Razzismo? No grazie! Sabato 17 ottobre la Sardegna scende in piazza contro ogni discriminazione

15 Ottobre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 15 ottobre - La Sardegna dice no al razzismo. Sabato mattina a Cagliari immigrati, studenti, partiti della sinistra antagonista, sindacati, associazioni e gruppi impegnati nel sociale, si ritroveranno alle 10.30 in piazza Garibaldi, a Cagliari, per manifestare contro tutte le forme di discriminazione. Le parole d'ordine del Comitato 17 ottobre sono semplici e chiare: abrogazione del pacchetto sicurezza, stop ai respingimenti, chiusura definitiva dei centri di identificazione e di espulsione, rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro. L'iniziativa è stata illustrata questa mattina in una conferenza stampa nella Casa dello Studente in via Trentino, a Cagliari. "L'Italia - ha spiegato Antonello Tiddia della Rete 28 aprile Cgil - si è trasformata in una terra razzista e omofoba, diversa da quella che conoscevamo. Abbiamo deciso di organizzare questa manifestazione per smuovere le coscienze e cambiare questo stato di cose". "Chiediamo - ha sottolineato Marco Ghinolfi del Comitato 17 ottobre - la chiusura dei Cie, veri centri di detenzione, a partire da quello di Elmas". L'intolleranza e il razzismo - hanno spiegato i promotori - sono fobie indotte dalla politica nazionale. "Il Governo - ha detto Enrico Rubiu (Rdb Cub) - fomenta la fobia dello straniero per sviare l'attenzione dagli effetti della crisi economica". Il corteo si chiuderà in piazza Matteotti, luogo di ritrovo dei migranti in città. Da lì, a pochi metri dal Municipio, i manifestanti grideranno la loro rabbia nei confronti dell'amministrazione di Cagliari che, ha detto Ghinolfi, "ha dimostrato scarsissima attenzione alle politiche di integrazione, ma anche alla semplice assistenza a cui ha diritto ogni essere umano".
© RIPRODUZIONE RISERVATA