(IlMinuto) – Cagliari, 5 dicembre - Oggi le strade di Cagliari saranno attraversate da due manifestazioni: la protesta contro il nucleare in Sardegna promossa da A Manca pro s'Indipendentzia e la versione sarda del NoBDay, mobilitazione per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio. Eventi "propagandati" attraverso il social network preferito dagli italiani (e anche dai sardi): Facebook. I social network consentono di trasformare, con risultati efficaci, reti virtuali in interazioni reali fra persone e gruppi di persone: non solo nel campo politico e sociale, ma anche, ad esempio, nella cultura o nel marketing.
Ha affrontato il tema, ieri sera a Cagliari, Luca Conti - uno dei più noti blogger italiani, giornalista del Sole 24 Ore e docente universitario - in occasione del seminario "Social Networking: chiacchiere e fumo o qualcosa di più?", promosso da Eutropia nalla Città dell'Impresa di Pirri. La risposta alla domanda retorica posta dagli organizzatori dell'appuntamento è netta: i social network sono tutt'altro che "chiacchiere e fumo".
I numeri di Facebook continuano a crescere (350 milioni di utenti attivi nel mondo nel novembre di quest'anno) ed il suo valore è stimato in 10 miliardi di dollari (nel 2007 la Microsoft ne ha acquistato l'1,6 per cento per 240 milioni di dollari: fonte Wikipedia). In Italia quello fondato nel 2004 da Mark Zuckerberg - allora 19enne studente di Harward - è sicuramente il social network più utilizzato, ben più di Twitter (che presto però avrà la sua traduzione in italiano).
"Attualmente - ha spiegato Luca Conti - gli italiani iscritti a Facebook sono 13 milioni, circa la metà degli utenti di Internet, e l'Italia, sesto paese al mondo per l'utilizzo di questo social network, è senza dubbio nel G7 di Facebook". "Il social networking - ha detto - è una delle attività più diffuse on line . Una delle attività principali degli utenti Internet, tant'è che ultimamente ha superato anche l'utilizzo delle email tradizionali". Facebook, diversamente da altri social network, è stato in grado di agganciare un pubblico molto eterogeneo. "Tra gli utenti la fascia di età che cresce più in fretta - ha sottolineato Conti - è quella delle persone con più di 35 anni ".
I milioni di utenti di Facebook aprono un mercato potenzialmente enorme e in continuo mutamento. Un mondo in cui le tecniche pubblicitarie tradizionali sono state spazzate via dal web 2.0 e dai suoi sviluppi. Una dimensione in cui - ha chiarito Conti - "è la persona al centro del servizio e sono gli utenti a creare i contenuti".
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