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Archivio dell'argomento 'social network'

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Ctm e Arst. Bianco (Cgil): “Ecco le vere cause degli aumenti”. Su Facebook 19mila contro il “caro-biglietti”. Manifestazioni a Cagliari e Oristano

aumenti ctm arst(IlMinuto) – Cagliari, 6 settembre – “La vera causa dell’aumento delle tariffe dei trasporti urbani ed extraurbani sta nel taglio dei trasferimenti alle aziende”. E’ quanto afferma con una nota il segretario regionale della Filt Cgil Sandro Bianco, denunciando tagli per milioni di euro. La manovra di assestamento regionale 2010 – spiega Bianco – ha infatti stabilito tagli di 16 milioni di euro all’assessorato regionale dei Trasporti. “Con gli aumenti attuali – spiega il sindacalista – si sono portati avanti col lavoro per cercare di colmare, sulle spalle dei cittadini, quanto sottratto dalla finanziaria agli enti locali per gli anni 2011-2012″.
Secondo la Cgil, in tutto il territorio nazionale, sono infatti previsti tagli per 2.500 milioni di euro alle aziende di trasporto pubblico.
“L’aumento delle tariffe – ricorda Bianco – ha provocato le giuste reazioni di studenti, associazioni di consumatori, sindacati. Lo scenario per il futuro – conclude – è semplice e devastante per cittadini e lavoratori. Diminuiranno i chilometri percorsi ogni anno e, di conseguenza, saranno ridotti i servizi e gli addetti”. Nel frattempo il gruppo Facebook contro gli aumenti dei biglietti del Ctm e dell’Arst ha raccolto quasi 19mila adesioni e conferma le manifestazioni previste per domani. Continua a leggere ‘Ctm e Arst. Bianco (Cgil): “Ecco le vere cause degli aumenti”. Su Facebook 19mila contro il “caro-biglietti”. Manifestazioni a Cagliari e Oristano’

Trasporti. Carboni (Rdb/Usb): “La Giunta Cappellacci fa pagare ai sardi i 282 nuovi pullman”. Da Facebook al Consiglio: il sette manifestazione anti “caro-autobus”

(IlMinuto) – Cagliari, 2 settembre – “Gli aumenti delle tariffe del Ctm Cagliari, dell’Atp Sassari, dell’Atp Nuoro e dell’Aspo Olbia serviranno a far pagare alla cittadinanza il rinnovo del parco autobus, consistente nell’acquisto di 282 pullman di tipo urbano da destinarsi alle maggiori aziende pubbliche di trasporto urbano. Questo è impensabile”. E’ quanto afferma in una nota il sindacalista dell’Rdb/Usb Federico Carboni.
“Approfittando delle ferie estive la Giunta Cappellacci – afferma Carboni – fa un bel regalo ai sardi mettendo le mani in tasca a precari, disoccupati, pensionati, casalinghe, studenti, lavoratori, immigrati e tutti quanti viaggiano sui mezzi pubblici, approvando con delibera del 3 Agosto tutta una serie di aumenti relativi al trasporto locale e al trasporto regionale”.
L’Usb propone quindi la convocazione di un tavolo con la partecipazione delle istituzioni e delle rappresentanze sociali per “trovare un correttivo a degli aumenti del tutto iniqui”. Continua a leggere ‘Trasporti. Carboni (Rdb/Usb): “La Giunta Cappellacci fa pagare ai sardi i 282 nuovi pullman”. Da Facebook al Consiglio: il sette manifestazione anti “caro-autobus”’

Ctm e Arst: la Giunta regionale fa pagare la crisi agli utenti. Su Facebook in 14mila dicono no al “caro-biglietti”

(IlMinuto) – Cagliari, 26 agosto – Cresce su Facebook l’opposizione agli aumenti dei biglietti Ctm e Arst decisa dalla Giunta regionale con una delibera approvata all’inizio di agosto.
In poche settimane sono infatti 14.280 le persone che hanno aderito al gruppo contro il “caro-biglietti” sul popolare social network e in tanti stanno inviando all’Assessorato regionale dei Trasporti una email all’indirizzo trasp.assessore@regione.sardegna.it con la scritta: “Io sostengo la raccolta firme su Facebook contro gli aumenti del trasporto pubblico”.
Inutile dire che a subire gli aumenti saranno soprattutto gli studenti, i lavoratori pendolari, i disoccupati e gli immigrati. Coloro che sono più colpiti dalla crisi economica.
Dal primo settembre il biglietto di corsa semplice del Ctm aumenterà di un netto 20 per cento: da 1 a 1.20 euro. Quello giornaliero da 2.30 a 3 euro, un rincaro di 1.400 delle vecchie lire. Continua a leggere ‘Ctm e Arst: la Giunta regionale fa pagare la crisi agli utenti. Su Facebook in 14mila dicono no al “caro-biglietti”’

"Giù le mani dall’ospedale di Thiesi". Su Facebook sono già 2700 i no alla chiusura della struttura

(IlMinuto) – Cagliari, 16 giugno – Difendere l’ospedale di Thiesi significa difendere il diritto alla salute di una comunità. E’ questa la convinzione che ha spinto più di 2.700 persone ad aderire al gruppo Facebook nato per dire no alla chiusura della struttura. E da qualche giorno al gruppo sul social network si è aggiunta anche una petizione on line indirizzata al presidente della Repubblica, al ministro della Salute e all’assessore regionale della Sanità.
“Quante persone – scrivono gli organizzatori – ogni giorno nel Logudoro-Mejlogu fanno dei prelievi di sangue e hanno l’opportunità di ritirare gli esiti in 24 ore? Quante persone ogni giorno hanno bisogno di fare una lastra urgente e si recano a Thiesi dove non hanno bisogno di fare grosse file e hanno l’esito entro dieci minuti?”. “Vogliono chiudere l’Ospedale – spiegano gli organizzatori – per qualche disegno politico che solo i potenti capiscono”.
Ma quali sono le richieste dei promotori della petizione? “L’ospedale di Thiesi – scrivono – deve rimanere aperto e divenire operativo in tutti i sensi. Una ventina di posti letto, un pronto soccorso efficiente, una sala operatoria per le cose urgenti, un reparto di radiologia per la tac e la mammografie, senza dover andare a Sassari o altrove a fare lunghe file”.

Lavoratori Vinyls: "Il sindacato mantenga le promesse e indica lo sciopero nazionale". Domani 100 giorni sull’isola

(IlMinuto) – Cagliari, 3 giugno – Domani saranno passati 100 giorni – 2400 ore -  da quando i lavoratori della Vinyls di Porto Torres hanno cominciato l’occupazione dell’ex carcere dell’Asinara, l’isola dei cassintegrati. Nonostante l’abbandono delle trattative da parte della Ramco del Qatar, gli operai non si arrendono e chiedono ai sindacati nazionali – alla Cgil in primo luogo – di mantenere le promesse e indire, subito, lo sciopero nazionale.
Ancora una volta i lavoratori della Vinyls scelgono di utilizzare le nuove tecnologie e Facebook come strumenti di mobilitazione. Chiedono infatti a tutte le persone solidali con la loro lotta di aderire al gruppo “Messaggio per i sindacati dall’isola dei cassintegrati” e di inviare una email alle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil.
“Abbiamo deciso – scrivono in una nota – di rivolgerci col vostro aiuto ai sindacati nazionali Cgil, Cisl e Uil”. Vogliono ricordare gli impegni presi dalla Cgil nel corso della visita all’Asinara. “La Camusso – scrivono – affermò che se la trattativa con la Ramco fosse fallita avrebbero indetto uno sciopero nazionale. Ora abbiamo bisogno di questo, non c’è più tempo, tra poco i commissari dichiareranno il fallimento e 15mila lavoratori dell’industria chimica italiana perderanno il posto”.

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Il maratoneta non si arrende:"’Scippato’ della cabina per fare posto al partito dell’amore". Intervista a Paolo Floris

(IlMinuto) – Cagliari, 10 aprile – “Non ha usufruito della propria cabina in quanto assegnata al gruppo Pdl”. E’ questa la scritta – firmata e timbrata dal Commissario di bordo del traghetto Olbia-Civitavecchia del 19 marzo – che si può leggere sui biglietti dei passeggeri “scippati” della cabina per fare posto ai militanti del Popolo delle Libertà, diretti a Roma per partecipare alla manifestazione del 20 in piazza San Giovanni. A qualche settimana dai fatti, IlMinuto ha intervistato il maratoneta Paolo Floris, suo malgrado protagonista degli avvenimenti. Aveva acquistato il biglietto in cabina con un mese di anticipo, ma ha dovuto passare la notte in poltrona.

Paolo Floris:”Ho comprato il biglietto il 23 febbraio assieme a due amici. Per le maratone facciamo sempre il biglietto in ampio anticipo per essere sicuri di trovare il posto e anche per risparmiare un po’. Siamo arrivati ad Olbia dopo un’ora e mezzo di pullman, già stanchi del viaggio, convinti di poterci riposare poi in nave”.

Che cosa è avvenuto esattamente la sera del 19 a bordo del traghetto Olbia-Civitavecchia?

“Saliti a bordo abbiamo subito notato una enorme ressa alla consegna delle chiavi per le cabine. Ci siamo sentiti dire che le cabine erano state consegnate al gruppo Pdl. Ho incontrato un camionista barese con in mano il biglietto e con la scritta ‘non ha usufruito della propria cabina in quanto assegnata al gruppo Pdl’. Il fatto mi ha indisposto alquanto, ho preso il telefonino per fotografare il biglietto, ma nel frattempo è arrivato il mio compagno di viaggio con il biglietto e con la stessa giustificazione firmata e timbrata dal commissario di bordo. Ho la copia”.

Quante persone circa sono state vittime del cosiddetto “scippo” della cabina?

“Le persone ‘scippate’ erano tante, non so dire quante, alcune decine sicuramente. Il personale ha giustificato lo scippo con un “disguido informatico”. Ci hanno dato una poltrona.
La mattina alcuni passeggeri hanno detto che dopo la mezzanotte sono state consegnate alcune cabine (non so dire a quante persone) perché noi siamo andati nelle poltrone assegnateci per provare a dormire, ma invano. La rabbia era tanta. Se non c’erano cabine a sufficienza, dovevano assegnarle in base alla data di prenotazione e sicuramente noi eravamo al primo posto.
Non c’era un’emergenza tale da toglierci una cosa che avevamo pagato con largo anticipo. E poi… come possono parlare di ‘disguido informantico’ e scrivere nel biglietto una frase del genere?!”.

Si trattava di una nave Snav o Tirrenia?

“Il biglietto era Snav ma la nave era Tirrenia”.

Lei si recava nel Lazio per partecipare a una maratona. Quali sono state le conseguenze dello “scippo” sui risultati della gara e sulle sue condizioni fisiche?

“La maratona è andata discretamente ma poteva andare meglio. Mi sono allenato per un anno intero. Ma questo è normale. Quello che non sopporto e il fatto in sé: non si può togliere un diritto ad un cittadino, per far posto hai manifestanti del partito dell’amore, se questo è amore ne faccio volentieri a meno. Sono ancora in attesa che qualcuno mi spieghi cosa è successo in quella nave”.

Vuole rivolgere un appello agli altri “scippati”?

“Ancora oggi non mi capacito della cosa. Non riesco a comprendere il comportamento degli altri passeggeri, che hanno subito un gravissimo sopruso come il mio e sono rimasti in silenzio. Non posso pensare che la cosa abbia indignato solo me. Chiedo per questo cortesemente che le persone di quel 19 marzo si facciano avanti anche mandando un messaggio al gruppo che è nato su Facebook”.

La Lega apre una sede a Nuoro e "annette" l’Isola alla Padania. Cresce su Facebook il no sardo al partito di Bossi

(IlMinuto) – Cagliari, 1 febbraio – “La Sardegna è un’isola al centro del Mediterraneo, regione della Repubblica Padana”: è quanto leggeremo nei futuri manuali di geografia secondo i piani dei dirigenti della Lega Nord, che – all’insaputa del popolo sardo – hanno provveduto ad includere la Sardegna nella mappa geografica della cosiddetta Padania, pubblicata nel sito istituzionale del partito. La formazione politica di Bossi ha già allungato i suoi tentacoli sulla Sardegna aprendo una sede a Trinità d’Agultu agli inizi del 2009 – centro dove il movimento è il primo partito – e poi nell’Ogliastra, a Sassari e a Cagliari. Una nuova sede sarà aperta a Nuoro nei prossimi giorni. L’inaugurazione è prevista per il 5 febbraio, in coincidenza con lo sciopero generale. Le parole del coordinatore regionale della Lega Nord Sardegna Fabrizio Pirina esprimono chiaramente l’ideologia dei leghisti sardi. “Lavorando al Nord – dice Pirina ai microfoni del Tg Nord – e vendendo l’operato dei padani e della gente padana…poterlo trasmettere anche in Sardegna sarebbe il massimo perché abbiamo una terra molto ricca che non riusciamo a sfruttare, mentre i padani riescono a fare qualsiasi cosa”. Contro il radicamento del parito di Bossi e Maroni si è invece costituito un gruppo Facebook “Via la Lega Nord dalla Sardegna” che ha già superato le 1400 iscrizioni sul popolare social network. Con l’opposizione all’insediamento della Lega nell’Isola il movimento intende dire “no al razzismo, alla xenofobia e all’istigazione fascista di Borghezio e compagnia”.

Sardinia Radio Telescope: su Facebook 2.351 no ai tagli. Hack: "Colpevole ignoranza"

(IlMinuto) – Cagliari, 26 gennaio – “Questo disinteresse per la scienza e la ricerca è segno di una grande colpevole ignoranza da parte di chi governa e che farà retrocedere l’Italia a paese del terzo mondo”. E’ questo il commento dell’astrofisica Margherita Hack alla notizia che il Sardinia Radio Telescope di San Basilio – opera costata 67 milioni di euro – rischia di rimanere inutilizzato a causa dei tagli governativi ai fondi per l’Istituto nazionale di Astrofisica. “E’ veramente vergognoso – sottolinea la scienziata – che dopo avere speso 67 milioni di euro per costruire la grande parabola, parte essenziale della grande rete italiana di radio astronomia, non ci siano i fondi per farla funzionare. Questa è una delle assurdità del Governo italiano, le cui università spendono per formare ricercatori e poi farne dei precari costretti ad andare all’estero”. Per mobilitare l’opinione pubblica sulla questione si è costituito il comitato Pro Sardinia Radio Telescope, che ha già 2.351 sostenitori su Facebook. E’ possibile aderire formalmente all’iniziativa compilando il format online disponibile su www.signorinobuonasera.it, il blog del promotore dell’iniziativa Max Cordeddu.

Il no ai tagli dei piani personalizzati arriva su Facebook: 2.251 gli iscritti. Odg in provincia del Medio Campidano

(IlMinuto) – Cagliari, 11 gennaio – Cresce di ora in ora e arriva anche su Facebook l’opposizione ai “tagli indiscriminati di 1.000 euro” ai piani personalizzati per le persone non autosufficienti. Il gruppo, fondato da Rossella Pinna, assessore della Sanità e Assistenza sociale del Medio Campidano (Pd), ha raggiunto in pochi giorni i 2.251 iscritti. “La Regione Sardegna – si può leggere nelle informazioni di base del gruppo – con la legge Finanziaria del 2010 ha stabilito un taglio di 1.000 euro per ciascuno dei 28.351 piani personalizzati della legge 162/98 – a favore delle persone non autosufficienti. Chiediamo di aumentare lo stanziamento del capitolo del Bilancio regionale e di attuare una politica più attenta ai bisogni delle persone deboli”. Il no alle decurtazioni ha fatto anche il suo ingresso anche nell’assemblea provinciale del Medio Campidano: la consigliera Simona Lobina (Prc) ha infatti presentato un ordine del giorno contro i tagli ai piani personalizzati sottoscritto da tutti i rappresentanti del centrosinistra.”Il Consiglio provinciale – si può leggere nel testo – esprime la propria contrarietà ai tagli alla spesa sociale perché ciò significa meno assistenza, meno diritti, meno civilità soprattutto per i più deboli e i più bisognosi”.

Ryan Air lascia la Sardegna: "La Regione che fa? E il Governo?". Più di 3mila adesioni a gruppo Facebook

(IlMinuto) – Cagliari, 29 dicembre – La decisione di Ryan Air di sospendere i voli da e per la Sardegna a partire dal 23 gennaio – a causa di un braccio di ferro con l’Enac sulle norme di sicurezza – rischia di provocare “enormi danni per la Sardegna”. E’ quanto denuncia il gruppo Facebook “Ryan Air taglia i voli da/per la Sardegna. La Regione che fa? E il Governo?” che in pochi giorni ha raccolto già 3227 adesioni e 180 post. Secondo i promotori la dipartita di Ryan Air dall’Isola ridurrà notevolmente “la mobilità dei sardi”. Sarà inoltre “tagliata una buona fetta di turismo che dava buone ricadute sul territorio, essendo i voli (Ryan Air, ndr) non facenti parte di pacchetti e quindi non gestiti dalle grandi multinazionali turistiche”. Il gruppo sul popolare social network chiede l’intervento immediato della Giunta regionale sulla questione. “La Regione – si può leggere nella nota che illustra l’iniziativa – non ha ancora preso posizione. Che fa? Attende suggerimenti da Roma? O da Milano?”.

 

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