Basta con gli sgomberi e con le irruzioni nelle case degli immigrati: a Cagliari nasce la Rete Antirazzista
(IlMinuto) – Cagliari, 30 gennaio - Organizzare la resistenza alla xenofobia e alla discriminazione delle comunità di immigrati che vivono a Cagliari e nell'hinterland. E' questa la "ragione sociale" della Rete Antirazzista Cagliari, coordinamento nato giovedì sera nel corso di un'assemblea a Magistero. L'iniziativa è una reazione collettiva alle sempre più frequenti irruzioni all'alba dei carabinieri nelle case affittate dai lavoratori senegalesi. Irruzioni "col pretesto di verificare chi non ha i documenti in regola" e che si concludono molto spesso col sequestro di appartamenti regolarmente affittati. "Affitti regolari - si può leggere in una nota - vengono stracciati per sbattere i cittadini stranieri in mezzo ad una strada senza sapere dove andare a dormire". Dalla Rete Antirazzista viene anche un no secco allo sgombero dell'ex Edem di Giorgino - annunciato dal sindaco di Cagliari Emilio Floris - dove da una decina di anni vive, pagando l'affitto, un folto gruppo di cittadini senegalesi. L'iniziativa coinvolge gli immigrati del paese africano e si pone l'obiettivo di organizzare anche un'assistenza di tipo legale. Primo appuntamento pubblico della Rete Antirazzista sarà un corteo in programma per il pomeriggio di sabato 6 febbraio, con partenza in piazza del Carmine. "Oggi il razzismo in questa città - prosegue la nota - è il tentativo di creare tensione tra la popolazione riportando nei quotidiani sgomberi violenti e annunciando nuovi sgomberi senza nessuna alternativa di vita. Oggi il razzismo in questo paese è una legge contro la dignità sociale che impone lo status di irregolare, clandestino non si nasce ma si diventa! Un razzismo che vogliamo combattere per fare in modo che non ci sia più".
S.P.
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