Scuola: Sinistra critica sarda, "La Gelmini termina il percorso avviato da Luigi Berlinguer"
(IlMinuto) – Cagliari, 11 settembre - "La scuola italiana sta vivendo giorni ben più tristi di quello che appare oggi sulle cronache. Tutti sanno che una manovra di contenimento dei costi che si aggira sugli otto miliardi e taglia oltre 30mila posti di lavoro è un'operazione di impatto sociale tra i più violenti e i più estesi della storia italiana". Con queste parole comincia il documento sui tagli alla scuola pubblica diffuso da Sinistra critica sarda. "Vent'anni di sminuzzamento dei diritti e di stillicidio professionale - continua il movimento anticapitalista - hanno conseguito perfettamente il loro scopo, ed è per questo che può andare in scena la prima vera generazione della scuola azienda, quella partorita dal modernizzatore Luigi Berlinguer ed affidata in ultimo alla postmoderna Maria Stella Gelmini". "Ma ciò che sta accadendo all'interno degli istituti - prosegue Sinistra critica - è ancora più grave. Le cattedre vengono rispalmate al fine di garantire il massimo di aderenza ai veri canoni di efficienza e qualità: massimo numero di alunni per classe, minimo numero di dicenti per scuola, massimo impegno per la "tappezzeria aziendale" nota come Piano di offerta formativa. In questo senso auspichiamo che si manifesti ovunque una presa di distanza da parte dei collegi degli insegnanti che tolga ai dirigenti e ai Pof tutte le usuali proposte di progettazione scolastica".
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