(IlMinuto) – Cagliari, 22 marzo – “Volete voi andare oltre i vostri partiti, oltre i meriti, le medaglie e i disastri che vi attribuite reciprocamente ed essere uomini della nazione sarda, rompere quest’inerzia del gioco attuale, proporre una novità mai vista in Italia?”. E’ questa la domanda che fanno i firmatari dell’ordine del giorno, presentato alcuni giorni fa in Consiglio Regionale, a Pd e Pdl. Un Ordine del Giorno, quello presentato in aula da Paolo Manichedda, e firmato da Sanna, Dessì, Maninchedda, Planetta, Uras, Sechi, Cocco, Cugusi, Steri e Salis, che pone fortemente in discussione lo stato italiano. Quello stato italiano che “non ha mai notificato all’Unione europea (unico stato membro a comportarsi in tal modo) – si specifica nel testo del documento – la previsione dello Statuto sardo per un regime fiscale agevolato per la Sardegna”. La stessa Italia “teme una Sardegna con un regime fiscale diverso […]. La Sardegna, è stato dimostrato, è stata uccisa prima dal fisco piemontese e adesso dal fisco italiano, che, [...] il Presidente della Corte dei Conti, ha definito ‘ingiusto, inefficace e punitivo per gli onesti’”. Continua a leggere ‘Vertenza Sardegna: adesione di Zuncheddu all’odg che ha fatto tremare Villa Devoto’







