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Archivio della categoria 'Politica'

Documento: LIBE.R.U. Sezione di Sassari su Centro Intermodale

Breve storia di un’eterna incompiuta: il Centro Intermodale

Quella che nel 2008 doveva essere semplicemente una stazione provvisoria oggi, a distanza di quasi 10 anni, è riconosciuta da tutti i sassaresi come l’immagine vergognosa della loro città. La stazione dei pullman di Via Padre Zirano doveva infatti sostituire temporaneamente quella già sita in via XXV Aprile (ex ATP), sulla cui area era stato individuata e progettata la realizzazione del Centro intermodale della città di Sassari. Il progetto inizialmente era stato partorito dalla giunta di Anna Sanna (1995-2000). Ma poi, per strane alchimie, per un lungo periodo era passato nelle mani dell’Arst, quindi della Regione, per ritornare infine sempre dopo travagliati passaggi nonché insabbiamenti nelle mani dell’amministrazione comunale di Sassari. Va ricordato che per tutta la durata della giunta regionale di Cappellacci era rimasto nascosto in un cassetto in previsione di tempi migliori ed elettorali. Continua a leggere ‘Documento: LIBE.R.U. Sezione di Sassari su Centro Intermodale’

Documento: Claudia Zuncheddu scrive a Giorgia Meloni

LETTERA APERTA ALL’ON.LE GIORGIA MELONI

SULLA SUA DICHIARAZIONE “VERGOGNA A CAGLIARI, PRIMA I MIGRANTI IN OSPEDALE”. PORTEREBBE LA SUA SPECULAZIONE XENOFOBA IN PARLAMENTO.

Rispetto al suo sdegno di fronte ad una circolare di ordinaria amministrazione di un ospedale cagliaritano, prevista in situazioni di emergenza e l’impegno del suo partito nel “chiedere in ogni sede istituzionale che si faccia chiarezza su questa ennesima vergogna….”, rispondo: che gaffe xenofoba onorevole!

“Bloccare i ricoveri programmati e dimettere i pazienti dimissibili”, sarebbe l’ordine di servizio della circolare della Direzione sanitaria dell’ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari, che avrebbe “scioccato” l’on.le Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.

Un provvedimento normale in previsione di un nuovo sbarco di migranti a Cagliari, tra cui bambini e cadaveri di persone che non ce l’hanno fatta.

Di fronte a tanto orrore sì che mi sarei aspettata il suo shock. Ma quando l’abbruttimento della Politica inaridisce anche i sentimenti di pietà, si perde ogni speranza. Continua a leggere ‘Documento: Claudia Zuncheddu scrive a Giorgia Meloni’

Yemen, missili e feriti in piazza Costituzione per il sit-in contro la produzione di armi in Sardegna

(IlMinuto) – Cagliari, 3 dicembre – Due missili conficcati sul terreno, macerie e feriti e, oltre il filo spinato, il simbolo della pace, al momento irraggiungibile. È questa la rappresentazione allestita dagli attivisti del Presidio Piazzale Trento in piazza Costituzione a Cagliari.

“Noi non vogliamo essere complici della guerra in Yemen che uccide uomini, donne e bambini” hanno detto gli attivisti. Un teatro di guerra reale con la partecipazione dei missili prodotti a Domusnovas, dalla Rwm Italia SpA, società controllata dalla casa madre tedesca.

Mk84 e Blu 109Made in Sardiniaspedite almeno tre volte dall’aeroporto commerciale di Elmas a Taif, base militare dell’Arabia Saudita: “Sono state raccolte prove che ordigni inesplosi del tipo di quelli inviati dall’Italia – riferiscono dal Presidio – sono stati ritrovati in diverse città dello Yemen bombardate dalla coalizione a guida saudita”. Continua a leggere ‘Yemen, missili e feriti in piazza Costituzione per il sit-in contro la produzione di armi in Sardegna’

La Carta di Udine: quando le autonomie mettono la testa sotto la ghigliottina del Referendum

(IlMinuto) – Cagliari, 14 novembre – A poche settimane dal voto sul referendum costituzionale del 4 dicembre i presidenti delle Regioni Sardegna e Friuli Venezia Giulia e quelli delle province autonome di Trento e Bolzano, tutti schierati per il Sì, hanno presentato al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, la Carta di Udine.

Nel documento Francesco Pigliaru, Debora Serracchiani, Ugo Rossi e Arno Kompaptscher difendono con entusiamo la riforma Renzi-Boschi, che pure (a parere per esempio del preside della Facoltà di Giurisprurenza a Trento, Roberto Toniatti) potrebbe consegnare le autonomie – solo apparentemente salvaguardate – alla discrezionalità centralista della “Clausola di Supremazia”. Clausola che nella Carta non è nemmeno citata. Continua a leggere ‘La Carta di Udine: quando le autonomie mettono la testa sotto la ghigliottina del Referendum’

Referendum costituzionale. Quale pericolo per il paesaggio sardo?

(IlMinutoQuindici n1, novembre 2016) – A poco meno di un mese dal referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre è più che ragionevole che anche in Sardegna si faccia chiarezza sui possibili cambiamenti che un’eventuale vittoria del Sì potrebbe portare in materia di tutela del paesaggio isolano. E’ proprio quanto cercheremo di fare entro il breve spazio di questo articolo e senza alcuna pretesa di esaurire l’argomento in questa sede. Per farlo sarà però necessario aprire una finestra d’osservazione sullo statuto autonomo della R.A.S. mettendone in evidenza alcuni aspetti fino ad ora sottovalutati.

Come ha precisato Alberto Roccella in un articolo del 2011 intitolato “Pianificazione paesaggistica e urbanistica tra stato e regioni: quadro costituzionale” (fonte: Eddiburg.it), diversamente dagli statuti autonomi di Valle d’Aosta, Sicilia e Trentino Alto Adige, dove la tutela del paesaggio come materia autonoma e distinta dall’urbanistica viene rimessa alla “potestà legislativa regionale esclusiva”, “il paesaggio non figura nello statuto della Regione Sardegna come materia di potestà legislativa regionale”. Lo statuto della Sardegna, infatti, “attribuisce alla Regione potestà legislativa esclusiva in materia di edilizia e urbanistica, ma non in materia di tutela del paesaggio”. Se infatti andiamo a leggere il testo dello statuto, all’art. 3 del Titolo II, laddove sono riportate le voci dedicate alle funzioni della Regione Autonoma della Sardegna, notiamo che nemmeno una parola viene dedicata al paesaggio, mentre il punto f) chiarisce che la Regione sarda ha potestà legislativa su edilizia e urbanistica (fonte: Statuto sardo). In ogni caso – precisa Roccella “l’adeguamento della Sardegna al regime delle Regioni ordinarie è avvenuto [...] con una consistente dilazione temporale”. Continua a leggere ‘Referendum costituzionale. Quale pericolo per il paesaggio sardo?’

Biàgios

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