Fabrizio De Andrè poeta, uomo e musicista nella mostra di Studio Azzurro. Al Man di Nuoro sino al 4 ottobre
Nelle cinque sale che compongono la mostra, la ricerca espressiva condotta attraverso i linguaggi delle nuove tecnologie accompagna il visitatore nella ricerca e nella ricostruzione dell'intero universo di De Andrè: dalla poetica alla musica, dai “personaggi” alla vita. Così, anche l'esperienza intima - distillata cautamente nelle prime tre sale - emerge con forza nella penultima sezione del percorso, dove il visitatore avvicina maggiormente il suo sguardo alla dimensione umana e personale del poeta, coronamento e collante di un itinerario in cui si smette d'essere unicamente osservatori per interagire con le “opere”. È quanto avviene, ad esempio, nelle sala dedicata alla musica, all'interno della quale il visitatore può scoprire il contesto in cui sono stati prodotti i dischi di De Andrè, facendo interagire le loro copertine con alcuni tavoli "sensibili".
La mostra è però molto di più che questo. Studio Azzurro è infatti riuscito a creare un incontro tra l'uomo, il poeta, i suoi personaggi, emarginati e vinti, e i luoghi, senza peraltro trascurare i concetti cari all'artista: la libertà, l'anarchia e l'amore.
(FP)