Archivio dell'argomento 'movimenti'

Pastorizia. Fabbris (Altragricoltura) a Mps: “La vostra lotta è la nostra. Coldiretti arrogante e pronta al compromesso”

(IlMinuto) – Cagliari, 8 settembre – “La vostra lotta è, oggi, la nostra. E’ la lotta per la dignità di chi lavora la terra, alleva e produce il cibo. E’ la lotta per non doversi togliere di nuovo il cappello di fronte a chi ci vorrebbe supini a sopportare un destino che non abbiamo scelto”. Con queste parole – tratte dalle prime righe di una lunga lettera indirizzata “ai colleghi, fratelli e sorelle pastori impegnati nelle mobilitazioni in Sardegna” – il coordinatore nazionale di Altragricoltura, Gianni Fabbris, esprime solidarietà alla mobilitazione del Movimento dei Pastori Sardi. Continua a leggere ‘Pastorizia. Fabbris (Altragricoltura) a Mps: “La vostra lotta è la nostra. Coldiretti arrogante e pronta al compromesso”’

Pineta di Santa Lucia: il Comitato fa ricorso al Tar contro il Puc di Siniscola

ricorso tar(IlMinuto) – Cagliari, 3 settembre – Continua la battaglia del Comitato Salviamo Santa Lucia contro l’abbattimento della pineta sul litorale di Siniscola. Qualche settimana fa, due attiviste del Comitato, residenti nella frazione di Santa Lucia, hanno infatti presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il Puc di Siniscola. Continua a leggere ‘Pineta di Santa Lucia: il Comitato fa ricorso al Tar contro il Puc di Siniscola’

Quando la lotta si fa gioco. L’iniziativa di associazioni e movimenti per salvare i ficus di piazza Garibaldi

piazza garibaldi cagliari(IlMinuto) – Cagliari, 31 agosto – Continua la battaglia di movimenti e associazioni per salvare gli alberi di piazza Garibaldi, a Cagliari. Domani sera alle 19.00 il Comitato cittadino per la Tutela di piazza Garibaldi, Italia Nostra, Legambiente e il Cagliari Social Forum daranno vita ad una originale mobilitazione: la protesta si farà gioco. Continua a leggere ‘Quando la lotta si fa gioco. L’iniziativa di associazioni e movimenti per salvare i ficus di piazza Garibaldi’

Rapporto Goletta Verde 2010. Gravemente inquinate le foci di sei fiumi. "Rete di depurazione ancora carente"

(IlMinuto) – Cagliari, 9 agosto – Con 35 località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club la Sardegna si conferma “regina della balneabilità”. I dati presentati nei giorni scorsi a Olbia dalla Goletta verde di Legambiente hanno infatti ribadito l’ottimo stato di salute del mare e delle coste sarde.
Lungo i 1.731 chilometri di costa sarda sono solo sette, tra foci di fiumi, torrenti e canali, i punti monitorati che hanno rivelato livelli di inquinamento al di fuori dei limiti di legge.
Sotto accusa ci sono le foci di Rio Foxi, Rio Foddeddu, Rio Mannu, Coghinas, Rio Siniscola e del torrente che arriva alla Spiaggia dell’Isuledda a San Teodoro (area interessata da un guasto momentaneo alla rete fognaria già riparato), risultate tutte gravemente inquinate. Stesso livello di inquinamento anche per il canale in località Spiaggia San Giovanni nel comune di Alghero.
“Se considerando l’estensione delle coste sarde i dati emersi dal monitoraggio della Goletta Verde possono essere considerati globalmente positivi – spiega la responsabile di Goletta Verde Serena Carpentieri – le sei foci e il canale inquinati sono il sintomo di una rete di depurazione ancora carente, soprattutto nelle aree interne. A livello regionale, infatti, il servizio depurativo arriva solo al 68 per cento della popolazione, lasciando scoperti 535mila cittadini”.   

Trentotto anni dalla morte di Franco Serantini a Pisa. Storia di un sovversivo (e di un assassinio di Stato)

(IlMinuto) – Cagliari, 7 agosto – Trentotto anni fa un giovane sardo, figlio di nessuno, moriva nel carcere Don Bosco di Pisa in seguito alle brutali percosse subite durante una manifestazione antifascista. Franco Serantini, questo il suo nome, era nato a Cagliari il 16 luglio 1951 e, dopo aver passato l’infanzia tra brefotrofio e istituti di assistenza ai minori, era stato trasferito al riformatorio di Pisa in regime di semi libertà. Qui la storia di Serantini si intreccia a quella di una generazione che fece della politica una scelta di vita: l’esperienza del Mercato Rosso nel quartiere popolare del Cep, la campagna di controinformazione sulla strage di Piazza Fontana e l’assassinio di Giuseppe Pinelli, le azioni antifasciste insieme ai compagni del gruppo anarchico di via San Martino.
5 maggio 1972: Giuseppe Niccolai del Msi è a Pisa per un comizio. Lotta Continua indice un presidio a cui segue la massiccia militarizzazione di tutta la città e la reazione repressiva della polizia che durante le numerose cariche colpisce Franco Serantini e lo conduce in carcere. Dopo due giorni di agonia, e dopo che il medico giudica “non serio” il suo malessere, Franco Serantini viene trovato in coma e poco dopo muore.
Quella di Serantini, quindi, è forse la storia di una generazione che negli anni ’70 sperimenta nuove forme di fare politica a contatto con gli strati poveri della società. Forse è anche la storia di una delle molte vittime della “Strategia della tensione” di cui in questi giorni i giornali ricordano le stragi e i segreti di Stato che ancora li ricoprono. Oggi, a distanza di tanti anni, la vicenda di questo giovane anarchico sardo più che il passato sembra raccontare  il nostro presente: la marginalità delle fasce giovanili povere, la repressione dei movimenti politici che ai giochi di potere oppongono la partecipazione attiva e dal basso, le morti in carcere e negli istituti di costrizione ed isolamento.
Per questo, dal 1979 a Pisa una biblioteca porta il suo nome e conserva un inestimabile patrimonio librario che racconta le storie e le esperienze dal movimento anarchico, operaio e sindacale, fino ai movimenti studenteschi e di opposizione degli anni ’60-’70 per arrivare ai movimenti politici dei giorni nostri: 30mila volumi, 4mila periodici, 2mila opuscoli e ciclostilati che provengono da più di dieci aree linguistiche, tra le quali il sardo. Dal 1992 si è affiancata anche la Bfs edizioni (che raccontò la vicenda di Serantini nel libro di Stajano “Il sovversivo”) la quale occupa, con i suoi 150 titoli pubblicati, un posto importante nel panorama delle piccole case editrici indipendenti con lo sviluppo della ricerca storica (Quaderni della rivista storica), la ristampa di classici del pensiero politico fino a opere di attualità, come i testi su “Le nuove camicie brune”, sull’uso degli psicofarmaci sui bambini o sui pregiudizi contro “gli zingari”. Un’attività, quindi, che mantiene vivo quell’interesse che spinse più di dieci anni fa un gruppetto di anarchici pisani a fondare la biblioteca: produrre e diffondere cultura per opporsi alla “verità di Stato”.
L.G

Contatti:
Biblioteca Franco Serantini: www.bfs.it
BFS: www.bfs-edizioni.it