Documento: comunicazione ai dirigenti scolastici per l'insegnamento del sardo

31 Gennaio 2013

Cagliari, 15 gennaio 2013


Ai Dirigenti scolastici


delle Istituzioni scolastiche del PRIMO CICLO


della Sardegna


Oggetto: Iscrizioni per il 2013/2014. Insegnamento curricolare del sardo e delle lingue minoritarie presenti in Sardegna

Le iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2013/2014, che coinvolgono le famiglie e le scuole, sono disciplinate nel corrente anno dalla circolare ministeriale n. 96 del 17 dicembre 2012.
Ogni scuola, in base al grado di istruzione che è chiamata a gestire, all’organico di cui dispone, alle strutture fisiche, alle risorse finanziarie, strumentali e professionali a cui può fare affidamento, realizza il suo Piano dell’Offerta Formativa e offre alle famiglie il percorso scolastico, secondo gli obblighi che la legge le impone e le opportunità formative che è in grado di sostenere. Il curricolo obbligatorio può essere quindi arricchito e integrato da ulteriori proposte formative, che, all’atto dell’iscrizione, la stessa si sente in grado di fornire, nel rispetto delle competenze del Consiglio di istituto e del Collegio dei docenti.In questo quadro appare opportuno ricordare che le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione prevedono, per il percorso riguardante l’italiano, di prendere in considerazione, tra l’altro, la ricchezza e la varietà delle lingue minoritarie, che hanno particolare rilievo nel patrimonio linguistico della Sardegna. Non va tralasciato, inoltre, che, a norma del DPR 275/99, ogni istituzione scolastica è chiamata a definire il POF in base alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale.
Parimenti la legge 482/99, che tutela, per la nostra regione, la lingua e la cultura delle popolazioni catalane e di quelle parlanti il sardo, stabilisce che i genitori comunichino all’istituzione scolastica interessata se intendono avvalersi per i propri figli dell'insegnamento della lingua della minoranza.
Tutto ciò premesso, si ravvisa l’opportunità di suggerire ai dirigenti scolastici la predisposizione del modulo di iscrizione (per il quale si propone l’integrazione come da modello allegato) finalizzato anche a permettere la scelta dell’ eventuale insegnamento della lingua minoritaria.

IL DIRETTORE GENERALE


Enrico Tocco

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