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Rapporto Crenos, Pil (-4,2%) in picchiata per la Sardegna. L’incubo dell’istruzione

(IlMinuto) – Cagliari, 8 giugno – Nel 2013 il prodotto interno lordo della Sardegna ha raggiunto la cifra dei 29,2 miliardi di euro, con un calo del 4,2 per cento ben superiore alla media (-1,8%) delle regioni dello stato italiano. E’ quanto rivela il Rapporto Crenos 2015, presentato qualche settimana fa a Cagliari. Il Rapporto, scritto ovviamente secondo una visione “nazionale italiana”, fa il punto anche sul Pil per persona. “Il Pil pro capite – si legge nella nota di presentazione del Rapporto – che misura seppur in maniera imperfetta il livello di prosperità di un territorio, mostra una perfetta suddivisione tra chi sta sopra e chi sotto la media nazionale: è la stessa linea geografica di spartizione tra Nord e Sud. Continua a leggere ‘Rapporto Crenos, Pil (-4,2%) in picchiata per la Sardegna. L’incubo dell’istruzione’

Meno laureati e più abbandoni per l’Università di Cagliari

(IlMinuto) – Cagliari, 22 maggio – Laureati in calo per l’Università di Cagliari. Secondo le statistiche pubblicate sul sito Unica.it, nel 2014 gli studenti arrivati al traguardo della laurea sono stati infatti 4.001, il 7% in meno rispetto al dato del 2013. Alla diminuzione del numero di lauree si affianca un altro dato negativo: la crescita degli abbandoni del corso di studi prescelto ad appena un anno dall’iscrizione. Per l’anno accademico 2013/14 la percentuale media di abbandono degli studi al primo anno è stata del 26,15 per cento: circa 1,5 punti in più rispetto all’anno accademico precedente. Continua a leggere ‘Meno laureati e più abbandoni per l’Università di Cagliari’

Ritardo pagamenti Ersu. Scida “Staremo al fianco degli studenti”

(IlMinuto) – Cagliari, 15 luglio – Sono trascorse due settimane dalla data di scadenza per l’erogazione delle borse di studio Ersu dell’Università degli Studi di Cagliari. Di fronte al malcontento manifestato dagli studenti dell’ateneo cagliaritano gli universitari indipendentisti del comitato studentesco Scida si sono pronunciati in merito alla questione spiegando in una nota stampa che il ritardo dei pagamenti è dovuto al congelamento dei fondi dell’Ersu. Quale la causa? L’ente attende risposta da parte del Tar sul ricorso con il quale Unica 2.0 nel dicembre 2012 contestava le graduatorie e il bando per l’attribuzione delle borse di studio pubblicati dall’Ente. Il ricorso verteva sul totale disprezzo per il decreto ministeriale del 22 maggio 2012, il cui mancato rispetto fa sì che agli studenti sardi vengano assegnate dall’ERSU borse di studio di importo nettamente inferiore rispetto agli studenti degli atenei italiani. Cosa accadrà se il ricorso al Tar sarà accolto? L’Ersu in mancanza di altri stanziamenti sarà obbligato a rielaborare le graduatorie e riassegnare le borse di studio. Ma, fanno notare gli studenti di Scida, “come stimato dalla presidente dell’ente, la Dottoressa Noli, occorrerebbe uno stanziamento a copertura di tutti gli idonei, che richiederebbe circa altri sei milioni di euro”. Continua a leggere ‘Ritardo pagamenti Ersu. Scida “Staremo al fianco degli studenti”’

Anticipazione dei test universitari. CSAG: “scuola e università un peso per le casse dello stato”

(IlMinuto) – Cagliari, 21 febbraio – L’Università trema. Sono infatti allarmanti i dati diffusi nelle scorse settimane dal Consiglio Universitario Nazionale. In meno di un decennio le immatricolazioni sono scese del 17% con 58mila iscritti in meno, passando da 338.482 del 2003-04 a 280.144 del 2011-12. Davanti a questi numeri non si può certo stare sereni, soprattutto perché l’abbandono della scelta universitaria riguarda principalmente i meno abbienti che, dati alla mano, frequentano per lo più gli istitui tecnici-professionali. Tra le cause individuate dallo studio del CUN vi è la “la contrazione delle risorse per il diritto allo studio”. Un esempio valga per tutti: basti pensare che nel 2009 i fondi per le borse di studio coprivano l’84% degli aventi diritto, mentre oggi coprono meno del 75%. Una percentuale che non rimarrà statica, ma che sarà destinata a ulteriori crolli, visti i pesanti tagli alle risorse voluti dal governo Monti. In questa valle di lacrime come si muove il Ministro Profumo? A questa catastrofica situazione il Ministro dell’Istruzione risponde anticipando i test per le facoltà a numero chiuso al 23 e 24 Luglio, esattamente una settimana dopo in cui la maggior parte degli studenti terminerà le prove orali dell’esame di stato per ottenere la maturità. A pensar male si fa peccato, ma questa scelta non sarà certo aliena dall’avere tristi conclusioni. Tra queste, – ci spiegano gli studenti del Collettivo Studentesco Antonio Gramsci di Oristano – vi è il fatto che saranno in molti gli studenti che non potranno partecipare ai test o che “comunque non avranno il tempo per prepararsi adeguatamente; tra quelli che non passeranno se proverranno da famiglie benestanti potranno ripiegare nelle università private ovvero le università dei nostri tecnocrati, mentre i figli delle classi sociali meno abbienti dovranno fare scelte forzate o farsene una ragione e andare ad allargare le maglie dei giovani precari e dei disoccupati”. Continua a leggere ‘Anticipazione dei test universitari. CSAG: “scuola e università un peso per le casse dello stato”’

Scida spiega la sua lotta contro l’educazione colonizzata

(IlMinuto) – Cagliari, 8 febbraio – Sono coscienti delle condizioni in cui versa la scuola sarda sia da un punto di vista logistico che da un punto di vista qualitativo i giovani indipendentisti di Scida. “La maggior parte delle strutture è inagibile (57.8%); le scuole superiori dell’interno sono in continuo rischio chiusura; il 23.9% degli studenti lascia gli studi prima di conseguire il diploma (secondo posto entro lo Stato italiano); disoccupazione giovanile tra i 15 ed i 24 anni pari a circa il 40%”. Dati alla mano, gli studenti di Scida sanno bene che “Si prospettano ulteriori tagli alle scuola italiana di Sardegna”, dal momento che – spiegano con una nota stampa – “si prosegue nella più ampia politica volta a tenere il nostro paese in condizioni di sudditanza economica: i nostri giovani, la cui preparazione è sempre più minata, si presenteranno al mercato del lavoro completamente disarmati, privi di potere contrattuale e dunque più facilmente portati a vendersi alle multinazionali ‘salvifiche’, all’Esercito italiano, ai magnati del turismo o, in definitiva, ad accettare qualsiasi politica unionista, dietro il ricatto dell’occupazione o della fame”. In virtù di ciò gli studenti di Scida non aderiranno all’occupazione studentesca del Palazzo delle Scienze. “Diffidiamo di ogni tipo di azione studentesca filtrata sotto un’ottica unionista – chiariscono gli ragazzi – [...] Il diritto allo studio dei sardi non è leso da un particolare governo ma da una storica condizione di sudditanza economica e politica. In Sardegna, ogni discorso incentrato sul diritto allo studio, che non tenga conto della sovranità nazionale degli studenti sardi nel proprio ateneo, è destinato a rimanere monco e a rientrare nell’alveo del dominio italiano”. Continua a leggere ‘Scida spiega la sua lotta contro l’educazione colonizzata’

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