Leggendo l’articolo nella rubrica “Lettere al giornale” (dell’Unione Sarda) di Giancarlo Sau ci si rende sempre più conto di quanto il sindacato sia arrogante e viva una sua onnipotenza che è tanto distante dal sentire del territorio. Questi signori ritengono di possedere tutte le verità e anche il potere di poter scegliere il futuro del Sulcis passando per ecologico ciò che è mortifero. Non solo il M5S è contrario al carbone ma anche tutte le associazioni presenti nel Sulcis che si occupano di salute e difesa del territorio si oppongono a nuove centrali a Carbone. I 10.000.000 di Euro, che la Ragione Sardegna ha stanziato possono essere investiti sul territorio per creare attività produttive nuove e ricollocare gli operai della Carbosulcis creando anche nuovi posti di lavoro. La Carbosulcis in questi lunghi anni ha dissipato ingenti capitali, soldi che se ben investiti avrebbero creato migliaia di posti di lavoro e ciò non è avvenuto soprattutto per la responsabilità dei sindacati oltre a quella dei politici locali. I sindacati devono ammettere che la situazione economica del Sulcis è penosa anche per loro responsabilità poiché da anni rivendicano e ottengono sostegni finanziari regionali per sostenere industrie agonizzanti e senza futuro. Il Sulcis e in particolare l’area di Nuraxi Figus e Cortoghiana non hanno bisogno di altre centrali, né con stoccaggio della CO2, tanto meno senza. Continua a leggere ‘Documento: Carlofortini Preoccupati e Adiquas rispondono a Rsu Filctem Cgl’
(IlMinuto) – Cagliari, 26 marzo – Prenderà il via domani alle 10.00 il sit in organizzato da Sni, Css e aMpI, che si terrà di fronte alla sede del Banco di Sardegna di viale Bonaria a Cagliari. I rappresentanti delle tre organizzazioni indipendentiste dovranno infatti incontrare alla stessa ora il Presidente della Fondazione Banco di Sardegna Antonio Angelo Arru per discutere – si legge in una nota stampa – della “Sovranità del Credito” e della “Truffa Bper-Banco di Sardegna”. Una riunione in cui i delegati di Sni, Css e aMpi faranno proposte politiche concrete alla Fondazione per fermare l’esproprio del credito sardo e durante la quale pretenderanno risposte politiche immediate ed urgenti sulla questione. Continua a leggere ‘Domani a Cagliari un sit in per difendere il credito dei sardi’
(IlMinuto) – Cagliari, 19 marzo – Correva il 22 novembre 2012 quando parlammo del dossier sullo smantellamento del credito sardo prodotto da Sni, aMpI e dalla Css, che insieme denunciavano una “Nuova operazione coloniale”. Nella nota stampa dello scorso novembre, lo ricordiamo, le organizzazioni indipendentiste sottolineavano il ruolo del Pd nell’operazione di cessione delle azioni del Banco di Sardegna alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna (BPER). A distanza di quattro mesi, in nuova nota stampa, la sinistra indipendentista sarda rincara: “non esprimiamo nessuno stupore per la futura nomina di Cabras (Pd) ai vertici della Fondazione del Banco, perché si tratta di una operazione propedeutica alla definitiva cessione del Banco di Sardegna e della Fondazione, l’una alla Banca Emiliana, l’altra alla Cassa Depositi e Prestiti”. La Sinistra indipendentista ricorda ancora una volta che il problema che affligge Il Banco di Sardegna è il Piano Industriale della BPER, che in due anni farà diventare la Banca dei Sardi una succursale di Modena, “azzerando il credito sardo istituito con la raccolta dei sardi”. Continua a leggere ‘Il Fu Banco di Sardegna. Nuova denuncia di a Manca sul “Piano Industriale della BPER”’
Da anni una parte della popolazione chiede bonifiche e riconversione industriale, ma oggi come ieri, si insiste proponendo ulteriori disastri ambientali. Dobbiamo prendere atto che la politica sarda sostenuta dai sindacati locali, ancora una volta dimostra di non avere alcun rispetto e cura del territorio e della salute di chi vi risiede promuovendo oltre la centrale a carbone con stoccaggio della CO2 nella miniera di Nuraxi Figus, un’ulteriore centrale a Carbone per favorire la multinazionale Rusal, con un finanziamento regionale tramite la Sfirs di 20 milioni di euro. Con la centrale Enel Grazia Deledda e la Centrale Sulcis (momentaneamente in pausa), avremo a breve ben quattro centrali a carbone!!! Anche se non tutti sembrano accorgersene il basso Sulcis è tristemente famoso per il disastro ambientale prodotto da industrie altamente inquinanti e mortifere, industrie che nessuno vorrebbe sul proprio territorio . Il Basso Sulcis è un territorio agonizzante sotto il profilo ambientale e della salute, un territorio gravemente ferito nelle sue falde acquifere, nei suoli, nei cibi che si raccolgono, nell’aria e nell’acqua marina tanto da essere paragonata alla Taranto Sarda. -In questo clima trionfalistico di offerta lavorativa, per noi offerta di morte, dato che aggraverà una condizione ambientale e di salute della popolazione già di per sé gravissima, ci chiediamocome è possibile che per esempio la Portovesme Srl continui a smaltire i famigerati fumi d’acciaieria e si permetta tra l’altro che il portale radiometrico sia controllato dalla stessa azienda senza alcun controllo pubblico. Su questo i sindacati non hanno nulla da dire? Continua a leggere ‘Documento: Carlofortini Preoccupati e Associazione Adiquas Rispondono a Cgil Cisl e Uil’
(IlMinuto) – Cagliari, 22 febbraio – Si è svolta lo scorso lunedì 4 febbraio alle ore 17.00, negli uffici dell’Assessorato dell’Industria, in viale Trento 69 a Cagliari, la riunione per discutere dei problemi connessi alla situazione della ex Unilever. Convocati: l’Ufficio del Capo di Gabinetto della Presidenza della Giunta della Regione Autonoma della Sardegna, l’Assessore del Lavoro della Regione Sardegna, l’Assessore al Lavoro della Provincia di Cagliari, le segreterie sindacali di categoria, la ex RSU. Nel corso della riunione l’Assessore all’Industria Alessandra Zedda ha ribadito ancora una volta la presenza di un soggetto imprenditoriale interessato all’acquisto del sito di viale Marconi, non mancando di ribadire l’esistenza di una trattativa in corso con l’imprenditore partenopeo, l’attuale proprietario Giuseppe Esposito. Le affermazioni della Zedda contrastano però con quanto afferma lo stesso Esposito, il quale smentisce l’esistenza di queste trattative, così come nega di voler affittare le celle frigorifere. Questo, in contrasto, affermano gli ex lavoratori Unilever, con la disponibilità iniziale che lo stesso Esposito aveva manifestato “in sede Regionale e alla stampa” per la vendita del sito all’imprenditore interessato. Continua a leggere ‘Hanno bisogno di chiarezza. L’appello degli ex lavoratori Unilever’
(IlMinuto) – Cagliari, 4 febbraio – “E’ inaccettabile che 130 lavoratori in mobilità in deroga inseriti nei percorsi si riutilizzo non siano stati chiamati al lavoro dal primo febbraio, come è accaduto gli altri 470 colleghi”. E’ quanto denunciamo Cgil, Cisl e Uil in una nota. I sindacati chiedono all’assessore regionale del Lavoro Antonello Liori di trovare subito “le soluzioni necessarie a rinnovare i contratti, senza costringere questi lavoratori, impiegati negli enti locali e nelle Asl, a una attesa ingiustificabile”. Continua a leggere ‘“130 lavoratori esclusi dai percorsi di reinserimento”. La denuncia di Cgil , Cisl e Uil’
(IlMinuto) – Cagliari, 10 dicembre – Sono già passati quattro anni dal licenziamento e cinque dalla messa in cassa integrazione, ma i lavoratori della ex Unilever Cagliari di viale Marconi non si arrendono. Con una lettera aperta chiedono un incontro che chiarisca i contenuti della riunione del 31 ottobre nella sede dell’assessorato regionale dell’Industria, in viale Trento. In quella data hanno discusso delle sorti della ex fabbrica di gelati di Cagliari l’assessore regionale dell’Industria, l’assessore al Lavoro della Provincia di Cagliari, delle segreterie confederali di Cgil e Cisl. Una delegazione dei lavoratori, che in un primo tempo avrebbe dovuto partecipare all’incontro, è stata poi esclusa dal tavolo di viale Trento. “Non è accettabile – scrivono i lavoratori – che a distanza di più di un mese e mezzo non si sia tenuta una sola riunione chiarificatrice con tutti i soggetti interessati per aggiornarci sulla situazione, almeno per stabilire una disciplina e modalità da seguire alla luce di quanto emerso il 31 ottobre 2012. Continua a leggere ‘“Un incontro per fare chiarezza”. La rabbia dei lavoratori ex Unilever’
(IlMinuto) – Cagliari, 29 novembre – Ritornano in piazza i fantasmi del precariato e lo fanno con una manifestazione autoconvocata. I precari dei Centri servizi per il lavoro (Csl) e dei Centri servizi inserimento lavorativo (Cesil) si sono infatti dati appuntamento per oggi alle 10.00 in via Roma sotto il Consiglio regionale: protesteranno allestendo dei banchetti in rappresentanza delle loro attività lavorative. Sopra i tavoli verranno simbolicamente disposti i servizi del lavoro per disoccupati e passanti. “In piazza mettiamo le nostre verità”, affermano con determinazione i lavoratori Csl e Cesil. Risale ai giorni scorsi, infatti, l’impugnazione da parte del governo della legge regionale n. 17 del 13/09/2012, che regola il finanziamento agli enti locali per il funzionamento dei Csl e dei Cesil. Si rischiano in tutto ben 663 posti di lavoro. 663 persone potrebbero vedersi azzerata la conoscenza e la competenza maturata in anni di precariato storico. Continua a leggere ‘Usb a fianco dei precari Csl e Cesil in presidio’
(IlMinuto) – Cagliari, 28 novembre – “Quei 16 lavoratori degli appalti delle pulizie hanno diritto all’assunzione e il sindacato tutelerà in ogni modo i loro interessi”. Con queste parole Filcams, Fisascat, Uiltrasporti e Ugl annunciano la manifestazione in programma questa mattina dalle 10 alle 12.30 di fronte all’ospedale Santissima Trinità, a Cagliari. Le ragioni della protesta sono legate al fatto che la società subentrata nell’appalto dell’ospedale cagliaritano il primo novembre, la Ecoclean Srl, non ha assunto 16 lavoratori già addetti alle pulizie nella struttura, violando l’articolo 4 del contratto nazionale di settore. Continua a leggere ‘“Hanno diritto all’assunzione”. Manifestazione al Santissima Trinità’
(IlMinuto) – Cagliari, 26 novembre – Si integra lo studio fatto dalle tre organizzazioni indipendentiste A Manca pro s’Indipendentzia, Confederazione Sindacale Sarda e Sardigna Nazione Indipendentzia sullo smantellamento del credito sardo. Ad apportare il suo contributo è Su Sindacadu de sa Natzione Sarda, che in una nota pubblicata sul suo sito ufficiale dichiara che i lavoratori aderenti a Sns “Ritengono pertinente la denuncia delle tre organizzazioni sull’ennesimo ‘assalto’ coloniale all’economia della nostra Isola”. Il documento stilato da aMpi, Css e Sni, a giudizio de Su Sindacadu “ha il pregio di essere propositivo e di indicare una ‘strategia di mediazione’ e una proposta interessante e ancora praticabile”. “Attraverso l’analisi del dossier – spiega Sns – riteniamo di aver capito che le due Organizzazioni politiche firmatarie deleghino alla Css, presente al Tavolo di Modena grazie al patto federativo con la Falcri, di intervenire sui punti uno e quattro della proposta espressa nel Dossier”. L’intervento è relativo al “blocco del progetto della Banca Emiliana di acquisizione delle 35 filiali del Banco di Sardegna e Banca di Sassari, operative nella penisola, dell’accentramento a Modena delle funzioni primarie della Banca, della cessione dei servizi operativi alla società Bper Service della banca modenese” e alla “ricostituzione del ‘Centro Dati’ a Sassari, con il compito di garantire il presidio di sicurezza dei dati di tutto il gruppo e gestire autonomamente i flussi operativi della clientela del gruppo Banco di Sardegna”. Continua a leggere ‘Smantellamento credito sardo: Su Sindacadu de sa Natzione Sarda sul Dossier di aMpI Sni e Css’