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Archivio della categoria 'Ambiente'

(Sardu) Is baleneddas passant s’ierru in Sardigna

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Sardu.

Prosegue la marcia del No al Progetto Eleonora. Prossima tappa: Marrubiu

(IlMinuto) – Cagliari, 16 maggio – Prosegue la marcia per il No al Progetto Eleonora. E’ previsto infatti per sabato 18 a partire dalle 18.00, nella sede della Consulta Giovanile di Marrubiu, in via Arborea 5, l’incontro “Progetto Eleonora: Le ragioni del NO! – No al Progetto Eleonora!”. Il progetto in questione, lo ricordiamo, permette alla società Saras S.p.a la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi attraverso la realizzazione di un pozzo esplorativo nel territorio di Arborea, a 187 metri dall’area umida di S’Ena Arrubia, zona protetta ai sensi della Convenzione internazionale di Ramsar. La “ricerca” in cantiere si dovrebbe eseguire vicino alle abitazioni, alle aziende agricole e di allevamento e, non ultimo, non distante dal campeggio comunale “S’Ena Arrubia”. Continua a leggere ‘Prosegue la marcia del No al Progetto Eleonora. Prossima tappa: Marrubiu’

Uscire dalla crisi è possibile. A Cagliari convegno: “Antiche tecnologie per una nuova architettura in tempi di Decrescita”

(IlMinuto) – Cagliari, 10 maggio – A Cagliari si parlerà di bioarchitettura con il convegno “Antiche tecnologie per una nuova architettura in tempi di Decrescita”, organizzato per sabato 11 maggio da SardignaLibera. L’evento, che inizierà a partire dalle 16.00 nei locali dell’Hotel Mediterraneo di Cagliari, vedrà gli interventi del Professor Antonello Sanna, lo studioso di “architetture dei luoghi” e del costruire in “terra cruda” che si soffermerà sulle tradizioni da conservare e sviluppare, e dell’architetto Fabrizio Carola, che con il moto “far vivere bene l’uomo”, attraverso l’uso dell’antico compasso nubiano, dà vita a costruzioni sulla superficie del terreno senza scavare per le fondamenta, con costi molto bassi e alla portata di tutti. Un uomo, – si legge in una nota stampa – “che divulga la sua genialità mettendola al servizio della gente, affinché chiunque possa imparare a costruirsi la propria casa senza consumare il territorio anzi, esaltando l’equilibrio fra l’uomo, la natura, l’ambiente e la cultura”. Continua a leggere ‘Uscire dalla crisi è possibile. A Cagliari convegno: “Antiche tecnologie per una nuova architettura in tempi di Decrescita”’

La Marcia della Terra: per “riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”.

(IlMinuto) – Cagliari, 9 aprile – Un vero e proprio stupro. E’ il progetto che la Saras S.p.A. ha in cantiere per il territorio di Arborea, i suoi cittadini e la Sardegna tutta. In difesa del futuro della terra e del popolo sardo e contro la realizzazione di un pozzo per l’estrazione di idrocarburi, il 20 aprile prossimo, in contemporanea all’assemblea pubblica convocata da Saras S.p.A. per la presentazione del Progetto Eleonora, si muoveranno i piedi di una nazione. Titolo dell’iniziativa: la Marcia della Terra. L’appuntamento è per le 10.00 nella piazza di Arborea: “ognuno con un pugno di terra, della propria terra” – si legge nel comunicato stampa della Segreteria Nazionale di ProgReS – Progetu Repùblica – per riconsegnare simbolicamente la propria terra ad Eleonora e “per rivendicare il diritto di decidere non solo delle nostre risorse ma della nostra vita e del nostro futuro”. Continua a leggere ‘La Marcia della Terra: per “riscrivere il proprio futuro, dicendo NO al progetto Eleonora per dire SÌ ad Eleonora”.’

Il lavoro sul territorio delle diverse anime dell’indipendentismo: intervista a Beranu Asseminesu

(IlMinuto) – Cagliari, 8 aprile – Un’associazione che mette insieme diverse anime dell’indipendentismo sardo per fare cultura nel e con il territorio e lavorare sulle diverse emergenze territoriali. E’ Beranu Asseminesu, l’associazione che ha alle spalle già diversi eventi di successo, tra cui, il 15 marzo scorso, una grande iniziativa dedicata ai temi dell’ambiente, svolta ad Assemini nei locali dell’Hotel Grillo. Oggi la redazione de IlMinuto ha incontrato gli esponenti di Beranu Asseminesu per sapere qualcosa di più su questa realtà.

Come e quando nasce Beranu Asseminesu?

Beranu nasce come idea la primavera dello scorso anno, quando il gruppo asseminese di ProgReS incontra diversi indipendentisti liberi e i referenti territoriali di aMpI e SNI per avviare un discorso comune. Nel frattempo si verifica la presenza sul territorio dei rappresentanti di IRS, MERIS e SardignaLibera. SNI abbandona quasi subito il progetto per seguire linee proprie.

Quali sono i vostri obiettivi?

L’obiettivo principale è quello di creare una convergenza tra le diverse anime indipendentiste, ovvero partiti e indipendentisti liberi, grandissima risorsa della Sardigna. In prima istanza lo scopo è testare la capacità di persone appartenenti al variegato panorama indipendentista e lavorare insieme intorno alle “emergenze” territoriali, intese sia come problemi, sia, positivamente, come opportunità e possibili eccellenze. Inoltre, sentiamo la necessità di aprire uno spazio di dibattito intorno alle questioni riguardanti il territorio e per la valorizzazione delle risorse dello stesso. Continua a leggere ‘Il lavoro sul territorio delle diverse anime dell’indipendentismo: intervista a Beranu Asseminesu’

Documento: la lotta continua. Lettera del comitato “S’Arrieddu per Narbolia”

La lotta continua.

Anche se non molto evidenziata noi, spesso in silenzio, stiamo lavorando continuamente per raggiungere i nostri obiettivi: il rispetto della legalità e nell’interesse di tutta la comunità e non di singole persone o imprese.
Riteniamo infatti che tutta l’operazione sia portata avanti in modo completamente illegittimo e che la salvaguardia dei nostri beni comuni e della nostra sovranità vengano fatte rispettare. Dobbiamo salvare i nostri terreni agricoli, ed affermare la nostra sovranità alimentare, la nostra sovranità energetica ed il fatto che simili interventi non possano essere portati avanti senza aver prima sentito le popolazioni interessate (democrazia partecipativa).
Tutti i numerosi Comitati nati nel nostro territorio testimoniano questa necessità che gran parte della politica ha finora affrontato con molta superficialità o disinteresse, se non addirittura con una certa connivenza con questi progetti di chiara matrice speculativa.

Per tutti questi motivi stiamo lavorando perchè la Magistratura si interessi con più decisione di tali problemi.
Intanto l’11 aprile ci sarà una nuova udienza presso il Tar del Lazio dove si dovrà discutere sull’avvenuta cancellazione della Enervitabio dal Registro Nazionale degli incentivi statali al fotovoltaico, effettuata dal Gse (Gestore Servizi Elettrici). La prossima udienza del Tar Sardegna invece deve ancora essere fissata. In tale contesto si dovrà discutere sulla legittimità del progetto proposto. Continua a leggere ‘Documento: la lotta continua. Lettera del comitato “S’Arrieddu per Narbolia”’

ProgReS versus Tendas: “il Sindaco di Oristano non può definirsi “non informato”

(IlMinuto) – Cagliari, 3 aprile – Esprime sconcerto ProgReS – Progetu Repùblica Aristanis di fronte alle dichiarazioni fatte dal Sindaco del Pd Guido Tendas in merito al Progetto Eleonora della Saras S.p.A. “Il Progetto Eleonora non è un problema di Arborea ma è un problema della Provincia di Oristano e dell’intera Sardegna”, – afferma in una nota stampa ProgReS – precisando che “la Saras stessa ha ammesso che nel caso il Progetto Eleonora andasse a buon fine avvierebbe trivellazioni ed estrazioni in diverse altre parti della Sardegna”. Di fronte a un comitato di cittadini che sono in prima linea in difesa del proprio territorio dal 2011 e ad associazioni di categoria come Coldiretti e Confagricoltura, d’accordo sul No al Progetto di casa Moratti, di fronte a una enorme fetta del sistema produttivo della Provincia di Oristano, assolutamente contraria alle trivellazioni finalizzate all’estrazione del gas metano, e ad organizzazioni politiche che come ProgReS sono attive da più di un anno tra i cittadini e le istituzioni per chiedere la bocciatura del progetto stesso, il sindaco di Oristano va contro il territorio di Arborea, il tessuto economico e produttivo della città che governa e tutta la Provincia di cui questa città è capoluogo. Continua a leggere ‘ProgReS versus Tendas: “il Sindaco di Oristano non può definirsi “non informato”’

Bellu Lunis de Pasca manna 2013 a su stàini de Pauli-Pirri o de Terramàini

(IlMinuto) – Casteddu, 3 de su mesi de arbili – Mancai custu mengianu fessit proendi giai de is otu e mesu, mi nci seu bessiu aici etotu a mi fàiri una passilladedha. Po primu primu seu andau a mari a su Poetu a sa de cuàturu firmada. E apustis chi at cumentzau a proi seu bòfiu passai, primu de furriai a domu, a biri ita fiat sutzedendi in su stàini de Terramàini, a is làcanas de Pauli e Pirri.

Denanti ariseru is mangonis chi si fenta apataus po si pàsciri in su stàini fenta lòmpius a doxi e a noi. Una meca segundu mei. Femu prexau meda e cun su nuscu in is càrigas de sa tiria arva e de is àterus froris ca funti spannedi in custu bellu beranu e chi in domìnigu de Pasca manna fiat giai cumentzendi a èssiri bascosu.

Femus in su “trend” de crèsciri, de is ses mangoni chi emu apubau in su 20 martzu, biemu amatuchendi su cedhoni de cudhus pillonis. Ma custu mengianu, 31 Martzu, no creemu ca is mangonis podessint arribbai a cuìndixi. Stravanau!

Seu abarrau una mesoredha e apu tirau unas cantu fotugrafias, mancai no funti bessias beni po sa pagu luxi e ca seu fintzas pagu bonu deu etotu. Si dhas mandu po dhas amostai in su giorronnali e a is de s’arretza. Continua a leggere ‘Bellu Lunis de Pasca manna 2013 a su stàini de Pauli-Pirri o de Terramàini’

“Faremo valere i nostri diritti fino in fondo”. Prosegue la lotta del Comitato No al Progetto Eleonora

(IlMinuto) – Cagliari, 3 aprile – Sono passati ben 19 giorni dal 13 marzo scorso, giorno in cui la Saras S.p.A. ha presentato lo Studio di Impatto Ambientale dando il via ai 60 giorni di tempo necessari per presentare le osservazioni sul Progetto Eleonora al Servizio della sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali della Regione Autonoma della Sardegna. La documentazione completa dello Studio di Impatto Ambientale, violando di fatto la Convenzione di Aarhus e impedendo il libero accesso alle informazioni sulle tematiche ambientali da parte dei cittadini, non è però ancora consultabile sul sito ufficiale. Un ritardo che di fatto limita il diritto che ogni cittadino ha di partecipare ai processi decisionali sui temi ambientali, dal momento che compromette la possibilità che il singolo possa presentare le proprie osservazioni in materia agli uffici regionali. E’ così che il comitato civico No al Progetto Eleonora fa propria la richiesta di improcedibilità della Valutazione di Impatto Ambientale presentata dalle associazioni Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra che già avevano chiesto anche l’azzeramento dei 60 giorni di tempo per presentare le osservazioni. Continua a leggere ‘“Faremo valere i nostri diritti fino in fondo”. Prosegue la lotta del Comitato No al Progetto Eleonora’

Documento: Carlofortini Preoccupati e Adiquas rispondono a Rsu Filctem Cgl

Leggendo l’articolo nella rubrica “Lettere al giornale” (dell’Unione Sarda) di Giancarlo Sau ci si rende sempre più conto di quanto il sindacato sia arrogante e viva una sua onnipotenza che è tanto distante dal sentire del territorio. Questi signori ritengono di possedere tutte le verità e anche il potere di poter scegliere il futuro del Sulcis passando per ecologico ciò che è mortifero. Non solo il M5S è contrario al carbone ma anche tutte le associazioni presenti nel Sulcis che si occupano di salute e difesa del territorio si oppongono a nuove centrali a Carbone. I 10.000.000 di Euro, che la Ragione Sardegna ha stanziato possono essere investiti sul territorio per creare attività produttive nuove e ricollocare gli operai della Carbosulcis creando anche nuovi posti di lavoro. La Carbosulcis in questi lunghi anni ha dissipato ingenti capitali, soldi che se ben investiti avrebbero creato migliaia di posti di lavoro e ciò non è avvenuto soprattutto per la responsabilità dei sindacati oltre a quella dei politici locali. I sindacati devono ammettere che la situazione economica del Sulcis è penosa anche per loro responsabilità poiché da anni rivendicano e ottengono sostegni finanziari regionali per sostenere industrie agonizzanti e senza futuro. Il Sulcis e in particolare l’area di Nuraxi Figus e Cortoghiana non hanno bisogno di altre centrali, né con stoccaggio della CO2, tanto meno senza. Continua a leggere ‘Documento: Carlofortini Preoccupati e Adiquas rispondono a Rsu Filctem Cgl’