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Iscola: is “Cobas Sardegna” proclamant un’isciòperu professoris e traballadoris Ata

12 fiàrgiu 2020 – Est proclamau po cenàbara 14 de su mesi de fiàrgiu s’isciòperu de s’iscola bofiu de is “Cobas Sardegna” po protestai contra a su “Decreto ammazzaprecari” e a is protzeduras previdias po is cuncursus po diventai professoris, chi arriscant de amanniai su nùmeru de is disterraus. Is Cobas narant ca nono puru a su dinai donau a is iscolas privadas e a progetus comenti su de Iscol@, chi non giuant a sa didàtica. Po is Cobas Sardegna su dinai depit essi donau a is iscolas po avalorai sa lìngua e sa cultura sarda, po is trasportus, is mensas e po s’edilìtzia iscolastica. Continua a leggere ‘Iscola: is “Cobas Sardegna” proclamant un’isciòperu professoris e traballadoris Ata’

Cursus de inglesu po giornalistas in s’Universidadi de Tàtari

10 fiàrgiu 2020 – Ant a cumentzai oi, 10 de su mesi de fiàrgiu, is duus cursus de lìngua inglesa po giornalistas chi s’ant a tenni in su “Centro linguistico d’Ateneo” de s’Universidadi de Tàtari, in carrera Zanfarino 53. Unu de is cursus est dedicau a is giornalistas chi no connoscint s’inglesu, s’àteru est po chini tenit unu livellu de conoscèntzia prus artu de sa lìngua. Dògnia cursu at a durai sessanta oras in totu. Continua a leggere ‘Cursus de inglesu po giornalistas in s’Universidadi de Tàtari’

In s’Universidadi de Tàtari unu progetu de importu po is istudiantis presoneris

24 gennàrgiu 2020 – Ocannu funt 66 in totu is istudiantis presoneris iscritus a is 15 cursus de laurea aprontaus de s’Universidati de Tàtari. Ddu fait isciri, cun cuntentesa manna, su Professori Emmanuele Farris, chi traballat impari a su Retori de universidadi tataresa a su progetu de imparu universitàriu dedicau a chini bivit aintru de is presonis de sa Sardigna. Continua a leggere ‘In s’Universidadi de Tàtari unu progetu de importu po is istudiantis presoneris’

Cursus de Russu po s’ierru 2020

20 gennàrgiu 2020 – Ddoi at tempus fintzas a su 27 de su mesi de gennàrgiu po s’iscriri a is cursus de russu aprontaus de su Tzentru de lìngua russa de Casteddu. Is letzionis s’ant a tenni in su Consolau bielorussu. Continua a leggere ‘Cursus de Russu po s’ierru 2020′

Interventi urgenti: proposte per i docenti sardi neo immessi in ruolo

(IlMinuto) – Cagliari, 30 luglio – Di seguito pubblichiamo la proposta redatta dai COBAS Scuola Sardegna per limitare i danni della Legge 107/2015, conosciuta dai più come “Buona Scuola”.

Proposte per interventi urgenti per l’utilizzazione dei docenti sardi neo immessi in ruolo nelle scuole autonome della Sardegna


Questa è la proposta che facciamo per provare a limitare i danni della Legge 107/2015 (la “buona scuola”)

Al Ministero dell’Istruzione, Direzione Generale Personale della Scuola – Dipartimento dell’Istruzione, Viale Trastevere, 76, Roma

Pec: dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it

dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it


Al Direttore Scolastico Regionale Sardegna, Piazza Galilei Cagliari

Pec: drsa@postacert.istruzione.it


Alla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato all’Istruzione

Pec: pi.assessore@pec.regione.sardegna.it


Ai Parlamentari sardi

L’organico potenziato di ottobre-novembre 2015-fase c) del piano di reclutamento straordinario previsto dalla Legge 107/2015.

Lo scorso ottobre 2015 il Ministero dell’Istruzione ha autorizzato un organico potenziato che ha permesso l’immissione in ruolo di decine di migliaia di docenti. Alla Regione Sardegna sono stati assegnati 1514 posti “normali” e 162 posti di sostegno per quattro province e 282 scuole autonome: una media regionale di circa 5 docenti per istituzione.

In questo contingente non è stato calcolato un numero di posti sufficienti per permettere a settembre 2016 il rientro in Sardegna dei docenti nominati in altre regioni nella fase b) del piano straordinario di assunzioni previsto dalla Legge 107/2015. Come è noto, circa 289 docenti sardi sono stati nominati fuori provincia, 203 dei quali fuori Sardegna. La stragrande maggioranza di questi non ha assunto servizio immediatamente nelle sedi assegnate perché occupato temporaneamente nella provincia di appartenenza su un posto di incarico sino al 30 giugno (o in qualche caso sino al 31 agosto), differendo la presa di servizio al 1 luglio o 1 settembre 2016.

In questa fase c) sono stati immessi in Sardegna anche docenti provenienti da altre regioni italiane che molto probabilmente avrebbero preferito restare nella loro regione o essere impiegati in altre regioni limitrofe a quella di abituale residenza.

Occorre perciò intervenire urgentemente, di concerto con la Regione Sardegna, affinché i docenti sardi o residenti in Sardegna possano mantenere il diritto a lavorare nei posti sui quali lavorano da anni, che continuano a essere disponibili, ma che il Ministero, con varie strategie, ha reso finora non disponibili per le immissioni in ruolo.

L’organico potenziato: origine e sua distorsione

Ricordiamo che per la scuola dell’infanzia non è stato previsto alcun potenziamento, in coerenza con la Legge 107 che esclude questa scuola dal piano straordinario di assunzioni. L’organico di potenziamento è stato previsto per le scuole primarie e per le scuole secondarie di primo e di secondo grado.

L’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, per il tramite dei quattro ambiti territoriali di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, ha disposto prima la distribuzione dell’organico di potenziamento per provincia, grado di istruzione, tipologia di posti e classi di concorso e poi ha attribuito i posti alle singole scuole, senza tenere in considerazione le richieste delle scuole stesse, in chiaro contrasto con quanto recita la Legge 107/2015, all’articolo 1, comma 3, 4, e 5, e con l’articolo 3 del DPR 275/99, come modificato dall’articolo 1, comma 14 della Legge 107/2015, ma in base al numero degli iscritti in graduatoria, secondo il nuovo criterio, non previsto dalla legge 107/2015, né indicato in alcuna norma, e comunicato soltanto oralmente dal Ministero: svuotare le graduatorie. Il che ha comportato il paradosso di immettere in ruolo non solo precari storici, ma persone che avevano conseguito a suo tempo l’abilitazione, ma che nel frattempo non avevano mai insegnato. Se si considera che la Legge 107/2015 ha previsto un piano straordinario di reclutamento per evitare le sanzioni della Corte europea, contro l’uso indiscriminato e reiterato oltre i trentasei mesi dei contratti a tempo determinato, si vede bene quale stortura gravissima e irreparabile ha introdotto in corso d’opera il Ministero nell’applicazione delle norme di legge. L’applicazione di questo nuovo criterio ha creato infiniti problemi e aggravato le spese a carico dell’erario statale. Non si può esprimere con parole umane lo sgomento di questa amara constatazione.

L’esercito dei docenti in esubero: 506 in Sardegna

Quando si è emanata la legge 107/2015 e quando le si è data applicazione, non si sono presi in considerazione i gravi problemi di organico che affliggevano la scuola per l’effetto a lungo termine della riforma Moratti e soprattutto del riordino Gelmini delle scuole superiori, che aveva determinato una sensibile riduzione delle ore di lezione, e conseguentemente l’esubero di molti migliaia di docenti, in particolare di Discipline giuridiche ed economiche, Economia aziendale, Italiano e Latino, Lingua e civiltà francese, Lingua e civiltà tedesca, Filosofia e scienza dell’Educazione, e gran parte dei laboratori pratici insegnati nei corsi professionali e tecnici industriali (in particolare C270, C260, C300, C310, ecc). La riduzione delle ore di lezione e di laboratorio, snaturando la natura degli indirizzi professionali e tecnici ha poi provocato un calo delle iscrizioni, accentuando il fenomeno dell’esubero. Soltanto in Sardegna a giugno 2015 c’erano ancora, dopo cinque anni dall’applicazione del riordino Gelmini, 506 docenti in esubero, privi di una titolarità di scuola. Per questi docenti, e ben prima che venisse emanata la Legge 107/2015 erano stati formulati suggerimenti e soluzioni concrete, la maggioranza delle quali a costo zero (si vedano gli atti del Convegno CESP tenuto a Cagliari il 2 ottobre 2014, alla presenza di oltre 250 docenti). Continua a leggere ‘Interventi urgenti: proposte per i docenti sardi neo immessi in ruolo’