Agricoltura. Cia: "La più grande crisi degli ultimi 30 anni. Le aziende del settore sono in mano alle banche"

28 Luglio 2010
(IlMinuto) - Cagliari 28 luglio - "Le banche sono le proprietarie reali delle aziende che quotidianamente chiudono". E' quanto denuncia la Cia Sardegna, che con una nota boccia senza appello la politica agricola portata avanti dalla Giunta regionale.
"Dove sono - scrive la Confederazione italiana agricoltori - gli interventi urgenti in agricoltura e collegato alla manovra Finanziaria 2010-2013 annunciati dall’Assessore Prato? Dov’è l'agricoltura che torna al centro della politica regionale?".
Gli agricoltori e gli allevatori sardi, denuncia la Cia, si trovano di fronte una realtà fatta di tagli.
"In Sardegna - spiega il comunicato - la legge di assestamento di bilancio, in discussione, prevede tagli delle risorse destinate all’agricoltura per il 13 per cento".
Quali sono le proposte della Cia per riscattare il settore dalla più grande crisi degli ultimi 30 anni? "Servono - sottolinea la Confederazione - soldi veri e politiche concrete per l’agricoltura sarda. Serve la Conferenza Regionale delle Agricolture e delle ruralità per decidere tutti insieme cosa fare".
La Cia sarda punta il dito anche sulle scelte del Governo di Roma. "Sono stati premiati - precisa il documento - soltanto i furbi delle multe latte, in barba agli allevatori onesti e con un costo di 1,7 miliardi di euro". 
© RIPRODUZIONE RISERVATA