“Intelligenti si diventa”. Il metodo Feuerstein nell’esperienza di una “applicatrice” sarda

18 Dicembre 2010
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(IlMinuto) – Cagliari, 18 dicembre – Le capacità di apprendimento dell’uomo non sono innate, ma, con la giusta motivazione, possono essere modificate a qualsiasi età. Insomma: imparando a imparare si diventa più intelligenti. E’ attorno a questa convinzione che ruota il metodo creato da Reuven Feurstein dopo anni di lavoro dedicati al recupero delle persone con ritardi mentali provocati dalla prigionia nei lager nazisti. Psicologo “cognitivista” e allievo di Jean Piaget, Feuerstein - recentemente candidato al Nobel per la Pace - è padre del programma di arricchimento strumentale (Pas), utilizzato con successo in 70 paesi del mondo e tradotto in 16 lingue. In Sardegna il metodo è applicato dal Cospes di Sassari. Al Sud dell’Isola, Carla Falqui, laureanda in Psicologia, applica il Pas con risultati positivi e attraverso interventi individuali di recupero dopo avere frequentato nel 2008-2009 il corso intensivo organizzato dalla Mediationarrca, a Torino. I corsi sono rivolti a educatori, psicologi e insegnanti. “I materiali del Pas – si legge in una nota di Mediationarrca – sono organizzati in 14 eserciziari detti strumenti, che comprendono esercizi carta-matita focalizzati su specifiche aree cognitive, come la percezione analitica, l’orientamento nello spazio e nel tempo, il comportamento comparativo, la classificazione”.
“Il metodo Feuerstein – sottolinea Falqui  – è difficile da spiegare a parole, ma è più semplice da applicare. Ti rende capace di creare nuovi strumenti. Tu dici: ora io so fare questo! E acquisisci una nuova motivazione. Ora so fare questo e poi so fare anche altro”.
Quando si applica il Pas? “Il metodo Feuerstein – chiarisce l’applicatrice del metodo  – può essere utilizzato per il reinserimento di soggetti socialmente o culturalmente svantaggiati, in studenti con persistenti difficoltà, nel recupero delle capacità cognitive in individui con la sindrome di Down, ma anche nel rallentamento della degenerazione legata al morbo di Alzheimer”.  Il Pas prevede normalmente una seduta settimanale (due nei casi più gravi) di 90 minuti.
"Personalmente – spiega Falqui -  sto applicando in metodo in diversi casi. Ad esempio, ho ottenuto buoni risultati con un bambino che ha una lesione cerebrale seria abbastanza grave, applicando il Pas emotivo. Ora il bambino ha imparato cosa sono le emozioni. Sto applicando il Pas anche su un adolescente che ha problemi di concentrazione. Il metodo funziona bene e dà risposte efficaci perché fornisce degli strumenti che permettono di relazionarti con la realtà”.
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