Fabrizio De Andrè poeta, uomo e musicista nella mostra di Studio Azzurro. Al Man di Nuoro sino al 4 ottobre

12 Settembre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 12 settembre - Il talento e la sensibilità di Studio Azzurro incontrano la poesia e le note di Fabrizio De Andrè nel percorso multimediale ospitato nei locali del Man di Nuoro, visitabile sino al 4 ottobre. Dopo aver fatto tappa a Genova, la mostra si sposta nella terra d'adozione di Faber, la Sardegna. A dieci anni dalla morte, è proprio l'isola a celebrare, ancora una volta, il “cantautore e poeta”, suggellando con lui il suo patto d'amore. Un patto che non esula dal ricordo, ripetuto, dell'evento tragico, il sequestro, che De Andrè definì, citando Albert Camus, “un incidente della felicità”.

Nelle cinque sale che compongono la mostra, la ricerca espressiva condotta attraverso i linguaggi delle nuove tecnologie accompagna il visitatore nella ricerca e nella ricostruzione dell'intero universo di De Andrè: dalla poetica alla musica, dai “personaggi” alla vita. Così, anche l'esperienza intima - distillata cautamente nelle prime tre sale - emerge con forza nella penultima sezione del percorso, dove il visitatore avvicina maggiormente il suo sguardo alla dimensione umana e personale del poeta, coronamento e collante di un itinerario in cui si smette d'essere unicamente osservatori per interagire con le “opere”. È quanto avviene, ad esempio, nelle sala dedicata alla musica, all'interno della quale il visitatore può scoprire il contesto in cui sono stati prodotti i dischi di De Andrè, facendo interagire le loro copertine con alcuni tavoli "sensibili".


La mostra è però molto di più che questo. Studio Azzurro è infatti riuscito a creare un incontro tra l'uomo, il poeta, i suoi personaggi, emarginati e vinti, e i luoghi, senza peraltro trascurare i concetti cari all'artista: la libertà, l'anarchia e l'amore.


(FP)

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