Da Villacidro alla Norvegia: la Fondazione Dessì vola tra i ghiacci nel segno delle miniere

Nuova tappa del progetto internazionale "Vie d’inchiostro e minerali": una delegazione sarda a Røros per unire la letteratura di Giuseppe Dessì a quella di Johan Falkberget
12 Giugno 2026
 Fondazione Dessì

Dalle miniere del Medio Campidano ai giacimenti della Norvegia, uniti dal filo rosso della grande letteratura del Novecento. Il progetto internazionale "Vie d’inchiostro e minerali", promosso dalla Fondazione Giuseppe Dessì, segna un nuovo traguardo: dopo aver ospitato la delegazione scandinava in Sardegna lo scorso maggio, una rappresentanza isolana è in partenza per la città di Røros, sito Patrimonio Mondiale UNESCO e cuore della memoria mineraria norvegese. Al centro del gemellaggio culturale c'è il parallelismo tra Giuseppe Dessì e lo scrittore Johan Falkberget, due autori che hanno raccontato come pochi altri il rapporto tra uomo, terra e il duro lavoro nelle miniere.

La delegazione, guidata dalla presidente della Fondazione Debora Aru e dalla segretaria generale Antonella Cavallo, vede la partecipazione di Stanislao De Marsanich (presidente de I Parchi Letterari), del professor Duilio Caocci dell'Università di Cagliari e, soprattutto, di quattro studenti dell'ateneo cagliaritano: Matteo Pilia, Alessandro Casula, Silvia Porcu e Doride Pilloni. «Uno degli aspetti più significativi – spiega la presidente Debora Aru – è proprio la partecipazione degli studenti universitari, protagonisti di un confronto internazionale. Attraverso i luoghi di Dessì e Falkberget stiamo costruendo un laboratorio europeo che unisce ricerca, formazione e valorizzazione del patrimonio».

Il viaggio toccherà i luoghi simbolo di Falkberget, come la sua casa-museo di Ratvolden, per studiare da vicino il modello norvegese di tutela del patrimonio storico. Ma lo sguardo è già rivolto al futuro e a gamba tesa sul mercato editoriale. «La collaborazione con le istituzioni norvegesi e la rete dei Parchi Letterari – sottolinea la segretaria generale Antonella Cavallo – ci permette di immaginare nuove iniziative comuni. In modo specifico pensiamo a un progetto di traduzione dei romanzi di Giuseppe Dessì». La missione si chiuderà a Oslo, con una tappa al Museo Nazionale per un omaggio ai capolavori di Edvard Munch, suggellando un ponte culturale che porta l'identità sarda dritto nel cuore dell'Europa del Nord.

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