Nella Striscia di Gaza si continua a morire: domani a Cagliari giornata per rilanciare il boicottaggio di Israele

29 Marzo 2010
(IlMinuto) – Cagliari, 29 marzo - Continuano i bombardamenti nella Striscia di Gaza. Tra venerdì e sabato sono stati cinque i palestinesi uccisi (13 i feriti) nella zona a causa degli attacchi israeliani (fonte Infopal). Da oltre due anni l'embargo voluto da Israele, Stati Uniti e Unione Europea impedisce il passaggio e di merci, e di cibo, all'interno della Striscia di Gaza.
Per riportare all'attenzione dell'opinione pubblica sulla questione palestinese - in occasione della giornata mondiale di Boicottaggio, "disinvestimenti" e sanzioni contro Israele - il gruppo Falastin, in collaborazione con Sardegna-Palestina ha organizzato per domani, a Cagliari, una serie di momenti di approfondimento nella Facoltà di Lettere.
A partire dalle 9.00 nell'atrio della Facoltà sarà visitabile una mostra di immagini sulla questione mediorientale e sarà allestito un banchetto per la distribuzione di materiale informativo. Nel pomeriggio (aula 17), a partire dalle 17.00 saranno proiettati i reportage "Vivere sotto occupazione" e "Gaza: l'infanzia e l'informazione negate" di Current Tv.
La giornata - come detto - ha anche l'obiettivo di rilanciare la campagna di Boicottaggio dell'economia di Israele. "Il 27 dicembre 2008 - ricorda una nota degli organizzatori - ha avuto inizio la brutale aggressione condotta dallo Stato di Israele contro il milione e mezzo di palestinesi della Striscia di Gaza (operazione "Piombo fuso", ndr), che ha provocato oltre 1300 morti e 6mila feriti. Le immani sofferenze e distruzioni provocate da tre settimane di bombardamenti si sono aggiunte ai disastri causati dall'embargo (...)". Sardegna Palestina e gli altri gruppi aderenti all'iniziativa invitano quindi a boicottare "l'economia di guerra israeliana".
"L'indipendenza indiana - osservano - nacque con il boicottaggio lanciato da Gandhi. In Sud Africa il boicottaggio contro il regime dell'apartheid ha contribuito fortemente alla sua caduta".
Tra le aziende oggetto della campagna mondiale di boicottaggio i promotori dell'iniziativa segnalano: Nestlè, Lavazza, Cocacola, L'Oreal, Carmel, Jaffa e Teva.
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