Immigrazione: alla ricerca del vaccino contro il virus del razzismo. Dibattito alla festa di Liberazione di Elmas

7 Settembre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 7 settembre - "Muri di filo spinato completamente coperti di plexiglass. Blindati dell'esercito attorno al perimetro del Centro. Persone - ragazzi fra i 23 e i 24 anni - stipate in gruppi di sei-nove persone e senza neanche il diritto ad un'ora d'aria al giorno". Così il capogruppo del Prc nel Consiglio comunale di Elmas, Ivan Lai, ha descritto le condizioni di vita all'interno del Cpa di Elmas. A metà luglio l'esponente del Prc aveva visitato - insieme con la parlamentare radicale Rita Bernardini - il Centro di Prima accoglienza di Elmas, in cui stavano 115 immigrati, tra i quali una donna incinta. Del tema dell'immigrazione e dei diritti dei migranti si è discusso venerdì sera ad Elmas, nell'ambito della sesta festa di Liberazione.

 A partire dall'analisi delle condizioni di vita nel Cpa, Roberto Loddo dell'Associazione 5 novembre ha proposto ai presenti di aderire all'appello per l'istituzione di un Garante provinciale e regionale dei diritti delle persone private della libertà, compresi quindi gli immigrati rinchiusi nel Centro di Elmas. Negli ultimi mesi, è stato però osservato, si sta assistendo ad una riduzione del numero di persone richiedenti asilo e provenienti da Lampedusa. "Non arrivano più e non arriveranno più - ha spiegato la vicepresidente della Provincia di Cagliari Angela Quaqquero - perché stanno morendo in mare".


Quaqquero punta il dito contro la legge che ha istituito il reato di clandestinità. "Non siamo molto lontani dalle leggi razziali del 1936", ha sottolineato. "In Italia - ha spiegato il dottorando in Antropologia Francesco Bachis - il virus del razzismo era come un motore perfettamente oliato, funzionante e pronto a ripartire. Ora sono caduti i freni inibitori". Un virus, ha spiegato il responsabile nazionale delle politiche per l'Immigrazione del Prc, Stefano Gallieni, che sembra contaminare anche la comunità del Prc. Da un'inchiesta recente è emersa infatti una "alta percentuale di favorevoli ai respingimenti fra le persone vicine a Rifondazione".


 

© RIPRODUZIONE RISERVATA