aMpI su rapporto Banca d'Italia. "Per Sardegna crisi non sarà passeggera. Unica soluzione l'indipendenza"

24 Giugno 2010
(IlMinuto) - Cagliari, 24 giugno - "Quando si arriva al punto paradossale che gli stessi colonizzatori ammettono che la condizione dei colonizzati è pessima, beh allora vuol dire che non si riesce neanche più con le bugie ad arginare l’evidenza del disastro". Così A Manca pro s'Indipendentzia commenta i dati del rapporto annuale 2010 della Banca d'Italia sull'economia della Sardegna.
Una serie di indici col segno meno (eccetto il tasso di disoccupazione) che delineano un quadro disastroso.
"Il Prodotto interno lordo della Sardigna - si legge nell'analisi della formazione indipendentista e di sinistra - scende al – 4,3%, attestando che l’economia del nostro Paese non solo non cresce, ma addirittura regredisce. Le esportazioni crollano al – 43,9%, consolidando la nostra condizione di colonia, che in quanto tale non deve commerciare i suoi prodotti ma importare e pagare quelli degli altri. Le vendite al dettaglio scendono al – 2,5% rivelando un’ulteriore devastazione di un commercio sardo già in ginocchio, soprattutto a causa della spropositata diffusione di enormi centri commerciali che hanno desertificato il settore. Il rapporto della Banca d’Italia chiarisce che il trasporto merci va a – 17,4%, ma si guarda bene dal rivelare che l’Italia sta smantellando le ferrovie sarde e ha chiuso lo scalo commerciale di Golfo Aranci".
Allarmanti i dati sulla disoccupazione. Le statistiche diffuse dalla Banca d'Italia superano infatti di qualche punto percentuale i dati dell'Istat.
"Il livello di disoccupazione raggiunge - sottolinea A Manca - il 15,4% della forza lavoro sarda. Ma si arriva alla cifra vertiginosa del 18,2%, se si aggiungono i cassintegrati e i cosiddetti 'scoraggiati', cioè quelli che sono disoccupati cronici e non sperano neanche più di trovare un lavoro".
Cresce il numero dei passeggeri trasportati (+ 4,8 %) e degli arrivi di turisti (+2%), ma diminuisce il numero delle presenze turistiche (-1,8%). Come leggere questi dati solo apparentemente contradditori?
"Quelli che chiamano 'turisti che vengono a portarci ricchezza' - sostiene aMpI - sono in realtà in gran parte amici o parenti di Sardi che arrivano qui a fare qualche giorno di vacanza da ospiti, e non lasciano soldi né ai ristoranti, ne agli agriturismi, né alle pizzerie, né agli alberghi, né ai campeggi".
La soluzione indicata da A Manca è l'indipendenza. "Non credete che la crisi sia passeggera - sottolinea l'organizzazione indipendentista - per loro potrà passare, per noi rimarrà finché rimarrà l’Italia.
La Sardigna è la patria del Popolo Sardo. Dobbiamo difendere il nostro Paese! Dobbiamo conquistare l’indipendenza: o saremo un popolo libero o saremo un popolo del passato, estinto!".
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