebastiano riapre il braccio della tortura

(IlMinuto) – Cagliari, 26 novembre – “Il terzo braccio è al limite della tortura”, e se a dirlo è il garante dei diritti dei detenuti del carcere di San Sebastiano c’è da riflettere. In seguito ai soliti problemi di sovraffollamento, infatti, la direzione ha riaperto le celle del terzo braccio che rappresenta uno spazio ancora peggiore rispetto alla struttura stessa del vecchio penitenziario: dalle pareti scrostate per l’umidità, ai letti impilati fino all’impossibilità di una qualsiasi forma di privacy con il bagno “separato” dalla cella da un semplice asciugamano. La riapertura della sezione ha riacceso le proteste dei detenuti che continuano la propria mobilitazione dentro le mura per chiedere al governo l’amnistia e il diritto al voto per le prossime consultazioni elettorali. Continua a leggere ‘San Sebastiano riapre il braccio della tortura’

Manifestazioni: a Cagliari la protesta per il lavoro e la solidarietà alla Palestina

(IlMinuto) – Cagliari, 22 novembre – Cgil, Cisl e Uil rivendicano “Prima di tutto il lavoro”. Tuttavia la manifestazione unitaria dei confederali, convocata per sabato 24 novembre con raduno alle 9.30 in Piazza Giovanni XXIII, non protesterà solo per sciogliere i nodi del ritardato sviluppo della Sardegna. In coda al corteo vi sarà infatti uno spezzone “alternativo”, che darà priorità – si legge in una nota – “all’emergenza di Gaza”. “Proponiamo di andare a questa manifestazione – precisano gli organizzatori – con una parte di corteo aperta da Sardegna Palestina [...], proponiamo che questa parte di corteo chiuda la manifestazione sotto il consiglio regionale, per chiedere conto dell’infamia per cui il territorio sardo si è reso disponibile come campo di sperimentazione e di esercitazione per l’aviazione israeliana”. Lo scopo della “coda” di protesta è quello di “portare la voce della solidarietà alla Palestina e la voce dell’accusa alla complicità italiana e alla connivenza istituzionale sarda”. Lo spezzone del corteo in solidarietà al popolo palestinese si fermerà in via Roma, sotto il palazzo della Ras, per un comizio e un sit in che contesteranno la Giunta regionale anche in merito – si precisa nella nota – alla “negligenza su tutti i temi che affliggono la Sardegna”. Continua a leggere ‘Manifestazioni: a Cagliari la protesta per il lavoro e la solidarietà alla Palestina’

Documento: Lettera di un operaio Carbosulcis al sindaco Casti

Caro Sindaco ,

del comune di Carbonia le scrivo in base alle sue dichiarazioni sui fatti di martedi 13 , “Condanno fermamente gli atti di violenza”. Quindi condanna gli scontri che si sono avuti tra le lavoratrici,i lavoratori, i cassintegrati , i disoccupati e gli studenti con le forze dell’ordine. Questo nella vecchia miniera di Serbariu di Carbonia, in concomitanza con la venuta nel Sulcis dei ministri Passera e Barca. Per Passera e i suoi compari la disoccupazione, lo smantellamento dell’apparato produttivo, la precarietà non sono affatto una priorità: sono soltanto i soliti indecenti argomenti di recitazione tipici di chi va a rendere visita a un ammalato che si desidera spacciato: una passerella in abito di circostanza con le più fantasiose promesse di guarigione. In realtà si occupano di debito pubblico, di spread, di liquidità delle banche, di scudi salva-stati, di fiscal compact, di pareggio di bilancio e di spending review, ma nell’interesse di chi ne è responsabile piuttosto che nell’interesse di chi ne è vittima: cioè nell’interesse del mercato finanziario e nella cura delle sue convulsioni. Continua a leggere ‘Documento: Lettera di un operaio Carbosulcis al sindaco Casti’