Cgil, Cisl, Uil: "La Giunta non rispetta l'accordo sul lavoro. Disoccupazione reale al 27 per cento"
(IlMinuto) - Cagliari 28 luglio - Dal dialogo al conflitto. A poco più di 50 giorni dalla firma dell'accordo in viale Trento i sindacati confederali annunciano battaglia.
"Il mancato rispetto degli impegni presi dalla Giunta il 4 giugno - spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca in una nota stampa - porterà a una nuova stagione di mobilitazioni".
I sindacati confederali denunciano i tagli di una manovra correttiva che "non tocca gli sprechi della pubblica amministrazione ma incide pesantemente su settori come scuola e istruzione, che avrebbero invece bisogno di investimenti".
Cgil, Cisl e Uil sottolineano "l'urgenza di un piano straordinario per arginare la disoccupazione giovanile e rilanciare l'occupazione".
Il tasso di disoccupazione ufficiale è infatti arrivato al 16 per cento (valore record degli ultimi sei anni). "Percentuale che - chiarisce la nota stampa - se si considera la disoccupazione di coloro che sono immediatamente disponibili a lavorare anche se non hanno fatto azioni di ricerca come previsto dalle regole Eurostat, sale al 27 per cento con punte superiori al 40 nelle fasce giovanili".
"Il mancato rispetto degli impegni presi dalla Giunta il 4 giugno - spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca in una nota stampa - porterà a una nuova stagione di mobilitazioni".
I sindacati confederali denunciano i tagli di una manovra correttiva che "non tocca gli sprechi della pubblica amministrazione ma incide pesantemente su settori come scuola e istruzione, che avrebbero invece bisogno di investimenti".
Cgil, Cisl e Uil sottolineano "l'urgenza di un piano straordinario per arginare la disoccupazione giovanile e rilanciare l'occupazione".
Il tasso di disoccupazione ufficiale è infatti arrivato al 16 per cento (valore record degli ultimi sei anni). "Percentuale che - chiarisce la nota stampa - se si considera la disoccupazione di coloro che sono immediatamente disponibili a lavorare anche se non hanno fatto azioni di ricerca come previsto dalle regole Eurostat, sale al 27 per cento con punte superiori al 40 nelle fasce giovanili".
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