Il gotha dell'olio extravergine d'Italia premiato a Oristano: trionfano Puglia, Sardegna e Toscana

Assegnati i riconoscimenti della 32ª edizione del prestigioso Concorso Nazionale Montiferru. Sul podio l'eccellenza olivicola del Paese, tra show cooking e innovazione tecnica
25 Maggio 2026
32ª edizione del prestigioso Concorso Nazionale Montiferru

L'eccellenza della produzione olearia ha trovato il suo palcoscenico all’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, teatro delle premiazioni della 32ª edizione del Concorso Montiferru – Premio Nazionale per l’Olio Extravergine di Oliva. Organizzato dal Comitato Montiferru con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, il concorso si conferma da oltre trent'anni uno dei più rigorosi e autorevoli punti di riferimento per il comparto. Nato in un'area della Sardegna storicamente vocata all'olivicoltura, il premio valorizza le produzioni di alta qualità attraverso rigide selezioni organolettiche affidate a una giuria di esperti assaggiatori, presieduta quest'anno da Pietro Paolo Arca. A suggellare la cerimonia, davanti a una platea di istituzioni e produttori, è andato in scena lo show cooking dello chef Nicola Bonora, focalizzato proprio sulle proprietà e sugli usi creativi dell'extravergine nella ristorazione contemporanea.

La mappa dei vincitori di questa edizione fotografa un'Italia olivicola in stato di grazia, con un serrato testa a testa tra le grandi etichette storiche. Nella categoria del Biologico il primo premio è volato in Puglia grazie al "Gran Pregio Bio Coratina" dell’Azienda Agricola Caputo Maria, seguito sul podio dalle sarde Jumpadu (con la "Nera di Oliena") e Masoni Becciu. La Puglia ha dominato anche la sezione Monocultivar con l’Azienda Lamacupa di Arbore Michele e il suo "Luma Selezione Coratina", e la prestigiosa categoria DOP/IGP, dove ha trionfato l'Azienda Agricola Le Tre Colonne di Salvatore Stallone con il "DOP Terra di Bari", davanti alla campana Marsicani Nicolangelo e alla sarda Olivicoltori Valle del Cedrino. Grande soddisfazione anche per la Toscana: il riconoscimento più importante nella sezione Pluricultivar è stato infatti assegnato al Frantoio Croci con il suo "Riserva". Tra i premi speciali "Frantoiano", la giuria ha voluto infine mettere in evidenza la qualità di realtà del calibro di Oleificio F.A.M., Frantoio Cutrera, Eredi Giuseppe Fois e Torretta, a testimonianza di un settore capace di combinare territori, grandi numeri e altissimo artigianato.

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