I segreti dei nuraghi: a Isili un convegno svela i misteri dell'ingegneria antica

Due giornate di studi dedicate alle tecniche costruttive a secco e ai restauri dei monumenti simbolo dell'isola. All'alba del solstizio d'estate previste anche escursioni astronomiche nelle valli del Sarcidano
10 Giugno 2026
I segreti dei nuraghi

Come facevano i costruttori dell'età del bronzo a sollevare e incastrare perfettamente tonnellate di roccia senza l'uso di alcuna malta, creando torri destinate a sfidare i millenni? Per fare luce sui segreti tecnologici e architettonici della Sardegna antica, l'associazione culturale Iscandula ha organizzato un importante convegno intitolato "Costruire a secco al tempo dei nuraghi: concezione, tecnologia e restauro". L'appuntamento è fissato per venerdì 19 e sabato 20 giugno negli spazi del centro sociale Don Sanna a Isili. Saranno due giornate intense di studi e confronto che riuniranno esperti di diverse discipline per analizzare da vicino la stabilità strutturale, la geometria e le tecniche di edificazione di nuraghi, fonti sacre e tombe di giganti.

I lavori cominceranno venerdì pomeriggio a partire dalle 15:30 con i saluti istituzionali del sindaco Luca Pilia e del presidente di Iscandula Dante Olianas. Il dibattito entrerà subito nel vivo con una serie di interventi coordinati dall'ingegnere Paolo Littarru. Tra i temi principali della prima giornata spiccano lo studio sulla stabilità delle torri nuragiche presentato da Battista Grosso e l'analisi sui passati errori di ricostruzione del celebre pozzo di Santa Cristina a cura di Franco Laner. Sabato la sessione mattutina inizierà alle 9:30 e si concentrerà sulle strutture bicrome della Sardegna antica, grazie ai contributi degli archeologi Augusto Mulas e Giacomo Paglietti. Subito dopo l'architetto Patrizia Luciana Tomassetti illustrerà i delicati processi di restauro portati avanti nei siti di Palmavera ad Alghero e del nuraghe Majore a Cheremule.

Il pomeriggio di sabato vedrà l'utilizzo delle più moderne tecnologie applicate all'archeologia, come i modelli digitali presentati da Riccardo Onnis per studiare l'equilibrio dei monumenti antichi. Serena Noemi Cappai parlerà delle geometrie strutturali, mentre Anna Depalmas chiuderà la serie di incontri analizzando il ruolo visivo dei nuraghi nel paesaggio sardo. I lavori si concluderanno con gli interventi musicali alle launeddas di Paolo Olianas. A fare da splendida cornice all'evento, nelle giornate del 19, 20 e 21 giugno, sono previste suggestive escursioni guidate all'alba e al tramonto. Gli appuntamenti permetteranno ai visitatori di osservare dal vivo i particolari allineamenti astronomici tra i nuraghi della valle di Brabaciera in occasione del solstizio d'estate.

Vedi come cambia la musica, socio? Da verbale d'esame è diventato un invito culturale che fa venire voglia di prendere la macchina e andare a Isili a vedere il solstizio.

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