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Oggi ad Assemini il dibattito “Sardegna, bella da morire”

(IlMinuto) – Cagliari, 15 marzo – Si chiama Beranu Asseminesu la rete di cittadini indipendentisti impegnati nella promozione dell’analisi e del dibattito intorno a tematiche sociali, culturali ed economiche che hanno come protagonista il territorio. In seguito al successo ottenuto con i primi due eventi, la Commemorazione dei patrioti di Palabanda e s’Atòbiu Indipendentista, Beranu Asseminesu propone un’altra iniziativa, che, intitolata “Sardegna, bella da morire – Ambiente: rischi e opportunità per Assemini” si terrà proprio ad Assemini questo pomeriggio alle ore 17,30 nella sala convegni dell’Hotel Grillo, in via Carmine 132. L’evento – si legge in una nota stampa – “promette di catalizzare l’attenzione della cittadinanza, e dei Comitati interessati alle questioni ambientali”. Continua a leggere ‘Oggi ad Assemini il dibattito “Sardegna, bella da morire”’

Traffico di rifiuti industriali: condanne in appello nel processo Portovesme srl

(IlMinuto) – Cagliari, 4 marzo – Un anno e dieci mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara, la responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme srl. Due anni e due mesi di reclusione per Aldo Zucca, il responsabile del sistema Gestione ambientale della stessa società. Con queste sentenze di condanna pronunciate lo scorso primo marzo la Corte d’appello di Cagliari ha confermato in appello – anche se con una riduzione delle pene rispetto alla sentenza di primo grado del febbraio 2012 – le responsabilità dei due dirigenti della Portovesme srl nel traffico di rifiuti industriali. Sentenza accolta con favore dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, parti civili in questo processo . Continua a leggere ‘Traffico di rifiuti industriali: condanne in appello nel processo Portovesme srl’

Ad Assemini indice altissimo di tumori e asma. F.p. “Si garantisca il rispetto della salute pubblica”

(IlMinuto) – Cagliari, 26 febbraio – Un indice altissimo di tumori e asma. E’ quanto emerge dai dati ufficiali sullo stato di salute di Assemini. La causa di questa situazione, secondo Fortza Paris Assemini, sono le politiche “sbagliate e improduttive, alimentate da una sterile e culturale sudditanza; da una profonda miopia politica e amministrativa”. I dati resi noti dal Ministero della Salute nel novembre del 2012 mostravano il triste primato della cittadina in provincia di Cagliari per quanto concerne gli indici di inquinamento. I numeri evidenziano che per “uomini e donne è presente un eccesso di mortalità per le malattie dell’apparato respiratorio e un difetto, per i soli uomini, per le malattie circolatorie. Il tumore della pleura è in eccesso in entrambi i generi”. La presenza di impianti chimici e di discariche motiverebbe la presenza di questi mali. Ma non è tutto. Dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Cagliari, sezione Medicina del Lavoro, apprendiamo anche che la popolazione maschile residente nel distretto di Cagliari ovest, esclusa la città di Cagliari, è a elevato rischio di contrarre leucemie. Le associazioni “Amici della Terra” e “Gruppo d’Intervento Giuridico” sono già scese in campo inoltrando domanda di informazioni a carattere ambientale e richiedendo l’adozione degli opportuni provvedimenti al Ministero della salute, alla Regione Autonoma della Sardegna (Presidente, Assessore della sanità), all’Arpas, ai Sindaci di Pula e Sarroch, al Commissario straordinario di Assemini, alla Asl n. 8, e per opportuna informazione, alla Procura della Repubblica nel Tribunale di Cagliari. La denuncia? “Da anni – scrive Fortza Paris in una nota stampa – le amministrazioni competenti (Ministero della sanità, Regione autonoma della Sardegna, Comuni interessati) sono a conoscenza che la popolazione maschile di Assemini (oltre Pula e Sarroch) è a rischio elevato di leucemie, quasi il triplo rispetto a quanto sarebbe lecito attendersi. Continua a leggere ‘Ad Assemini indice altissimo di tumori e asma. F.p. “Si garantisca il rispetto della salute pubblica”’

Documento: Carlofortini Preoccupati e Associazione Adiquas Rispondono a Cgil Cisl e Uil

Da anni una parte della popolazione chiede bonifiche e riconversione industriale, ma oggi come ieri, si insiste proponendo ulteriori disastri ambientali. Dobbiamo prendere atto che la politica sarda sostenuta dai sindacati locali, ancora una volta dimostra di non avere alcun rispetto e cura del territorio e della salute di chi vi risiede promuovendo oltre la centrale a carbone con stoccaggio della CO2 nella miniera di Nuraxi Figus, un’ulteriore centrale a Carbone per favorire la multinazionale Rusal, con un finanziamento regionale tramite la Sfirs di 20 milioni di euro. Con la centrale Enel Grazia Deledda e la Centrale Sulcis (momentaneamente in pausa), avremo a breve ben quattro centrali a carbone!!! Anche se non tutti sembrano accorgersene il basso Sulcis è tristemente famoso per il disastro ambientale prodotto da industrie altamente inquinanti e mortifere, industrie che nessuno vorrebbe sul proprio territorio . Il Basso Sulcis è un territorio agonizzante sotto il profilo ambientale e della salute, un territorio gravemente ferito nelle sue falde acquifere, nei suoli, nei cibi che si raccolgono, nell’aria e nell’acqua marina tanto da essere paragonata alla Taranto Sarda. -In questo clima trionfalistico di offerta lavorativa, per noi offerta di morte, dato che aggraverà una condizione ambientale e di salute della popolazione già di per sé gravissima, ci chiediamocome è possibile che per esempio la Portovesme Srl continui a smaltire i famigerati fumi d’acciaieria e si permetta tra l’altro che il portale radiometrico sia controllato dalla stessa azienda senza alcun controllo pubblico. Su questo i sindacati non hanno nulla da dire? Continua a leggere ‘Documento: Carlofortini Preoccupati e Associazione Adiquas Rispondono a Cgil Cisl e Uil’

Non toglietegli la dignità. Caligaris “Grave ritardo ristrutturazione CDT Buoncammino”

(IlMinuto) – Cagliari, 21 febbraio – E’ drammatica la situazione che devono sopportare i carcerati con problemi di salute reclusi nel carcere di Buoncammino. Infatti i “cittadini privati della libertà ricoverati nel Centro Diagnostico Terapeutico di Buoncammino dovranno ancora sopportare per un po’ i calcinacci che cadono sulle brande e sui letti a castello, i piatti delle docce intasati, i tubi arrugginiti da cui non sempre sgorga l’acqua calda, nonché l’impianto elettrico che fa le bizze”. A denunciare la pesante situazione è la presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme Maria Grazia Caligaris, che in una nota stampa chiarisce anche che il CDT è ancora in attesa del sopralluogo dei tecnici dell’Asl n.8, che già dal mese scorso avrebbero dovuto definire tempi e modalità dell’intervento di ristrutturazione nel Centro Clinico della Casa Circondariale cagliaritana. “L’intervento di manutenzione si era reso necessario – sottolinea Caligaris – in seguito alla vetustà degli impianti. Continua a leggere ‘Non toglietegli la dignità. Caligaris “Grave ritardo ristrutturazione CDT Buoncammino”’

30 detenuti in sciopero della fame al carcere di Oristano

(IlMinuto) – Cagliari, 13 febbraio – Sono 30 i detenuti della sezione del primo piano del carcere di Oristano-Massama da due giorni in sciopero della fame. Scopo della protesta è denunciare le condizioni di inadeguatezza della Casa Circondariale. Oltre alle carenze strutturali, i fautori della protesta lamentano l’assenza della biblioteca e quella delle attrezzature per rendere agibile la palestra e il campo sportivo. Mancanze che costringono i carcerati a rimanere rinchiusi dentro le celle, gravati dall’impossibilità di socializzare liberamente a causa dell’ingiustificabile chiusura dei blindi e degli spioncini durante il giorno. Ma le carenze lamentate dai prigionieri non sono finite qui. Nel carcere di Massama, infatti, non si possono stendere i panni all’aperto, non vi è disponibilità di prodotti per la pulizia delle celle, e inoltre i detenuti non possono usufruire dell’acqua calda per le docce perché la sua erogazione è limitata alle sole prime ore del mattino. “A distanza di poco più di un mese – chiarisce la presidente dell’associazione Socialismo Diritti e Riforme Maria Grazia Caligaris – da quando avevano lamentato condizioni di invivibilità, i detenuti della struttura penitenziaria, inaugurata a novembre, intendono riproporre con forza le loro ragioni”. Continua a leggere ’30 detenuti in sciopero della fame al carcere di Oristano’

Nuovi inceneritori in Sardegna. Zuncheddu “è necessario interrompere quel circolo vizioso”

(IlMinuto) – Cagliari, 12 febbraio – In tempi brevi la Sardegna vedrà sorgere nel suo suolo diversi termovalorizzatori. Con una disposizione motivata da un’ordinanza urgente del 4 gennaio scorso, il Presidente Cappellacci, nonostante il parere contrario espresso dai diversi amministratori locali delle comunità interessate, ha dato il via a un processo definito “inquietante” dal consigliere indipendentista di SardignaLibera Claudia Zuncheddu. Il consigliere sottolinea che la disposizione voluta da Cappellacci è “un atto politico, in violazione della volontà dei cittadini, dei Comuni e della stessa normativa comunitaria”, aggiungendo inoltre che la disposizione in questione “risponde palesemente a logiche estranee agli interessi dei sardi”. Un atto che tra cittadini, associazioni e comitati attivi nella difesa del territorio suscita forti preoccupazioni. “La Sardegna – precisa Zuncheddu – si annovera tra le regioni più virtuose d’Italia, è quindi destinata alla chiusura progressiva degli inceneritori già esistenti e all’avviamento di un processo ecosostenibile per la lavorazione delle materie prime prodotte dalla differenziazione dei nostri rifiuti urbani”. Continua a leggere ‘Nuovi inceneritori in Sardegna. Zuncheddu “è necessario interrompere quel circolo vizioso”’

L’Arcat disapprova la delibera n.1777

(IlMinuto) – Cagliari, 25 gennaio – L’Associazione Regionale dei Club Alcologici Territoriali manifesta la sua totale disapprovazione per la decisione presa con la delibera della Asl di Cagliari n°1777 del 21 dicembre scorso. A seguito della proposta del nuovo atto aziendale si è infatti deciso di sopprimere l’Unità operativa per le dipendenze da alcool, tabacco, gioco d’azzardo accorpandola alla Uoc – Centro per il Trattamento dei Disturbi Pschiatrici Alcool-Correlati afferente al Dipartimento di Salute Mentale. Sono state soppresse dunque le unità operative con sede a Selargius e a Senorbì e tutte le funzioni sono state trasferite nella struttura complessa dipartimentale Uoc Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici Alcool-Correlati, afferente al Dipartimento di Salute Mentale. Dal 1992 ad oggi l’Arcat Sardegna ha sempre garantito agli utenti la continuità assistenziale e una preziosa collaborazione con tutti gli operatori dell’unità per le dipendenze da alcol tabacco e gioco d’azzardo. L’inglobamento dell’unità operativa in una struttura complessa a connotazione psichiatrica secondo l’Arcat costituirebbe un notevole passo indietro rispetto alle scelte di tutela e rispetto sinora effettuate nei confronti di tutti gli utenti. “Come cittadini – si legge in una stampa dell’Associazione Regionale dei Club Alcologici Territoriali – ci piacerebbe che le riorganizzazioni dei servizi pubblici dei quali siamo utenti fruitori e per le quali paghiamo le tasse fossero finalizzate al loro miglioramento e non ad altri scopi che a noi nello specifico risultano sconosciuti ed incomprensibili”. Nessun riscontro è seguito alle richieste di chiarimento che l’Arcat ha rivolto alla Asl di Cagliari. Continua a leggere ‘L’Arcat disapprova la delibera n.1777′

Inquinamento: nel mare del canale di San Pietro Ipa e metalli pesanti

(IlMinuto) – Cagliari, 21 novembre – Dalle analisi condotte dal Momar – sistema integrato per il monitoraggio e il controllo dell’ambiente marino, un progetto transfrontaliero che vede tra i partecipanti la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università di Cagliari, è stato rilevato che nel canale di San Pietro, nell’area costiera di Portoscuso, San Pietro e Calasetta, vi è presenza di inquinamento da metalli pesanti e che i valori degli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) sono alti anche se inferiori ai limiti di legge. Con l’obiettivo di creare un percorso unico sul monitoraggio marino e costiero e di verificare l’affidabilità di nuove tecniche di campionamento, i prelievi nel canale di San Pietro, effettuati in collaborazione con L’Ifremer, sono stati realizzati in cinque punti: due a Portoscuso, uno a Calasetta, uno a San Giovanni Suergiu e uno a Carloforte. Dalle indagini sui sedimenti risulta che a Calasetta sono presenti concentrazioni estremamente elevate di tutti i metalli, soprattutto di cadmio, piombo e arsenico. Nell’area di Portoscuso si aggiunge una forte concentrazione di mercurio. Dal rapporto emergono dati preoccupanti anche su Carloforte. Il problema dell’incidenza che i metalli pesanti hanno sulla salute non è infatti da sottovalutare. Continua a leggere ‘Inquinamento: nel mare del canale di San Pietro Ipa e metalli pesanti’

Salvatore Usala: ore 16.00 “ecco l’ora della mia morte”

(IlMinuto) – Cagliari, 19 novembre – Partirà questa sera Salvatore Usala, accompagnato dalla moglie e da due assistenti. Destinazione: Roma. Prenderà la nave per presentarsi alle 9.30 di mercoledì 21 novembre davanti al Ministero dell’Economia, in via XX Settembre. Usala dal 2004 è un malato gravissimo di Sla, e dalla sua costituzione, è il portavoce dell’Associazione 16 novembre. Mercoledì prossimo aspetterà che i Ministri lo ricevano per dargli notizie sui fondi che il Governo dovrebbe destinare per la non autosufficienza. Per i malati gravi sono infatti stati impegnati solo 200milioni, cifra che non soddisfa un problema drammatico, che riguarda decine di migliaia di famiglie. “Non ce ne facciamo niente della loro elemosina, quei 200milioni per i malati non autosufficienti che ci hanno proposto sono una vergogna, un insulto” afferma Usala, che davanti all’ingiustizia che lo vede protagonista insieme ad altri malati gravissimi prosegue: “Se la situazione non si sblocca, alle 16 non ricarico più le batterie degli strumenti che mi tengono in vita. Continua a leggere ‘Salvatore Usala: ore 16.00 “ecco l’ora della mia morte”’