Edilizia: a Cagliari il cantiere del futuro tra tecnologia e allarme infortuni

Oltre 200 partecipanti all'iniziativa di Formedil Cae Sardegna su sicurezza e innovazione. I dati Inail: nel 2025 incidenti in crescita del 10% nelle costruzioni
28 Maggio 2026
edilizia

Oltre duecento rappresentanti di istituzioni, imprese e sindacati si sono riuniti ieri a Cagliari per l'iniziativa regionale organizzata da Formedil Cae Sardegna, l'ente bilaterale per la sicurezza nell'edilizia artigiana. Al centro del confronto, svoltosi in occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, le nuove strategie per contrastare la crescita degli incidenti nei cantieri isolani attraverso l'uso della tecnologia e della formazione. Durante l'evento sono stati allestiti workshop pratici per testare sul campo soluzioni innovative come esoscheletri, realtà virtuale per l'addestramento e sensoristica avanzata per misurare lo stress da carico dei lavoratori.

I dati diffusi dall'Inail nel corso dell'incontro scattano una fotografia preoccupante per l'Isola. Nel 2025 gli infortuni complessivi in Sardegna sono stati 12.230, in aumento dello 0,83% rispetto all'anno precedente. Il dato diventa ancora più pesante se si isola il comparto delle costruzioni, dove gli incidenti sono stati 977, registrando un balzo in avanti del 10,02% rispetto al 2024. In forte crescita anche le malattie professionali, che nel settore hanno toccato quota 1.633 denunce, con una preoccupante incidenza di patologie che si manifestano a distanza di molti anni dall'esposizione al rischio.

Un incremento che viaggia di pari passo con la crescita record del comparto. Secondo l'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, nell'Isola operano quasi 23mila aziende edili, di cui il 57% artigiane, per un totale di circa 42mila addetti. Tra il 2019 e il 2023 l'occupazione ha registrato un aumento senza precedenti di oltre 9mila lavoratori, segnando la migliore performance a livello nazionale con un +17,9%. Davanti a questa crescita imponente, l'Inail ha investito in Sardegna 96 milioni di euro dal 2010 a oggi per progetti di prevenzione, stanziando altri 9,4 milioni con l'ultimo bando del 2025.

Per contrastare l'emergenza, la via tracciata dalle parti sociali punta sulla bilateralità e sulle nuove tecnologie, che devono diventare soluzioni quotidiane per ridurre la fatica fisica e attrarre le nuove generazioni. La sicurezza è una responsabilità condivisa tra imprenditori e lavoratori, e l'innovazione ha valore solo se entra davvero nei cantieri. Per questo, l'obiettivo è fare rete tra istituzioni e sigle sindacali, supportando soprattutto le micro e piccole imprese artigiane che affrontano maggiori complessità nel sostenere i costi della formazione e dei nuovi dispositivi di protezione intelligenti.

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