Sassari-Olbia: in 15 anni 79 morti sulla "strada della morte". Il Comitato per la quattro corsie: "Da Cappellacci solo parole"

5 Agosto 2010
(IlMinuto) – Cagliari, 5 agosto - "Che della Sardegna a chi non vi abita non freghi nulla salvo che nei mesi estivi come località di villeggiatura si sa fin troppo bene, nonostante questo però c'è stata fede nel fatto che la 'strada della morte' (la Sassari-Olbia, ndr) sarebbe stata finalmente rifatta". E' quanto afferma con una lettera aperta Roberta Bendinelli, esponente del "Comitato Pro Strada Sassari Olbia a quattro corsie". Dal 1995 sono state 79 le persone che hanno perso la vita lungo l'arteria, stretta e insicura, che collega Sassari a Olbia.
Nel documento Bendinelli ricostruisce le vicende degli ultimi anni e punta il dito sulla "politica degli annunci" portata avanti dal Governo e dalla Giunta regionale.
"A marzo del 2010 - si legge nella lettera pubblicata sul blog del Comitato - il Consiglio dei ministri ha accolto la richiesta di Ugo Cappellacci di dichiarare lo stato di emergenza nel territorio delle province di Sassari e Olbia-Tempio in relazione ai lavori di rifacimento e messa in sicurezza della strada statale".
"Il Governatore - precisa Bendinelli - ha parlato della disponibilità di 160 milioni di euro per avviare i cantieri, con altri 470 a suo dire in dirittura d'arrivo. Che discorsi incoraggianti, ma i fatti? Eccoli: riunitosi due mesi dopo, il Cipe ha di nuovo lasciato la Sardegna a corto di liquidi. Punto e a capo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Tags