“Sindrome di Quirra”. La mozione: “Dati pubblicati in ritardo. Cappellacci dica perché”. Irs: “Portiamo caso in Europa”
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(IlMinuto) – Cagliari, 7 gennaio – Quali sono le ragioni del ritardo dell'ufficializzazione dei dati del monitoraggio del Poligono Interforze del Salto di Quirra? Perché il controllo dell'area è stato fatto con dieci anni di ritardo rispetto alle richieste dei residenti, delle famiglie dei deceduti, di medici e Comitati? Si chiude con queste due domande la mozione presentata in Consiglio regionale - prima firmataria Claudia Zuncheddu - e rivolta al presidente della Giunta, all'assessore dell'Ambiente e della Sanità dopo la pubblicazione dei dati rilevati nell'area dai veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei: il 65% dei pastori (10 su 18) che lavora nel raggio di 2,7 chilometri dalla base - rivela il monitoraggio - è colpito da gravi malattie tumorali. Numeri inequivocabili che fanno crescere la rabbia di chi da anni denuncia gli effetti della presenza militare nell'area. "Due pastori su tre - scrive Arbeschida sarda - questo è il prezzo di morte che il nostro popolo deve subire a vantaggio dei giochi di guerra del colonialismo militare italiano ed internazionale". L'Irs di Gavino Sale è pronto a portare la questione in Europa. "Irs - si legge in una nota - si adopererà affinché ci sia un intervento da parte dell'Unione Europea che possa valutare le reali condizioni di questo disastro". "In Ogliastra - aggiunge il segretario regionale del Prc Gianni Fresu - è in atto un avvelenamento che colpisce indistintamente da diversi anni militari, allevatori e capi di bestiame. Il partito della Rifondazione Comunista in Sardegna ribadisce la necessità di liberare l'intero territorio sardo dalla presenza militare".
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