Guerra, ambiente e salute: il 23 maggio a Bosa il convegno dei Medici per l’Ambiente Isde-Sardegna

L'associazione scientifica internazionale promuove un incontro pubblico al Teatro del Cottolengo per analizzare l'impatto ecologico delle attività militari e dei conflitti sul pianeta e sulle popolazioni, indicando la pace e il disarmo come priorità sanitarie ed etiche
21 Maggio 2026
convegno

Si terrà sabato 23 maggio, dalle 9:30 alle 12:30 al Teatro della Piccola Casa della Divina Provvidenza all'interno dell'Istituto Cottolengo in via Parpaglia 7 a Bosa, il convegno promosso dall'Isde-Medici per l’Ambiente Sardegna intitolato “Per una salute che abbraccia il pianeta, le persone e costruisce pace”. L'appuntamento nasce per accendere i riflettori sul peso ecologico della guerra e delle attività militari, analizzando le ricadute concrete sul cambiamento climatico, l'alterazione degli ecosistemi, la perdita di biodiversità e i conseguenti rischi per la salute delle popolazioni, con un focus specifico che riguarderà anche il territorio sardo.

Fondata trentasei anni fa con l'obiettivo di tutelare il benessere umano attraverso la protezione della natura, l'associazione scientifica internazionale Isde mette al centro del proprio dibattito la crisi ecosistemica, le disuguaglianze sociali e i conflitti armati. Secondo i Medici per l'Ambiente, la salute umana e del pianeta è oggi minacciata non solo dal degrado ecologico, ma anche dalla manipolazione dell'opinione pubblica, dall'attacco alla libertà di informazione e dall'indebolimento delle tutele sanitarie. Per l'Isde, la giustizia ambientale e l'equità sociale sono prerequisiti indispensabili per garantire il diritto alla vita, mentre il disarmo si configura come una priorità medica ed etica, dato che ogni evento bellico lascia dietro di sé un'eredità tossica capace di far ammalare e uccidere le comunità anche a distanza di anni dalla fine dei combattimenti.

L'incontro di Bosa intende ribadire l'importanza di includere l'impatto ambientale del settore militare all'interno dei negoziati internazionali sul clima, ricordando che la pace è un determinante di salute riconosciuto ufficialmente dalla Carta di Ottawa. I promotori invitano la cittadinanza, i movimenti e gli operatori dell'informazione a partecipare alla mattinata di lavori, concepita come un momento di divulgazione e di partecipazione democratica per stimolare modelli culturali fondati sull'armonia, sulla cooperazione tra i popoli e sulla trasparenza delle decisioni pubbliche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA