Siniscola, anno da record per l’Ute: il 19 giugno il bilancio

Tra i successi dell'ateneo spiccano l'incontro con Lucarelli, i viaggi e il corso di Intelligenza Artificiale
16 Giugno 2026
Università della terza età

Un anno accademico memorabile, segnato dal record di iscritti, da una nuova sede e da una forte apertura verso il territorio e il dialogo tra generazioni. L’Università della Terza Età (UTE) di Siniscola si appresta a chiudere otto mesi intensi di attività con un bilancio che la presidente Marina Vernici definisce, con entusiasmo, «l’anno delle surprises e delle grandi sinergie». Il sipario sulla stagione calerà ufficialmente venerdì 19 giugno alle 18 nella nuova sede di via Vittorio Veneto, dove la presidente presenterà la relazione finale e verrà inaugurata la mostra con tutti i lavori artistici realizzati dai soci durante i laboratori.

Il bilancio di questi otto mesi fotografa un ateneo in netta crescita, capace di diventare un pilastro culturale per l'intera Baronia, grazie anche al sostegno della Fondazione di Sardegna e della Buzzi Unicem. Tra le novità più rilevanti dell'anno spicca proprio il debutto della nuova casa dell'UTE, inaugurata prima di Natale e condivisa con l'associazione Siniscola 90, ma anche il forte slancio sul fronte della didattica. Accanto alle arti manuali tradizionali come la ceramica, la tessitura e l'intreccio, l'offerta formativa ha saputo guardare al futuro introducendo un seguitissimo corso di Intelligenza Artificiale e firmando un protocollo d'intesa con il Liceo Scientifico per unire giovani e anziani in progetti comuni.

Il calendario culturale ha visto sfilare a Siniscola accademici ed esperti di altissimo livello. Sul fronte letterario e scientifico, spiccano la collaborazione con la Fondazione Farris Tedde che ha portato in città lo scrittore Carlo Lucarelli, le lezioni di archeologia di Stefano Giuliani e Angela Antona, i focus geopolitici e storici, e le riflessioni del filosofo Vinicio Busacchi e della psichiatra Luisa Budroni. Un percorso culturale che non si è limitato alle aule, ma ha spinto i soci fuori dai confini cittadini: dalle gite d'istruzione a Carloforte, Sant’Antioco e tra le basiliche romaniche di Ploaghe e Ardara, fino al viaggio studio internazionale a Barcellona, nato come corredo a una conferenza sull'architetto Antoni Gaudì curata da Aldo Sardoni.

Grande attenzione è stata dedicata anche alle tradizioni locali, con le escursioni sul Montalbo e i percorsi storici a Lodè in collaborazione con il CEAS e l'Unione dei Comuni del Montalbo, senza dimenticare la solidarietà e l'impegno sociale nelle serate con lo sportivo Jeff Onorato e i ragazzi della Speedy Sport. Dopo la chiusura ufficiale del 19 giugno, i festeggiamenti proseguiranno con due appuntamenti speciali: domenica 21 giugno alle 19, l'Auditorium di Posada ospiterà la commedia "Nel blu dipinto di blu" messa in scena dal laboratorio teatrale dell'UTE, mentre domenica 28 giugno il tradizionale pranzo sociale saluterà i soci dando l'arrivederci al prossimo anno accademico.

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