Mostre: un viaggio nella "storia delle immagini" con le fotografie di Campus
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(IlMinuto) – Cagliari, 25 febbraio – "Alcune storie restano soltanto in noi, e solo la parola, la penna o il pennello le può comunicare. Altre sono impresse su una pellicola o in una matrice di pixel e, in qualche modo, non sono più soltanto nostre, sono di tutti". (Giovanni Maria Campus)
E' ospitata da ieri mattina negli spazi comuni del T Hotel la mostra fotografica di Giovanni Maria Campus. L'esposizione presenta oltre centosessanta scatti e nasce dalla collaborazione della sezione T Art del T Hotel con l’architetto e assessore all'Urbanistica del Comune di Cagliari. Nella mostra - si legge in una nota - "storie di immagini, giochi di luce e ombre, sinergie tra linee e curve, carezze di colori e sfumature s’incontrano, senza sistematicità, sfuggendo ai luoghi comuni e alle cartoline". Quello di Campus è un raccontare senza regole, dove l'immagine viaggia sulle sensazioni. Ad arricchire la mostra ci saranno anche le macchine fotografiche della collezione privata dell’architetto, che dagli anni Sessanta sono state le artefici della storia dei nostri scatti: l’Agfa a Cassetta (6×9), la Ducati (18×24), la 35mm Rectaflex, la 6×6 Hasselblad, e diverse digitali. La mostra sarà visitabile sino al 6 marzo 2011 tutti giorni, con ingresso libero, dalle ore 9.00 alle ore 23.00.
S.P.
E' ospitata da ieri mattina negli spazi comuni del T Hotel la mostra fotografica di Giovanni Maria Campus. L'esposizione presenta oltre centosessanta scatti e nasce dalla collaborazione della sezione T Art del T Hotel con l’architetto e assessore all'Urbanistica del Comune di Cagliari. Nella mostra - si legge in una nota - "storie di immagini, giochi di luce e ombre, sinergie tra linee e curve, carezze di colori e sfumature s’incontrano, senza sistematicità, sfuggendo ai luoghi comuni e alle cartoline". Quello di Campus è un raccontare senza regole, dove l'immagine viaggia sulle sensazioni. Ad arricchire la mostra ci saranno anche le macchine fotografiche della collezione privata dell’architetto, che dagli anni Sessanta sono state le artefici della storia dei nostri scatti: l’Agfa a Cassetta (6×9), la Ducati (18×24), la 35mm Rectaflex, la 6×6 Hasselblad, e diverse digitali. La mostra sarà visitabile sino al 6 marzo 2011 tutti giorni, con ingresso libero, dalle ore 9.00 alle ore 23.00.
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