Arrestati componenti comitato "S'Arriedu per Narbolia”. ProgReS "solidarietà ai due cittadini"
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(IlMinuto) – Cagliari, 28 febbraio – Si chiama EnerVitaBio, viene da Ravenna e si accinge ad installare oltre 30 ettari di serre fotovoltaiche su un totale di circa un milione di metri quadrati di terreno in località S’Arrieddu a Narbolia. La popolazione del paese in Provincia di Oristano si oppone al cantiere del Parco fotovoltaico che la società EnerVitaBio intende completare entro la fine dell'anno a poche centinaia di metri dalle case di Narbolia. Il presidio del comitato popolare contro il progetto di questo mega-campo fotovoltaico si è concluso lunedì mattina con due arresti, quello di Nello Schirru, presidente del comitato "S'Arriedu per Narbolia", e di suo figlio Alessandro. Sull'affare fotovoltaico interviene anche Progetu Repùblica Aristanis. "ProgReS – si legge in una nota stampa - non si pone contro la produzione di energia pulita e tantomeno del fotovoltaico […]. Crediamo invece che, [...] possano essere una grande risorsa per il futuro dei Sardi e della Sardegna.Quello che ci lascia perplessi - precisa Progetu Repùblica - è vedere come queste infrastrutture vengano sempre calate dall’alto ignorando le peculiarità e il tessuto produttivo delle comunità interessate". A breve la formazione indipendentista, per il tramite del suo rappresentante, Sebastian Madau, presenterà un'interrogazione in Provincia a Oristano, chiedendo risposte agli organi competenti provinciali e regionali. ProgReS - prosegue il comunicato stampa - "esprime solidarietà ai due cittadini di Narbolia arrestati per aver manifestato il loro dissenso e continuerà a vigilare sulla vicenda".
S.P.
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