Raccolte 800 firme a sostegno di Bellomonte. Successo per l'assemblea di "lavoratori per Bruno"

2 Novembre 2009
(IlMinuto) – Cagliari, 2 novembre - Cresce la solidarietà attorno al dirigente di A Manca pro s'Indipendentzia Bruno Bellomonte, detenuto a Siano (Catanzaro) in custodia cautelare con l'accusa - basata solo su intercettazioni - di aver preso parte ad un tentativo di riorganizzazione del brigatismo rosso in occasione del G8 a La Maddalena. Ad oggi sono già 800 le firme raccolte a sostegno della petizione che chiede ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale di battersi per l'attuazione della 354/75 e del protocollo d'intesa tra la Regione autonoma della Sardegna e il Ministero della Giustizia sulla territorialità della pena. Il punto della situazione sull'iniziativa è stato fatto sabato scorso a Cagliari dalla moglie dell'esponente di Amp, Caterina Tani, nel corso dell'assemblea "Traballadores pro Bellomonte". Nella sede del Partito comunista dei lavoratori - in via Sant'Avendrace - circa 50 operai, maestri di scuola, disoccupati, operatori di call center e precari hanno espresso la loro solidarietà a Bellomonte, la cui lotta da comunista indipendentista - è stato spiegato più volte negli interventi - è incompatibile con le posizioni delle Brigate Rosse e di organizzazioni simili. L'assemblea è stata anche l'occasione per l'avvio di un dialogo fra alcune delle forze della sinistra anticapitalista: A Manca pro s'Indipendentzia, Pcl, Prc e Sinistra Critica.
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