Il progetto "Ecce Homo" di Marco Ceraglia approda al MAN: l'arte contro lo spopolamento

A Nuoro la fase conclusiva del percorso partecipato che ha unito la comunità di Borutta e i benedettini di Sorres in un archivio umano e visivo contro l'isolamento dei piccoli centri
5 Giugno 2026
Museo Man

Il museo MAN ha ospitato ieri pomeriggio la fase conclusiva di “Ecce Homo, come si presenta ciò che si è”, il progetto di arte partecipata firmato dal fotografo e artista Marco Ceraglia. L'incontro di giovedì 4 giugno ha rappresentato il traguardo di un lungo percorso di riflessione e contrasto al fenomeno dello spopolamento, realizzato nel comune di Borutta tra il 2021 e il 2025. L'iniziativa, nata dal coinvolgimento diretto della comunità locale e dei monaci benedettini della Basilica di San Pietro di Sorres, ha saputo intrecciare negli anni la fotografia, la ricerca sul territorio e le pratiche relazionali, ed è stata sostenuta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Silvano Arru, dalla Fondazione di Sardegna e dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria.

Il cammino intrapreso dall'artista ha permesso di costruire nel tempo un prezioso archivio umano e visivo dedicato agli abitanti del paese e alla memoria dei luoghi. Il risultato finale di questa azione condivisa si è concretizzato nella pubblicazione di un volume fotografico curato da Alberto Soi, nella realizzazione di un documentario con l'assistenza alla regia di Simone Cicalò e le musiche di Gianluigi Dettori, e in un’installazione permanente in DiBond posizionata all’ingresso di Borutta, caratterizzata da un grande collage della campagna fotografica portata avanti nel corso degli ultimi cinque anni.

Il momento di restituzione al pubblico nuorese è diventato un'importante occasione per riflettere sul profondo legame che unisce l’arte, le comunità e il territorio, evidenziando il ruolo cruciale delle pratiche partecipative nei processi di costruzione della memoria collettiva. Al dibattito, insieme al primo cittadino di Borutta e al curatore, hanno preso parte Antonietta Mazzette e Silvia Serreli dell’Università degli Studi di Sassari, oltre alla critica d’arte Alessandra Menesini. Per arricchire l'appuntamento, negli spazi di ISOLA di MAN è stata inoltre allestita una grande immagine wallpaper contenente il ritratto collettivo di Banari, un estratto ripreso dalla precedente e celebre azione culturale di Ceraglia intitolata “Il ritratto di gruppo più grande del mondo”.

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