“Sindrome di Quirra”: anche Legambiente chiede la “sospensione” dell’attività del Poligono. Cumpostu (Sni): “Meno vetrina e più fatti”
Image
(IlMinuto) – Cagliari, 2 marzo – “A Quirra le persone si ammalano e muoiono da troppo tempo. La casistica dei tumori è sufficiente per sospendere immediatamente le esercitazioni". Con queste parole il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana, si aggiunge con una nota stampa alle sempre più numerose voci che chiedono la sospensione delle attività del Poligono. "La Magistratura e il Parlamento - afferma Tiana - proseguiranno il lavoro d’indagine ma non si può rimandare ancora la sospensione delle attività militari in attesa di lunghi e complessi studi". Sulla questione interviene anche Bustianu Cumpostu chiedendo "meno vetrina e più fatti". "Si smetta - sottolinea l'esponente indipendentista - con l'andare e tornare da Quirra, non è un santuario dove recitare 'rosari' di politichese". Secondo il coordinatore di Sardigna Natzione Indipendentzia i responsabili del Poligono devono fornire immediatamente la mappa delle "zone bersagliate con l'uranio impoverito". "Senza la mappatura delle zone bersaglio - spiega Cumpostu - essendo l’uranio impoverito poco radioattivo e difficile da individuare, i tempi di rilevamento si allungherebbero a dismisura e la gente continuerebbe a morire".
© RIPRODUZIONE RISERVATA