Viaggio nei call center, dove "i diritti diventano concessioni". Dibattito alla festa del Prc Quartu
(IlMinuto) – Cagliari, 31 agosto - "Diritti appesi a un filo": questo il titolo del dibattito sui call center - coordinato dal responsabile lavoro del Prc Cagliari Roberto Loddo - che si è svolto venerdì a Quartu Sant'Elena nell'ambito della Festa di Liberazione. Quello dei call center, ha sottolineato il sindacalista della Slc Cgil Giuseppe Nonnis "è un fenomeno che è stato affrontato negli ultimi anni con qualche libro e qualche film, ma oltre questo non si è andati. In altri stati, chi lavora in questo settore lo fa in ben altre condizioni. In Italia, ed in particolare in Sardegna, è stato invece consentito un meccanismo di compressione dei diritti che non trova uguali". Un punto di vista condiviso dal responsabile nazionale del dipartimento inchiesta del Prc, Vittorio Mantelli. "I dipendenti dei call center - ha spiegato - vivono spesso in una condizione neo-servile, in cui è molto difficile sviluppare solidarietà fra i lavoratori. Il sindacato, però, potrebbe fare qualcosa di più". Nell'isola sono circa 8mila gli operatori dei call center: una vera e propria galassia in cui ai pianeti e alle stelle come Sky si affiancano minuscoli satelliti dai contorni poco definiti. "C'è un mondo di call center molto piccoli - ha sottolineato il coordinatore dell'area call center della Slc Cgil Antonio Pola - in cui l'imperativo è la vendita e dove i diritti diventano gentili concessioni. Luoghi di lavoro in cui, se non vendi, sei considerato un reietto che porta sfortuna, e vieni abbandonato in un angolo".
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