Premio Ozieri: l’archivio della letteratura sarda diventa bene culturale tutelate

A settant’anni dalla nascita, la storica raccolta documentale del Premio ottiene il riconoscimento della Soprintendenza. Un traguardo unico che certifica il valore letterario e storico di decenni di cultura isolana
4 Maggio 2026
archivio della letteratura sarda

Ci sono traguardi che nascono dalla cura costante per la propria memoria. Il Premio Ozieri di Letteratura Sarda, fondato nel 1956 da Tonino Ledda, celebra il suo settantesimo anniversario con un risultato storico: il suo archivio è stato ufficialmente dichiarato "bene di interesse particolarmente importante". Durante la presentazione pubblica dello scorso 17 aprile, la Soprintendenza Archivistica della Sardegna ha confermato che si tratta del primo archivio legato a un premio letterario a ricevere una simile tutela, un riconoscimento che ne sancisce il valore scientifico e la rilevanza culturale.

Questo risultato è il frutto di un meticoloso lavoro di squadra iniziato nel 2021. Grazie a un percorso di tutela e inventariazione avviato da un’archivista ozierese e portato a termine dai professionisti Stefano Tedde e Mariangela Deidda, la memoria del Premio è stata trasformata in un patrimonio organizzato e consultabile. L'iter, sostenuto dai finanziamenti del Ministero della Cultura, ha permesso di mettere in sicurezza decenni di poesie, documenti e testimonianze, restituendoli alla collettività come un bene protetto dallo Stato.

Come sottolinea il presidente dell’Associazione Vittorio Ledda, Ozieri si conferma il cuore pulsante della cultura sarda: dalla civiltà neolitica fino alle gare poetiche dell’Ottocento, la città ha sempre guidato il fermento artistico dell’isola. Oggi, con questo riconoscimento, il Premio aggiunge un nuovo tassello di prestigio alla sua storia, celebrando la lingua sarda come patrimonio documentale d'eccellenza. Il segretario e direttore artistico Marco Fenudi guarda già al futuro: l'obiettivo ora è digitalizzare questo immenso tesoro immateriale per renderlo accessibile ovunque, trasformando la storia del Premio in un’opportunità aperta e universale.

Anche l’Assessora regionale ai Beni Culturali, Ilaria Portas, ha espresso grande soddisfazione, definendo il traguardo un esempio virtuoso di tutela della cultura isolana. Secondo l’Assessora, il Premio Ozieri si conferma un custode prezioso della nostra storia millenaria, e l'innovazione tecnologica auspicata dal direttivo potrà diventare un volano di sviluppo e una reale opportunità di lavoro per i giovani ricercatori e professionisti della Sardegna.

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