Venti indagati per la “sindrome di Quirra”. I Commenti di Sinistra critica sarda e Claudia Zuncheddu
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(IlMinuto) – Cagliari, 26 marzo – Nei giorni scorsi la procura della Repubblica di Lanusei ha annunciato la conclusione delle indagini sulla contaminazione al poligono di Quirra. Indagate venti persone: generali, graduati, tecnici, periti, medici e anche il sindaco di Perdasdefogu. Le ultime indagini, condotte sulle salme riesumate di alcuni dei pastori deceduti nella zona, hanno rivelato la presenza di torio radioattivo nei tessuti. Contaminate, secondo le indagini, anche le falde che alimentano gli acquedotti per la valle, in un'area dove vivono circa 20mila persone. Sulla questione intervengono Sinistra critica sarda e il consigliere regionale degli Indipendentistas Claudia Zuncheddu. “Questo è un giorno importante – scrive Sinistra critica sarda - non solo per le vittime, ma anche per quelli che si sono battuti in questi anni nel loro nome: i veterinari e i pastori, le mobilitazioni antimilitariste, i gruppi indipendentisti e le voci coraggiose nella sordità delle istituzioni, tra le quali quelle di Mauro Bulgarelli e Gigi Malabarba nel Senato della Repubblica. E' un giorno importante soprattutto per il comitato Gettiamo le basi, per Mariella e anche per noi di Sinistra Critica”. "La bonifica dei siti inquinati – scrive Zuncheddu - è a oggi l'unica aspettativa di lavoro pulito per le popolazioni locali, senza la quale la stessa agricoltura e pastorizia sono condannate a morire per l'inquinamento. Ancora una volta con forza si ripropone la chiusura del poligono di Quirra e la sua riconversione ad uso civile, come, ad esempio, ‘Centro di addestramento e qualificazione della protezione civile per tutto il bacino del Mediterraneo e per l'Europa’”.
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